Ultime notizie:

Daniele Colombo

    Cambio di ruolo da valutare prima del recesso economico

    La giurisprudenza ha chiarito che prima del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'azienda deve provare l'impossibilità di ricollocare il lavoratore all'interno dell'organizzazione aziendale

    – Daniele Colombo e Antonella Tedde

    Appalti: quando scatta la responsabilità solidale

    I CREDITI DEL DIPENDENTEIl casoUn lavoratore dipendente ha crediti retributivi e previdenziali confronti di un appaltatore del settore dei servizi per 30mila euro. E' passato un anno dalla cessazione dell'appalto.La soluzioneIl lavoratore potrà far valere il credito retributivo nei confronti del

    – di Daniele Colombo

    Più facile licenziare per scarso rendimento, ecco le 4 condotte da evitare

    La scarsa produttività del lavoratore può giustificare il licenziamento per scarso rendimento. Infatti, se sono individuabili dei parametri per accertare che la prestazione del lavoratore sia eseguita con diligenza e professionalità medie, il discostamento da questi parametri può costituire segno o

    – di Daniele Colombo

    Bocciato il licenziamento tardivo

    E' illegittimo il licenziamento fondato su una contestazione disciplinare fatta al dipendente più di un anno prima. Anzi: la reazione tardiva del datore di lavoro può essere una spia di un suo comportamento ritorsivo. Lo afferma l'ordinanza del 1� luglio scorso con cui il Tribunale di Milano

    – di Daniele Colombo

    Licenziato chi sta troppo tempo su Facebook

    Rischia il posto chi sta troppo tempo su Facebook. E il datore di lavoro, per provare gli accessi al web del dipendente, può controllare la cronologia del computer. Lo ha deciso il Tribunale di Brescia che, con la sentenza 782 del 13 giugno 2016, ha confermato il licenziamento di una lavoratrice

    – Daniele Colombo

    Dirigenti, uscita con indennità su misura

    Dirigenti con indennità ad hoc in caso di licenziamento illegittimo. Il nuovo contratto a tutele crescenti introdotto con il Jobs act e disciplinato dal Dlgs 23/2015, in vigore dal 7 marzo, si applica infatti solo ai lavoratori che siano operai, impiegati o quadri assunti a tempo indeterminato dopo

    – Daniele Colombo