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David Van Reybrouck

    Museo spolverato e decolonizzato

    Venticinque anni fa, agli albori della globalizzazione di fine millenio, dominava la speranza che i rapporti tra i Paesi sarebbero migliorati fino a stemperare il fenomeno del razzismo. Così non è stato. In molti Paesi europei e non, l'immigrazione è fonte di tensioni e violenze. L'inaugurazione di

    – di Beda Romano

    Le frontiere ballerine di Moresnet - Un avvertimento per l'Europa di oggi

    Lo scrittore belga David Van Reybrouck ha scritto un piccolo saggio che potrebbe essere la trama di un romanzo e forse anche la sceneggiatura di un film. Di sicuro è un avvertimento a una Europa attraversata da incauti nazionalismi. Il titolo nell'originale fiammingo è Zink, zinco. In meno di 100 pagine, Van Reybrouck racconta l'incredibile storia di un fazzoletto di terra alla frontiera tra Olanda, Germania e Belgio che dopo le guerre napoleoniche per un incidente della storia e della geografia...

    – Beda Romano

    Le frontiere ballerine di Moresnet

    Lo scrittore belga David Van Reybrouck ha scritto un piccolo saggio che potrebbe essere la trama di un romanzo e forse anche la sceneggiatura di un film. Di sicuro è un avvertimento a una Europa attraversata da incauti nazionalismi. Il titolo nell'originale fiammingo è Zink, zinco. In meno di 100

    – di Beda Romano

    Solo Kant ci potrà salvare

    Sulle orme della Grande trasformazione di Karl Polanyi (1944) questa raccolta propone di chiamare il nostro tempo una Grande regressione (Feltrinelli). Pubblicato in tedesco, il volume esce in contemporanea in tutte le lingue europee. Porta i segni del senso di sconforto da cui è stato partorito il

    – di Nadia Urbinati

    Eleggiamo i senatori a caso, ma veramente a caso

    Nel momento di cambiare le regole del gioco - concepire una nuova legge elettorale o un nuovo assetto istituzionale - bisogna saper guardare lontano e considerare tutte le possibilità, ma davvero tutte. Anche quella di eleggere a caso i nostri senatori. Ma a caso per davvero: con una bella urna decorata e tanto di valletto o valletta bendata che estragga le palline colorate. Un recente libro di David van Reybrouk parte dalla constatazione - ormai condivisa da tanti - che la democrazia contempor...

    – Umberto Grandi

    Multinazionale mondo: tutto ha inizio in Congo

    Un elicottero russo squarcia la tranquillità millenaria dell'immensa chioma arborea che ricopre il bacino del Congo piantandoci l'antenna di una compagnia di

    – Lara Ricci

    Beauté Congo: un secolo d'arte africana

    Stivaletti color oro, camicie bicolore e borse di coccodrillo. I sapeur di Francia si presentano in grande spolvero alla Fondation Cartier di Parigi che li celebra nella mostra Beauté Congo dedicata a quasi un secolo di arte congolese. I sapeur sono i membri della Sape (Société des Ambianceurs et

    – di Arianna Garavaglia

    Quando il Congo era come il Brasile - 09/12/12

    Non c'è Paese in Europa che per storia e tradizione non sia una finestra sul mondo. Da Londra, si può capire il futuro dell'India. La Germania offre uno sguardo sulla Turchia, la Francia sul Maghreb, l'Olanda sull'Indonesia. L'Italia invece è un palcoscenico per comprendere i Balcani. Anche il Belgio, è un punto di osservazione per seguire sul grande radar mondiale gli alti e bassi dell'Africa nera - in particolare del Congo, ancora oggi sotto i riflettori dell'attualità a causa dei primi...

    – Beda Romano

    Quando il Congo era come il Brasile

    Con più di 250mila copie vendute, l'autore di «Congo» fa il punto sull'ex colonia belga: «E' un Paese ricco e saccheggiato, ma i giovani riusciranno a cambiarne il destino»

    – Beda Romano