Ultime notizie:

Daniela Lucangeli

    Contenere il digitale, aumentare l'umano

    In famiglia i device sono stati usati come sostituzione dei genitori, a scuola ci si è concentrati più sulla tecnologia che sulla didattica: ora bisogna recuperare la capacità di relazionarsi con i ragazzi, rimessi al centro del processo educativo

    – di Pierangelo Soldavini

    Bambini online: quanto stanno con lo smartphone in mano (e quanto dovrebbero)

    Ci si potrà stupire che i bambini delle primarie siano in rete per sette ore al giorno, tra giorni feriali e festivi. Ma anche i genitori hanno le loro responsbilità dal momento che mettono in mano uno smartphone o un tablet ai loro figli fin dal primo anno di vita. Diciamo che quella rappresenta

    – di Pierangelo Soldavini

    Il digitale a scuola? Non rovina scrittura e lettura. Ma tutto dipende dall'insegnante

    Digitale a scuola, sì o no? Lo smartphone può essere utilizzato in maniera efficace in chiave didattica? Tablet e pc rappresentano un valido supporto per l'apprendimento? Oppure i device digitali hanno conseguenze negative in termini di dipendenza e di passività, soprattutto in età evolutiva? Il

    – di Pierangelo Soldavini

    Il digitale a scuola promosso (con riserva)

    Più disposti a imparare, meno ansiosi e in grado di superare meglio gli eventuali problemi di apprendimento come disortografia o dislessia. E' questa la prima fotografia che emerge dalla più vasta indagine sul campo sugli effetti del digitale nella scuola primaria italiana. I risultati saranno presentati domani a Bergamo nel quadro del seminario "Digitale Sì, Digitale No". La ricerca, condotta tra novembre 2017 e maggio 2018, dal centro studi ImparaDigitale e dal Cnis (Coordinamento Nazionale deg...

    – Guido Romeo

    Circuiti pericolosi

    Non basta dire digitale per cogliere appieno a cosa sono esposti i bambini e i ragazzi che utilizzano queste tecnologie a livello didattico. "Oggi si parla molto di big data e profilazione degli individui online e ciò riguarda ovviamente anche i bambini che, a scuola o a casa, utilizzano la rete a fini didattici - osserva Daniela Lucangeli, psicologa dello sviluppo e pro-rettore dell'Università di Padova, oltre che presidente del Cnis, - sul fronte legale si sta lavorando molto per proteggere le...

    – Guido Romeo

    E' l'ora dell'ascolto

    Sono passati otto anni da quando i mobile device sono entrati nelle classi, da allora le scuole si sono digitalizzate, hanno comprato arredi per setting d'aula innovativi, hanno costruito atelier tecnologici, biblioteche a misura di studente, grazie al Piano nazionale scuola digitale e a finanziamenti regionali è stata fatta una formazione a moltissimi docenti, personale e dirigenti scolastici. Si sono moltiplicati a dismisura eventi, webinar, seminari online, corsi, pagine Fabebook di animatori...

    – Dianora Bardi

    Il digitale e la scuola: la scommessa del cambiamento

    Simona Perrone si occupa di realizzare studi sperimentali con bambini ad alto potenziale cognitivo presso l'associazione scientifica Gate Italy. Attualmente sta conducendo un dottorato di ricerca nel campo dell'apprendimento e dello sviluppo cognitivo presso la School of Philosophy, Psychology, and Language Sciences dell'Università di Edimburgo. In questo post ci presenta il progetto (di cui Impara Digitale è partner) che sta conducendo con l'Università di Padova all'interno del gruppo di ricerc...

    – ImparaDigitale

    Lettere. La velocità della politica e della tecnologia

    Caro Luca De Biase La tecnologia va due volte più veloce delle politiche. Credo che questo derivi da un divario generazionale tra i membri del governo e i fondatori delle aziende che fanno tecnologie, app, software. Ci vogliono sempre dieci anni per rendersi conto del problemi e tre anni in più per trovare la soluzione. Ma nel frattempo il problema è diventato una lobby potente. Fulvio Giannetti Responsabile data science, Lybra Tech Caro Giannetti C'è un modello di adozione delle tecnologie ch...

    – Luca De Biase

1-10 di 15 risultati