Persone

Donatella Versace

Stilista italiana, sorella del defunto e altrettanto noto fashion designer Gianni, Donatella Versace è nata il 2 maggio 1955 a Reggio Calabria. Ha iniziato a lavorare nella moda durante gli anni Ottanta, quando proprio il fratello, che aveva seguito a Firenze per assisterlo nella sua carriera di stilista, le ha affidato la guida del marchio Versus. Dopo la tragica morte di Gianni Versace, avvenuta nel 1997, Donatella ha preso, insieme all’altro fratello Santo e alla figlia Allegra, le redini del gruppo e nel 1998 ha disegnato la sua prima collezione di moda. Successivamente ha portato avanti una grande politica di sviluppo del marchio di famiglia grazie a una capillare opera di pubbliche relazioni internazionali, legando il nome Versace al look di personaggi famosissimi come Elton John, Jennifer Lopez e Madonna. Da qualche anno Donatella Versace ha smesso di disegnare in prima persona le collezioni Versace, ma continua a supervisionare tutta l’attività della casa, figurando nel gruppo Versace come vice presidente e capo progettista delle linee di moda.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Marchi e brevetti | Versace | Elton John | Jennifer Lopez |

Ultime notizie su Donatella Versace

    Il mantra della moda donna: vestire moderno e semplice ora si può

    Moderno è vestire semplice: lo strillo di copertina di un vecchio rotocalco di settore è un mantra che nella moda ricorre periodicamente. C'è poco da fare: togliere, sottrarre, alleggerire sono azioni vigorose che equivalgono ad un repulisti che rende tutto più dinamico, e la modernità è veloce.

    – di Angelo Flaccavento

    Donatella Versace torna sul lago: compra villa Mondadori

    Sono passati poco più di 11 anni da quando la dimora di Gianni Versace a Moltrasio (Como) è stata venduta all'immobiliarista moscovita Arkady Novikov per 33 milioni di euro. Era la primavera del 2008 e la vendita fu una delle più importanti sul lago di Como. La famiglia del celebre stilista mancato

    – di Paola Dezza

    Da Armani a Versace, la creatività italiana diventa concretezza

    Esiste ancora una identità italiana della moda? Esiste, certamente, ma più che un codice estetico è un modo di fare le cose. La breve kermesse della moda uomo che si è aperta venerdì sera a Milano ne è prova lampante: parla di una identità italiana divisa tra saper fare e urgenza di puro comunicare.

    – di Angelo Flaccavento

    Anche Prada smette di portare pellicce animali in passerella

    Prada entra nella famiglia fur-free. Dalle collezioni donna della primavera/estate 2020 il gruppo italiano del lusso quotato ad Hong Kong non userà più pellicce animali per realizzare nuovi prodotti. Qui l'articolo del sito del Sole 24 Ore con tutti i dettagli. La decisione è stata annunciata con la Fur Free Alliance (Ffa, che riunisce oltre 50 organizzazioni in più di 40 paesi) ed è frutto di un dialogo positivo tra il gruppo, Ffa, Lav e The Humane Society of the United States. Solo pochi mesi ...

    – Guido Minciotti

    Report, inchiesta sulle pellicce: davvero sono "etiche" come dice l'etichetta?

    Le pellicce di animale destinate all'abbigliamento sono al centro del nuovo appuntamento con Report in onda stasera, lunedì 25 marzo alle 21.20 su Rai3 e sempre visibile qui su RaiPlay. Nel servizio dal titolo "L'Etichetta" si parla della Finlandia, principale produttore di pellicce allevate, in prevalenza volpi e visoni. Vendute in asta a Helsinki, sono acquistate dai pellicciai che le conciano, trattano e colorano per poi rivenderle alle grandi firme della moda, che le usano soprattutto come b...

    – Guido Minciotti

    Moda, gli animalisti chiedono a Milano Donna di rinunciare alle pellicce

    A un paio di giorni dall'inaugurazione della settimana della Moda Donna le associazioni animaliste lanciano i loro appelli perchè le pellicce non salgano sulle passerelle di Milano. La proposta, che fino a qualche anno fa era quasi un tabu, oggi è quasi di moda. Sono ormai moltissimi e di assoluto prestigio, infatti, i marchi che hanno rinunciato a utilizzare pelliccia nelle proprie collezioni. Ne abbiamo scritto spesso su 24zampe: non le usano più Gucci, Versace, Armani (il primo dei grandi, ne...

    – Guido Minciotti

    Moda, anche Chicco si impegna per un futuro senza pellicce

    Da tempo ha abolito l'utilizzo di pellicce animali, ma ora il brand Chicco compie un ulteriore passo avanti sottoscrivendo un formale impegno fur-free con la Lav e la Fur Free Alliance. Il brand, con le sue collezioni dedicate ai bambini da 0 a 8 anni, aderisce agli standard Fur Free Retailer program ed Animal Free Fashion. La firma è il risultato di un confronto che il brand ha avviato con gli animalisti. "Siamo lieti - dichiara Joh Vinding, presidente della Fur Free Alliance - di dare il benve...

    – Guido Minciotti

1-10 di 175 risultati