Le nostre Firme

David Bidussa

    Staviski, il grande truffatore: e la Francia scese in strada

    Gli scandali giudiziari, il fallimento finanziario di Serge Stavisky, come di altri speculatori con appoggi politici all'interno del governo di centro, il prolungarsi della crisi economica che in Francia significa non solo recessione, ma anche stagnazione, e che tocca il suo punto più basso tra

    – di David Bidussa

    Jan Palach, un corpo per svelare la «fragilità» del totalitarismo

    Nel tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969 Jan Palach (21 anni, era nato nell'agosto 1948) si reca in Piazza San Venceslao, al centro di Praga, si ferma ai piedi della scalinata del Museo Nazionale, si cosparge il corpo di benzina e si appicca il fuoco con un accendino. Rimane lucido per tre giorni

    – di David Bidussa

    Ci sono muri che indicano una coabitazione guardinga più che una distanza

    Le frontiere, scrive lo storico Lucien Febvre a metà degli anni '20, segnano luoghi di passaggio, più che linee di interdizione. L'idea di Febvre è che i luoghi di confine sono punti di sutura più che di frattura. Fine della politica è nel proporli appunto come luoghi di sutura per fare in modo che

    – di David Bidussa

    Il potere dei simboli e i conti col passato

    L'assassinio di Mireille Knoll, la donna uccisa nel suo appartamento ha scosso la Francia. La Francia scopre che l'antisemitismo è un fatto. Lo scopre perché improvvisamente quel nervo scoperto di una conflittualità profonda che attraversa la sua società non è più riducibile a un conflitto o alla

    – di David Bidussa

    Todorov tra letteratura e storiografia

    La morte ieri di Tzvetan Todorov forse parla a noi, della nostra condizione culturale, meglio dello stato di salute della nostra condizione culturale. E' giusto che tutti noi oggi ricordiamo il contributo di riflessione che soprattutto a partire dall'inizio degli anni '90 Todorov ha dato a tutti noi

    – di David Bidussa

    Una morale essenziale

    Secondo il rapporto ufficiale sull'attività 2015 del Memoriale e Museo di Auschwitz Birkenau, la top ten dei visitatori spetta alla Polonia (425mila), seguita da Regno Unito (220mila), Stati Uniti (141.500), Italia (76.500), Spagna (68.500), Israele (61.200), Germania (93mila), Francia (57mila),

    – di David Bidussa

    Il sogno infranto del 1917

    Victor Serge, o meglio la memoria di Victor Serge, è la prova più bruciante della nostra ipocrisia. Chi di noi non sostiene infatti che la prova della propria fermezza stia nel «non venire a patti»? Se fosse così Victor Serge dovrebbe essere una figura essenziale nel Pantheon di immagini del

    – di David Bidussa

    Sándor Kopácsi e la voglia di libertà

    «I ragazzi mi hanno ascoltato, Sándor. Il loro capo mi ha detto: "Anche noi non ce l'abbiamo con suo marito. Se è per la libertà, che metta alla finestra una bandiera nazionale". Ibolya aprì la portafinestra incastrò l'asta con la bandiera all'esterno con una sedia e richiuse. Immediatamente ci

    – di David Bidussa

    La capacità di guardare lontano

    Di Aldo Moro si è detto continuamente che è stata una figura con un proprio profilo, tutto suo. Di questo profilo, tuttavia, si sono perdute le fonti. Eccetto i testi della prigionia, non si disponeva più di una raccolta che almeno proponesse il senso di quel profilo. Il merito di Governare per

    – di David Bidussa

    Lo sterminatore in casa

    Il 22 luglio 2011 è un giorno che ha cambiato la Norvegia: 77 morti (8 a Oslo e 69 a Utoya, tutti membri della gioventù laburista) uccisi da un estremista in un Paese che raramente ha memoria di un fatto di sangue è un evento che divide il tempo pubblico tra "prima" e "dopo". Cinque anni dopo,

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