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Eddy Merckx

    Pedalare serio e Felice

    Per capire chi era veramente Felice Gimondi, campione di ciclismo degli anni 60 e 70, bastava osservarlo nei pochi momenti di relax di una grande corsa a tappe. Cronoprologo a squadre del 54° giro d'Italia, 20 maggio 1971, partenza da Lecce. Mentre tutte le squadre pedalicchiano con andatura

    – di Alfredo Sessa

    Felice Gimondi, l'Indio bergamasco che non mollava mai

    Un tipo duro, che non mollava mai, come diceva di lui, con rispetto e anche un certo affetto, Eddy Merckx, il suo grande rivale, anzi la sua bestia nera perché senza quel maledetto belga che tutto vinceva, e non lasciava una briciola agli avversari, la carriera di Gimondi forse sarebbe stata ancor più splendente

    – di Dario Ceccarelli

    Ciclismo, Felice Gimondi muore facendo il bagno a Giardini Naxos

    L'ex campione italiano di ciclismo Felice Gimondi è morto per un malore mentre faceva il bagno nelle acque di Giardini Naxos, in Sicilia. Gimondi, che avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre, si trovava nella zona della spiaggia di Recanati quando si è sentito male. La notizia è stata

    Marcinelle, quando gli italiani erano minatori in Belgio: 63 anni fa la tragedia

    L'8 agosto ricorre l'anniversario del disastro che aprì gli occhi sulle orribili condizioni di vita degli immigrati italiani in Belgio. Nel 1956 l'esplosione nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle uccise 262 minatori, tra i quali 136 italiani. Riproponiamo l'articolo pubblicato in occasione del 60° anniversario della tragedia

    – di Beda Romano

    Potenza e il dominio di Adorni nel Giro del 1965

    Corse nell'epoca di Felice Gimondi ed Eddy Merckx, due dei più grandi campioni del ciclismo moderno, ma si tolse comunque le sue belle soddisfazioni, tra cui il Giro d'Italia nel 1965. Vittorio Adorni vinse con distacchi da orologio a cucù: oltre 11 minuti su Italo Zilioli e 13 minuti sullo stesso

    L'assolo di Fuente nel Giro di Merckx

    8 giugno 1973. Il Giro fa tappa ad Auronzo di Cadore affrontando in una sola frazione Passo di Valles, Colle Santa Lucia, Passo Giau (al tempo sterrato) e Passo Tre Croci: vince uno dei più grandi scalatori spagnoli della storia, Josè Manuel Fuente, ma il dominatore di quelle tre settimane fu uno

    Abetone e Lagastrello, montagne da big

    Gli Appennini sono spesso stati un passaggio cruciale per il Giro d'Italia. Presentano salite sicuramente meno lunghe e impegnative delle Alpi ma capitano spesso nella prima settimana della corsa rosa, magari quando non tutti i big sono nella migliore condizione fisica possibile, e dunque le

    Prati di Tivo, la rasoiata di Battaglin

    Il Gran Sasso è una vecchia conoscenza del Giro d'Italia e talvolta, nella prima settimana della corsa rosa, ha contribuito a stabilire le prime gerarchie tra i big della classifica generale. Così avvenne anche nel 1975, nella terza tappa (lunga 175 km) da Ancona ai Prati di Tivo, località

    Al via il Tour de France

    E' la 106edizione, la centesima che assegna la maglia gialla al vincitore. Tre settimane di cuore e batticuore, con 21 tappe e 3480 km, che come vuole l'etichetta si concludono a Parigi sui Campi Elisi domenica 28 luglio.

    – di Dario Ceccarelli

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