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Dario Fo

Dario Fo è stato un regista, drammaturgo e attore, vincitore nel 1997 del premio Nobel per la letteratura. Nato il 24 marzo del 1926 a Sangiano (VA), è deceduto a Milano all’età di 90 anni.

Da sempre si è contraddistinto per uno stile personale e del tutto originale, sia per quanto riguarda la forma sia per i contenuti.

Dario Fo si è sempre ispirato al teatro dell’arte, producendo un teatro definito alle volte “teatro di narrazione”, che ha poi ispirato diversi altri artisti.

Una sua caratteristica è l’utilizzo del Grammelot, ossia un linguaggio teatrale tratto dalla commedia dell’arte, dove si cerca di imitare il suono e la cadenza di un’altra lingua, pur senza parlarla.

Dario Fo lo porta alla ribalta il Grammelot con "Mistero buffo", dove imita i diversi dialetti della val Padana.

Da sempre Dario Fo e la moglie Franca Rame sono stati attivisti politici schierati a sinistra e la loro critica si è spesso rivolta non solo alla politica ma anche alla Chiesa.

A causa delle loro posizioni, sono stati per diversi anni lontani dalla ribalta televisiva, in particolare dalla Rai.

Negli ultimi anni le posizioni politiche di Fo lo hanno portato a criticare fortemente Berlusconi ed a candidarsi nel 2006 alle primarie per la carica di sindaco di Milano. In quell’occasione fu però scelto come candidato Bruno Ferrante.

Tra le altre opere molto note di Dario Fo si possono ricordare

"Morte accidentale di un anarchico", dedicata alla vicenda di Giuseppe Pinelli, "Johan Padan e la discoverta de le Americhe", in cui rivisita la “mitologia” della scoperta dell’America, "l'Anomalo bicefalo", opera satirica contro Berlusconi e numerosi altri.

Nel 1997 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura, dopo che già vi era stato candidato nel 1975.

Tra dicembre del 2011 e marzo del 2012 ha riportato in scena con la moglie "Mistero buffo", in una serie di spettacoli tenuti nel nord Italia.

Dario Fo vanta anche un'autentica passione per l'arte pittorica, che lo ha portato, il 24 marzo del 2012 giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, ad inaugurare la mostra "Lazzi Sberleffi Dipinti" presso Palazzo Reale di Milano, dove ha esposto più di 400 opere che ripercorrevano tutto l'arco di vita trascorso con la sua Franca Rame.

Il 29 maggio del 2013 muore improvvisamente tra le sue braccia Franca Rame, sua compagna da 60 anni e madre del loro unico figlio Jacopo, nato nel 1955.

Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, "La figlia del Papa", ispirato alla figura di Lucrezia Borgia.

Nel 2015 pubblica "Un uomo bruciato vivo", scritto con Florina Cazacu, figlia di Ion, un operaio rumeno bruciato vivo dal datore di lavoro nel 2000, per aver chiesto di essere messo in regola.

E' stato insignito delle onorificienze di "Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte" (Roma, 13 gennaio 1997) e "Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral" (Cile, 2002).

Il 24 marzo del 2016, in occasione del suo 90° compleanno, le reti Rai gli dedicano una giornata monografica "Buon compleanno Dario!" trasmessa su Rai 5 e trasmettono numerose interviste, programmi e commedie dedicate a celebrare il grandissimo talento dell'artista premio Nobel.

Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2016

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