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David Lynch

    Lvmh sceglie l'Italia per Dom Pérignon 2008 e il cambio tra Geoffroy e Chaperon

    Geoffroy - come sottolineano da Lvmh - ha arricchito la sua esperienza dialogando in maniera avvincente con grandi innovatori della cucina globale, come Alain Ducasse e Ferran Adrià, quanto con esponenti del mondo dell'arte e della cultura - da David Lynch a Jeff Koons, da Lang Lang a Lenny Kravitz - riuscendo così a espandere i confini dell'universo di Dom Pérignon, per esplorare e raggiungere vette mai prima toccate da uno champagne.

    – di Vincenzo Chierchia

    «Weird e Eerie» ai margini di horror e fantascienza

    Viene altresì scoperta una nuova intensità del weird, la cosiddetta weirdness acuta, concentrata con le pellicole di David Lynch (branca filmica, adesso quindi adoperata) come Mulholland Drive e Inland Empire; Fisher infatti dice delle pellicole, rispettivamente: “non sono tanto i sogni a essere presi per realtà, quanto piuttosto ogni apparente realtà a sprofondare nel sogno.

    – di Orazio Labbate

    I luoghi del cuore, da Twin Peaks a Sex and the City

    A plasmare un luogo intorno a una storia è stato anche David Lynch con “Twin Peaks”: una città immaginaria dello stato di Washington fatta di luoghi reali, a partire dalle cascate Snoqualmie.

    – di Chiara Beghelli

    «Lucky» emoziona con uno straordinario Harry Dean Stanton

    Se il ritmo è qua e là discontinuo, Lucky supplisce regalando diversi momenti emozionanti e proponendo dialoghi di notevole intensità: tra questi, in particolare, quelli che vedono protagonista David Lynch (il grande regista, qui nei panni di attore), ma anche gli scambi tra il protagonista e gli altri clienti del locale in cui trascorre le serate.

    – di Andrea Chimento

    Suggestioni siciliane: tra deserti aridi e paesaggi letterari "texani"

    Il Mediterraneo latente, querimonioso e furibondo, si riesce sempre a udire per tutta la strada statale, mentre la vegetazione non cambia vita e di tanto in tanto spuntano, dalle campagne oblunghe, solo stazioni di servizio: assurde chiese metalliche in cui può dimorare, indubbio, l'uomo misterioso di “Strade perdute” di David Lynch.

    – di Orazio Labbate

    Italiani pazzi per il caffè: per berlo si spendono 260 euro all'anno

    «Anche un pessimo caffè è meglio di nessun caffè», recita un aforisma attribuito al registra David Lynch. Devono pensarla così anche gli italiani visti i dati sul consumo di caffè: il 95% lo beve abitualmente e addirittura l'89% dei partecipanti al focus dell'Osservatorio Social Monitoring di

    – di Francesca Milano

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