Daniele Bellasio è vicedirettore del Sole 24 Ore. Laureato in Giurisprudenza, ha studiato Big Data Analysis e l’evoluzione dell’informazione in ambito digitale. Ha diretto la Prealpina, è stato vicedirettore esecutivo del Foglio quotidiano, ha lavorato anche a Class/Cnbc e al quotidiano La Repubblica. Assieme a un gruppo di amici e colleghi ha fondato il Premio Subito - Nuovo Giornalismo. Con Marta Cagnola ha condotto cinque stagioni di “Radiotube” su Radio 24. Ogni sabato alle 8 e 30 e domenica alle 20, sempre su Radio 24, conduce “Amici e nemici” con Lucia Annunziata.
Luogo: Milano
Lingue parlate: inglese, francese
Argomenti: politica, economia, esteri
Premi: Premio giornalistico “Giuseppe Pella”
- 13 maggio 2026

La democrazia ha un problema con l’AI
C’è un rischio nascosto, un tema poco dibattuto e un pericolo nuovo nel rapporto tra intelligenze artificiali e società liberal-democratiche. E’ una questione che ha anche risvolti economici, legati alla tassazione delle persone che lavorano e alla non tassazione degli agenti dell’AI. Ne parliamo con Damiano Palano, professore ordinario di Filosofia politica, direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica de Sacro Cuore e dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI). Ha fondato Polidemos, Centro per lo studio della democrazia e dei mutamenti politici.
- 12 maggio 2026

Xi, Trump, Carney e la pace preventiva
Ma non sarà che alla fine le medie potenze e le loro alleanze finiscono nel menù? L’incontro a Pechino è il momento Nixon di Trump? Come si costruisce una “pace preventiva?”. Ne parliamo con Francesco Mancini, autore de “La pace preventiva” (Il Sole 24 ore) che sarà in edicola da sabato 16 maggio e sarà presentato mercoledì 13 maggio alle 19 e 30 all’Hotel Admiral, in via Domodossola 16 a Milano e al Salone del libro di Torino venerdì 15 maggio alle 11 e 30 nella Sala Indaco e alle 13 allo stand del Sole 24 Ore. Francesco Mancini insegna governance globale e prevenzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore.
- 11 maggio 2026

L’inizio di una nuova storia
Ma poi la (nostra) storia è finita davvero? Ne parliamo con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre ed esperto di temi di identità e convicenza, che ha appena dato alle stampe il libro “La fine della fine della Storia” (Bollati Boringhieri). Il libro di Segre rievoca fin nel titolo il saggio di Francis Fukuyama ed è una sorta di manuale di psico-geopolitica per la comprensione di un mondo incomprensibile. La prima cosa da fare è l’elaborazione di un lutto importante. Mentre “la politica deve darsi il tempo e concedersi il silenzio, perché la politica ha innanzitutto il compito di accompagnare il cambiamento”.
- 29 aprile 2026

04. La testa
L’istinto e l’improvvisazione hanno sempre rappresentato la cifra distintiva di un politico che non può essere certo ascrivibile alla categoria dei cinici calcolatori. Sarebbe tuttavia sbagliato considerare questo suo “carpe diem” come segno di poca intelligenza politica. Tutt’altro. Basta uno sguardo a ritroso su oltre mezzo secolo di battaglie politiche per rendersi conto di quanto abbia prodotto la mente caotica e casinista di Marco.
- 29 aprile 2026

03. Il cuore
Nonostante le durissime prove a cui lo ha sottoposto nel corso degli anni il corpaccione di Marco ha sempre retto il colpo. Merito anche di un cuore grande (nonostante i 4 bypass) che, oltre a pompare linfa vitale, ha dato la spinta alle sue istanze politiche e a una lotta che ha sempre avuto, al centro, i bisogni delle persone ai margini della società e della democrazia italiana.

