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Django Reinhardt

    Turismo in musica: nell'estate del Trentino da non perdere i Suoni delle Dolomiti

    Musica in alta quota, con panorami mozzafiato, ed eco naturale. Grandissimi artisti di fama mondiale per una estate indimenticabile in Trentino, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Unesco dell'Umanità, tra luglio - si inizia il 7 - e tutto agosto: www.isuonidelledolomiti.it SUONI DELLE DOLOMITI 2017 - PROGRAMMA E ARTISTI 7.7 Val di Fassa, Gruppo Costabella - Cima Uomo Ore 13 Rifugio Fuciade I 12 Violoncellisti dei Berliner Philharmoniker Un'orchestra nell'orchestra, corde pulsanti che dal mo...

    – Vincenzo Chierchia

    MUSICA NERA (un ritorno)

    https://www.youtube.com/watch?v=TdMz3RHPjoM . Ahimè, povero me, non ho ancora messo piede nella splendida libreria Les Bouquinistes, anche se due giorni fa ci sono passato davanti, al fianco di uno dei più classici e navigati autori Disney, di passaggio fra una Terra e l'altra. E il sole non torna. Ora che mi trovo qui altrove, com'è noto, farò fatica a tornarci questo sabato pre-Pasqua, benché tutto il contenuto della scatola toracica e della gabbia cranica, se non viceversa, siano lì (in...

    – Luca Boschi

    Il libro perfetto sul signor K

    «The Quintessential Franz Kafka». Così, come per le raccolte antologiche di Billie Holiday o di Fred Astaire o di Django Reinhardt, così si potrebbe reintitolare Questo è Kafka? di Reiner Stach, uscito l'autunno scorso nella Collana dei casi di Adelphi. Il sottotitolo del libro, 99 reperti, basta a

    – di Domenico Scarpa

    Il libro perfetto sul signor K

    «The Quintessential Franz Kafka ». Così, come per le raccolte antologiche di Billie Holiday o di Fred Astaire o di Django Reinhardt, così si potrebbe reintitolare Questo è Kafka? di Reiner Stach, uscito l'autunno scorso nella Collana dei casi di Adelphi. Il sottotitolo del libro, 99 reperti, basta

    – Domenico Scarpa

    Al via la Berlinale con "Django" sulla vita del jazzista Reinhardt e sulla persecuzione nazista contro i rom

    Di Cristina Battocletti Non battere i piedi, non suonare strumenti non ariani, niente "allegro", niente "presto", al massimo 5 secondi di musica "negra". Ai nazisti piaceva Django Reinhardt, anche se il suo essere gitano li turbava. Ma riconoscendone il genio lo volevano a suonare in Germania per rallegrare il morale delle truppe in partenza per il fronte. Di questo racconta "Django", film di apertura della 67esima edizione della Berlinale, che si focalizza su due anni tragici, dal 1943 al 1945...

    – Cristina Battocletti

    Al via la Berlinale con «Django» sulla vita del jazzista Reinhardt

    Non battere i piedi, non suonare strumenti non ariani, niente "allegro", niente "presto", al massimo 5 secondi di musica "negra". Ai nazisti piaceva Django Reinhardt, anche se il suo essere gitano li turbava. Ma riconoscendone il genio lo volevano a suonare in Germania per rallegrare il morale

    – di Cristina Battocletti

    Al via la 67edizione della Berlinale: un solo titolo italiano "Chiamami con il tuo nome" di Luca Guadagnino. L'intervista al regista

    Con la vertigine di un irregolare, Django Reinhardt (1910-1953), jazzista rom, perseguitato dal nazismo durante la seconda guerra mondiale, si apre oggi la 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino, che sembra tornare alla sua vocazione più autoriale, con nomi meno noti e il tappeto rosso sempre più corto. Anche il regista, Étienne Comar, che firma la pellicola di inaugurazione "Django", è alla sua prima prova nel lungometraggio, anche se da vent'anni lavora come produttore e sceneggia...

    – Cristina Battocletti

    Un programma all'insegna dell'impegno e degli esordienti

    Si sta per alzare il sipario sul Festival di Berlino 2017: in programma dal 9 al 19 febbraio, la 67esima edizione della kermesse tedesca è uno degli appuntamenti cinematografici più importanti della stagione e il cartellone è come sempre ricco di nomi interessanti.L'apertura, sorprendentemente, è

    – di Andrea Chimento

    Il jazz in bianco e nero

    In principio ci fu la stagione dei minstrel show in cui attori, cantanti e musicisti bianchi si coloravano il volto con la pece, mettendo in scena, per il pubblico bianco, i più banali stereotipi della cultura schiavista americana. Cosa non molto diversa da quanto accadeva nelle mascherate del

    – di Riccardo Piaggio

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