Le nostre firme

Daniele Bellasio

Trust projectVicedirettore Il Sole 24 Ore
Daniele Bellasio

Daniele Bellasio è vicedirettore del Sole 24 Ore. Laureato in Giurisprudenza, ha studiato Big Data Analysis e l’evoluzione dell’informazione in ambito digitale. Ha diretto la Prealpina, è stato vicedirettore esecutivo del Foglio quotidiano, ha lavorato anche a Class/Cnbc e al quotidiano La Repubblica. Assieme a un gruppo di amici e colleghi ha fondato il Premio Subito - Nuovo Giornalismo. Con Marta Cagnola ha condotto cinque stagioni di “Radiotube” su Radio 24. Ogni sabato alle 8 e 30 e domenica alle 20, sempre su Radio 24, conduce “Amici e nemici” con Lucia Annunziata.

Luogo: Milano

Lingue parlate: inglese, francese

Argomenti: politica, economia, esteri

Premi: Premio giornalistico “Giuseppe Pella”

Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2024
  • 02 marzo 2026
    05. Trump, il picconatore globale | Europa, sveglia!

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    05. Trump, il picconatore globale | Europa, sveglia!

    Regolare non è governare. E nemmeno competere Così l’Europa si trova schiacciata tra Usa e Cina. Troppe regole, poca potenza industriale? Il rischio dell’irrilevanza produttiva e tecnologica è forte. Che cosa serve per evitare il declino del Vecchio continente? Intanto una direzione chiara, fatta di scelte politiche, investimenti, visione. Il quinto messaggio chiave è che l’Europa deve decidere se essere spettatrice o attore.

  • 28 febbraio 2026
    04. Trump, il picconatore globale | Gli altri non la pensano come noi

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    04. Trump, il picconatore globale | Gli altri non la pensano come noi

    L’Occidente sta scoprendo di non essere più più il centro del mondo. Cina, India, Africa, Medio Oriente hanno e sono visioni del mondo alternative. Pensavamo che il nostro modello, fatto di valori, sviluppo, tecnologia, fosse universale e naturalmente attraente. Stiamo constatando che non è così. Il grande equivoco occidentale è pensare che gli altri debbano inevitabilmente “convergere”. Così il disordine nasce anche dall’incomprensione reciproca. Il quarto messaggio chiave è che il mondo è multipolare, anche culturalmente.

    03. Trump, il picconatore globale | L’ossessione sbagliata di Trump: dazi e semplificazioni

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    03. Trump, il picconatore globale | L’ossessione sbagliata di Trump: dazi e semplificazioni

    Il problema non sono i dazi. È pensare che bastino. Perché i dazi sono uno strumento rozzo in un mondo complesso e il protezionismo da solo non ricostruisce potenza industriale. Il rischio di confondere consenso interno con strategia globale è crescente e Trump è il simbolo di una risposta semplice a problemi sistemici. Il terzo messaggio chiave è che il piccone magari colpisce anche forte, ma non costruisce.

    02. Trump, il picconatore globale | IA, terre rare ed energia: le nuove leve di potenza

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    02. Trump, il picconatore globale | IA, terre rare ed energia: le nuove leve di potenza

    Il potere oggi non passa più solo dagli eserciti. L’Intelligenza artificiale, per esempio, è una nuova infrastruttura della geopolitica. Terre rare, semiconduttori, energia elettrica sono le vere “armi” del XXI secolo, con le catene del valore come campo di battaglia. Chi controlla tecnologia ed energia controlla la crescita, Trump o non Trump. Il secondo messaggio chiave è che la geoeconomia ha sostituito la geopolitica classica.

    01. Trump, il picconatore globale | Dalla globalizzazione al disordine

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    01. Trump, il picconatore globale | Dalla globalizzazione al disordine

    Il mondo che credevamo di conoscere non esiste più. La globalizzazione come spazio neutro ed efficiente non esiste più. Il passaggio dall’economia delle regole all’economia della forza è segnato dall’avvento della seconda presidenza Trump. Il disordine però non è un incidente, ma una nuova condizione strutturale, di cui Trump è un acceleratore. Il primo messaggio chiave è abbiamo scambiato un equilibrio temporaneo per un ordine permanente.

  • 27 febbraio 2026
    Perché gli Stati Uniti possono diventare una monarchia (tech)

    PodcastMondo

    Perché gli Stati Uniti possono diventare una monarchia (tech)

    Che cosa hanno in comune Curtis Yarvin, Peter Thiel, Elon Musk e ovviamente Donald J. Trump? Chi sono i “tecnomonarchi”? E perché c’è il rischio di un profondo “attacco alla democrazia” americana? Dai filosofi libertari alla “rivoluzione reazionaria”: che cosa sta accadendo? Oggi a Macro ne parliamo con Alessandro Mulieri, autore di “Tecno Monarchi” (Donzelli), directeur de recherche al Cnrs in Francia, presso il centro Triangle di Lione, docente all’Institut d’études politiques de Paris (Sciences Po).