02. Il corpo
L’imponenza fisica del leader radicale, alto quasi due metri, è sempre stata una caratteristica chiave di Pannella che, nel corso della sua carriera ha saputo sfruttare al massimo questo suo “fisico bestiale”. Soprattutto attraverso il ricorso continuo agli scioperi della fame e della sete come strumento di lotta sui temi a lui più cari: i diritti umani, lo stato di diritto, le libertà civili.

01. Gli occhi
A Marco Pannella è sempre stata riconosciuta la capacità di anticipare i tempi, intercettare i cambiamenti nella società e metterli al centro della sua battaglia. Al Pannella “visionario” capace di leggere il futuro mantenendo allo stesso tempo un aplomb da “uomo dell’800” come lui stesso amava definirsi è dedicato questo primo episodio.
- 28 aprile 2026

Marco Pannella a dieci anni dalla scomparsa: un video podcast in quattro episodi svela il leader radicale
A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, storico leader radicale e figura centrale della storia politica e civile italiana, esce sul sito del Sole 24 Ore, di Radio 24, su 24orepodcast.com e su tutte le piattaforme audio, da mercoledì 29 aprile il video podcast “Marco. Sai chi era Pannella?”,

La Borsa del Pentagono
Le scelte geopolitiche dell’Amministrazione Trump hanno forti impatti sull’economia e sulla finanza globali. Ma quale finanza interessa alla Casa Bianca? Davvero soltanto Wall Street può influenzare, indirizzare e magari anche frenare Trump? Che cosa sta accadendo tra le Big Tech e il Dipartimento della Difesa Usa, da poco rinominato Dipartimento della Guerra? In questa puntata di Macro facciamo il punto sul capitalismo (feudale?) trumpiano e su suoi effetti in giro per il mondo con Vittorio Carlini, firma della redazione finanza del Sole 24 Ore.
- 27 aprile 2026

Trump, gli attentati e il nichilismo della sala da ballo
La sicurezza dei presidenti, la regola di Goldwater e le fratture della coalizione repubblicana, in particolare nel mondo Maga: Matteo Muzio, direttore di “Jefferson - Lettere sull’America” e autore di “Suprema ingiustizia”, ci racconta che cosa sta succedendo nella politica americana.
- 22 aprile 2026

Il continente giovane - L’economia africana, tre libri e Nollywood
Alle origini della visione euro-africana, affinità e divergenze tra i Paesi del continente sui minerali, il patto del libero commercio e la partita (già vinta?) della Cina: in questo episodio parliamo dei temi economici e finanziari del continente giovane con Alberto Magnani, corrispondente del Sole 24 Ore dal Kenya.
- 21 aprile 2026

Il continente giovane - La nuova Africa, i vecchi attori e la via italiana
Paesi del Golfo, Cina, Turchia, Russia e una Francia che cambia strategia: ecco come si muovono i vari paesi che contano in Africa. Mentre la linea italiana, incentrata sul Piano Mattei, prova a fare da avanguardia di una grande sfida europea. Questa serie speciale di Macro è dedicata al continente giovane (e alla missione di Papa Prevost). In questo secondo episodio, parliamo con Alberto Magnani, corrispondente da Nairobi del Sole 24 Ore.
- 20 aprile 2026

Il continente giovane - La nuova Africa, tra Leone e il caos Iran
E’ il continente giovane. E’ il continente del primo, lungo viaggio di Leone XIV. E’ il continente dove, attorno alla crisi mediorientale con epicentro Teheran, si stanno ridisegnando le rotte e le alleanze del nuovo (dis)ordine globale. Questa serie speciale di Macro è dedicata all’Africa e alla missione di Papa Prevost. In questo primo episodio, parliamo con Alberto Magnani, corrispondente da Nairobi del Sole 24 Ore.
- 13 aprile 2026

Oggi inizia il Pontificato di Leone XIV
Dopo il primo anno di studio, riflessione e lavoro, con la risposta all’attacco di Trump: “Non ho paura” e con l’avvio del viaggio in Africa, si può dire che oggi inizia davvero il Pontificato di Papa Prevost. Sicuramente, ci sarà un prima e un dopo gli eventi di queste ore. Guerre, migranti e Sud del mondo, quali sono i temi dell’agenda papale e che cosa significa per il cattolicesimo in generale e per quello statunitense in particolare il fatto che il successore di Pietro sia un americano, nel doppio senso delle due Americhe. Ne parliamo in questa puntata con la firma del Sole 24 Ore, Carlo Marroni.
- 11 aprile 2026

Algoritmi, alibi e responsabilità
Gli algoritmi sono davvero i responsabili della polarizzazione, delle fake news e della crisi del dibattito pubblico? O sono solo il riflesso di dinamiche più profonde? In questa puntata di Macro partiamo dal libro “Non è colpa dell’algoritmo” (Egea) per capire perché stiamo cercando il colpevole nel posto sbagliato — e quali sono invece le responsabilità reali di piattaforme, politica e utenti nell’era dell’economia dell’attenzione. Ospite Antonio Palmieri che ha cofondato e dirige la Fondazione Pensiero solido, dopo molti anni di esperienza tra Parlamento e comunicazione politica.
- 10 aprile 2026

Dentro la crisi di Cuba
Cuba continua a fare i conti con blackout ricorrenti, carburante contingentato, scaffali spesso vuoti e un esodo che negli ultimi anni ha portato milioni di persone fuori dall’isola, spesso lungo la rotta Nicaragua-Stati Uniti. Le proteste tornano a ondate, mentre la scarsità di dollari comprime importazioni e consumi. La sanità è al collasso, così come il sistema scolastico. Intanto, l’Avana tiene aperto un canale con Washington, che non ha allentato l’impianto delle sanzioni, e rafforza i legami energetici con Mosca. Il turismo resta lontano dai livelli pre-Covid e le rimesse continuano a sostenere una parte rilevante delle famiglie. Come si vive oggi a Cuba? Che cosa significa oggi lasciarla o decidere di restarvi? E cosa succede a chi prova a tenere insieme due vite, tra l’isola e altrove? Ne parliamo con Luca Benecchi, giornalista del Sole 24 Ore e autore del podcast “Milano l’Avana solo andata”, e Luisa Morandini, critica cinematografica e protagonista del podcast, che a Cuba ha vissuto metà della sua vita.
- 09 aprile 2026

Thielogia del Trumpismo
Peter Thiel non è solo un miliardario della Silicon Valley o il fondatore di Palantir. È uno dei pensatori più influenti dell’ecosistema trumpiano, capace di mescolare cristianesimo, apocalisse, tecnologia e geopolitica, grazie ai suoi studi filosofici. Ma che succede se categorie teologiche come Anticristo, katechon e fine dei tempi entrano nella politica? E quanto questa visione aiuta a capire la nuova destra da Trump a J.D. Vance? Ne parliamo con Marco Dotti. Saggista, giornalista e docente all’Università di Pavia, Dotti in un suo articolo dal titolo “I pericolosi azzardi della teologia politica di Peter Thiel”, comparso sul sito del Centro culturale di Milano, ha ricostruito l’architettura teorica del fondatore di Palantir: da Solov’ëv a Newman, da Girard a Schmitt.
- 08 aprile 2026

In God We Trump?
Negli Stati Uniti la religione è sempre più politica. La presidenza Trump riaccende il rapporto tra fede e potere, mentre Papa Leone XIV prova a tenere insieme una Chiesa sempre più globale. Ma chi ascoltano i cattolici americani? E che ruolo gioca il Vaticano nel dibattito politico Usa? Come si conciliano i continui riferimenti alla fede degli esponenti dell’Amministrazione Trump e le guerre e le minacce di cancellare una civiltà, come in Iran, e le iniziative anti migranti dell’Ice? Ne parliamo con Camillo Barone, giornalista che segue il Vaticano e la Chiesa americana per il National Catholic Reporter.