  • 25 febbraio 2026
    L’altra Russia, quella che non vediamo

    PodcastMondo

    L’altra Russia, quella che non vediamo

    Un cartello contro la guerra, l’arresto, la morte in carcere. E la notizia arrivata molto tempo dopo. Le nuove rivelazioni su Navalny e la visione di un’opposizione che sogna una Russia dentro una grande Europa. Con Raffaella Chiodo Karpinsky, firma di Avvenire e autrice di “Voci dall’altra Russia”, raccontiamo il dissenso russo che non vediamo.

  • 14 febbraio 2026
    Carney, Stubb, Leone e il realismo basato sui valori

    PodcastItalia

    Carney, Stubb, Leone e il realismo basato sui valori

    Viviamo in un mondo tecnicamente unificato dalle iperconnessioni ma politicamente frammentato. Le merci, i capitali, i dati, le guerre hanno scala globale. Ma la sovranità resta nazionale. Che cosa ci insegnano sull’attualità le riflessioni, avvenute tra Ottocente Novecento, sullo Stato mondiale? Perché è entrato in crisi l’ordine liberale? Che cosa aveva detto davvero Fukuyama? E perché c’è un filo che unisce il discorso di Carney, l’artiolo di Stubb e il pensiero di Leone XIV? Di tutto questo parliamo in questa puntata di Macro con Luca Gino Castellin, docente di Storia del pensiero politico e co-curatore del volume “Pensare lo Stato mondiale. Un’idea politica tra Otto e Novecento”, pubblicato da Carocci.

  • 13 febbraio 2026
    Ue, ultima chiamata sulla competitività

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    Ue, ultima chiamata sulla competitività

    Il vertice europeo sulla competitività è stato scosso dal richiamo di Mario Draghi in merito al “deterioramento del contesto economico”. L’ex presidente della Bce ha allertato i leader europeo sull’urgenza di affrontare tutte le questioni sollevate nel suo rapporto: dalla necessità di ridurre le barriere nel mercato unico, alla frammentazione dei mercati azionari e agli sforzi per mobilitare il risparmio europeo, il costo dell’energia. Per i leader europei l’occasione di un colpo di reni per affrontare il contesto macroeconomico in evoluzione, scosso dal protagonismo di Trump. In questa puntata di Macro facciamo un bilancio del vertice informale europeo con il corrispondente da Bruxelles del Sole 24 Ore, Beda Romano, e Jean-Pierre Darnis, docente e ricercatore in politica internazionale all’Università di Nizza-Costa Azzuraa e alla Luiss.

  • 12 febbraio 2026
    L’arte del compromesso nel disordine globale

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    L’arte del compromesso nel disordine globale

    Il mondo è tornato a parlare il linguaggio dell’hard power. Dalla guerra in Ucraina al confronto tra Stati Uniti e Cina, fino alla fragilità delle democrazie occidentali, sembra che l’arte del compromesso abbia perso spazio. La rivista Nuova Atlantide dedica il suo ultimo numero a una domanda secca: L’arte del compromesso. Diplomazia, dove sei?. In questa puntata di Macro ne parliamo con Giorgio Vittadini, docente di statistica all’Università di Milano-Bicocca, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e direttore scientifico del quadrimestrale Nuova Atlantide.

  • 11 febbraio 2026
    Dal rapporto Draghi al Digital Omnibus

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    Dal rapporto Draghi al Digital Omnibus

    Le aziende accelerano sull’intelligenza artificiale – con nuovi servizi per il business e modelli sempre più integrati nei processi produttivi – l’Europa prova a riordinare il suo impianto normativo con il Digital Omnibus e il Digital Omnibus on AI. È una semplificazione necessaria? E come funziona? Che cosa ci insegna il caso Grok? Che cosa c’è in ballo con la novità MoltBook? Ne parliamo con Marco Bassini, docente di Fundamental Rights and Artificial Intelligence alla Tilburg University, ricercatore al Centre on Regulation in Europe, avvocato.

  • 07 febbraio 2026
    Il mondo delle medie potenze

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    Il mondo delle medie potenze

    Il discorso del premier canadese Mark Carney a Davos segna un punto di svolta: l’ordine liberale (occidentale) non regge più. In un mondo senza centro, i poteri medi — dal Canada al Golfo — cercano nuove strategie. E “la nostalgia non è una strategia”. A Davos, infatti, Carney ha spiegato che la vera strategia per la gestione del rischio è un rinnovato attivismo delle medie potenze, anche alla ricerca di nuove alleanze. Con la Cina? Oggi a Macro partiamo da lì, da Davos, dal Canada e anche da Singapore, per allargare lo sguardo su un mondo sempre più multipolare, dove i cosiddetti poteri medi cercano spazio, autonomia e nuove alleanze, politiche, economiche e industriali. Ne parliamo con Francesco Mancini, docente di governance globale e prevenzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore.

  • 05 febbraio 2026
    Il capitalismo hippie (e feudale) di Trump

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    Il capitalismo hippie (e feudale) di Trump

    Iraq, Gaza, Ucraina e poi Epstein files, ma l’economia americana come va? Il dollaro debole e la borsa forte che segnali sono? Il patto con le Big Tech regge ed è frutto di o è foriero di sviluppi positivi o negativi? Che cosa c’entra la California degli anni 70 e 80 con il Trump II del 2026? Ne parliamo oggi a Macro con Vittorio Carlini, firma della redazione finanza del Sole 24 Ore.

  • 29 gennaio 2026
    Che fare con Trump (e con Carney)

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    Che fare con Trump (e con Carney)

    La crisi sulla Groenlandia ha svelato definitivamente il metodo Trump: escalation verbale, occupazione dello spazio mediatico, poi un compromesso rivendicato come successo. Ma che cosa ci dice questo schema sulla politica estera americana e sulle opzioni europee? In questa puntata di Macro ne parliamo con Lorenzo Castellani, partendo da un suo recente intervento su Domani e incrociandolo con il tema della gestione del rischio politico e della “rottura” evocata da Mark Carney. Castellani è lecturer alla LUISS School of Government e docente di Storia delle istituzioni politiche alla LUISS Guido Carli. Tra i suoi ultimi libri: “L’ingranaggio del potere” e “Sotto scacco”.

  • 28 gennaio 2026
    La gestione dei rischi geopolitici

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    La gestione dei rischi geopolitici

    Il rischio geopolitico non è più una variabile esterna, ma un fattore strutturale che entra nei modelli di vigilanza bancaria, nelle scelte delle banche (centrali e no) e nelle strategie delle imprese. Dalla Bce alle grandi corporation, fino alla crisi della diplomazia tradizionale, come si governa l’imprevedibilità del mondo? Ne parliamo con Beniamino Irdi, CEO di Highground e Senior Fellow dell’Atlantic Council.

  • 27 gennaio 2026
    La memoria restituita: quando l’Italia confiscò i diritti

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    La memoria restituita: quando l’Italia confiscò i diritti

    Le leggi razziali del 1938 non colpirono soltanto le persone, gli ebrei, ma i loro patrimoni, le imprese, il lavoro, il futuro. In questa puntata di Macro, in occasione del Giorno della memoria, parliamo con lo storico Germano Maifreda di persecuzione economica, apparati dello Stato, banche e memoria pubblica: una storia che ci riguarda. Maifreda è autore del libro appena pubblicato dal Sole 24 Ore “La memoria restituita. Storie di imprenditori e dirigenti ebrei nell’Italia delle leggi razziali”.

  • 24 gennaio 2026
    Il conclave, l’agenda e la diplomazia di Leone XIV

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    Il conclave, l’agenda e la diplomazia di Leone XIV

    In questa puntata di Macro parliamo con Alberto Melloni. Melloni è uno dei maggiori storici della Chiesa contemporanea. Professore ordinario all’Università di Modena e Reggio Emilia, studioso del papato, del Concilio e delle istituzioni ecclesiastiche, nei suoi libri unisce rigore storico e attenzione all’attualità. Come nel suo volume appena pubblicato, “Ex post. Il conclave di papa Leone XIV” (Marietti1820), un’analisi del pontificato di Francesco e dell’elezione di Robert Prevost.

  • 16 gennaio 2026
    Il destino dell’Iran, tra rivolte e Trump

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    Il destino dell’Iran, tra rivolte e Trump

    Il black out informativo imposto dal regime degli ayatollah impedisce di avere un quadro definito del numero delle vittime della repressione degli ultimi giorni in Iran. Quel che è certo è che il livello di scontro è salito a livello di guardia, con la possibilità di un intervento militare da parte degli Stati Uniti. Ne parliamo con Giorgia Perletta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Eleonora Ardemagni dell’Ispi.

  • 15 gennaio 2026
    In Groenlandia si può rompere la Nato?

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    In Groenlandia si può rompere la Nato?

    La crisi tra Stati Uniti, Unione europea e Danimarca sul controllo della Groenlandia riporta al centro una domanda che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: si può rompere la Nato? Tra ritorno dell’America First, competizione artica, Cina e Russia sempre più presenti e un’Europa che fatica a contare come attore strategico, l’Alleanza atlantica entra in una nuova fase di tensione interna. In questa puntata di Macro ne parliamo con Antonio Missiroli, già Assistant Secretary General della Nato (2016–2021) e direttore dell’EU Institute for Security Studies (EUISS), il think tank dell’Unione europea sulla sicurezza, uno dei massimi esperti di sicurezza europea e relazioni transatlantiche. Importante il suo libro “La difesa dell’Europa” (Mondadori – Ispi).

  • 14 gennaio 2026
    ICE, l’agenzia che divide l’America

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    ICE, l’agenzia che divide l’America

    L’ICE, l’agenzia federale che applica le leggi sull’immigrazione negli Stati Uniti, è diventata uno dei simboli più controversi dell’America contemporanea. Creata dopo l’11 settembre, potenziata sotto Obama, radicalizzata sotto Trump e oggi ancora al centro dello scontro politico, dopo l’uccisione a Minneapolis di Renee Nicole Good. In questa puntata di Macro ne parliamo con Matteo Muzio, direttore della newsletter “Jefferson” e autore di “Suprema ingiustia”, per capire cos’è davvero l’ICE, come funziona, perché è così potente e perché l’immigrazione è diventata una faglia decisiva della democrazia americana.