Ultime notizie:

Daniel Blake

    Cannes '72: primo bilancio di un buon festival

    E' passato a miglior vita, si dice spesso quando muore qualcuno. Ma alla 72esima edizione del Festival di Cannes il trapasso si è trasformato in una condizione transitoria. Così almeno sembrano raccontare i film in gara alla kermesse più sfarzosa e divistica (oltre che pessimamente organizzata) del cinema, che ha aperto con la commedia horror di Jim Jarmusch I morti non muoiono. Non sarà forse l'opera migliore del regista americano, ma ha divertito la sala e ha portato sul tappeto rosso Selena Go...

    – Cristina Battocletti

    Ken Loach a Cannes: "Questo capitalismo è intollerabile"

    Arriva con il braccio appeso al collo, Ken Loach, fingendo scherzosamente di essere uscito da una scaramuccia con i fascisti. Il regista britannico, nonostante le indubbie doti da cineasta, che a Cannes gli hanno fatto vincere due Palme d'oro - Il vento che accarezza l'erba (2006) e I, Daniel Blake (2016) -, non smette mai di essere un animale politico. Riconoscendo di aver davanti a sé italiani, chiede un po' sarcastico: «E Salvini?» e ridacchia. Loach porta in gara alla 72ª edizione del festiv...

    – Cristina Battocletti

    Festival di Cannes, quanto è viva la stagione morta

    E' passato a miglior vita, si dice spesso quando muore qualcuno. Ma alla 72esima edizione del Festival di Cannes il trapasso si è trasformato in una condizione transitoria. Così almeno sembrano raccontare i film in gara alla kermesse più sfarzosa e divistica (oltre che pessimamente organizzata) del

    – di Cristina Battocletti

    Famiglie alle prese con la povertà nel dramma di Ken Loach

    L'impegno sociale di Ken Loach non passa mai di moda: il regista inglese, classe 1936, torna sulla Croisette (tre anni dopo la conquista della Palma d'oro con «Io, Daniel Blake») con «Sorry We Missed You», film che conferma quanto il suo cinema riesca a essere sempre attuale e capace di far

    – di Andrea Chimento

    Ken Loach: «Questo capitalismo è intollerabile»

    CANNES - Arriva con il braccio appeso al collo, Ken Loach, fingendo scherzosamente di essere uscito da una scaramuccia con i fascisti. Il regista britannico, nonostante le indubbie doti da cineasta, che a Cannes gli hanno fatto vincere due Palme d'oro - Il vento che accarezza l'erba (2006) e I,

    – dalla nostra inviata Cristina Battocletti

    Perdere il lavoro a 50 anni. L'ultimo film di Stéphane Brizé

    I lavoratori si sacrificano e i profitti aumentano, ma i dirigenti della Perrin Industries decidono comunque di chiudere la fabbrica per delocalizzare dalla Francia alla Romania. In guerra, titolo dell'ultimo film di Stéphane Brizé nelle sale dal 15 novembre, racconta il senso di umiliazione e di

    – di Cristina Battocletti

    Scoppia la guerra con Lindon e Brizé: al cinema il 15 novembre un film importante sul lavoro in anteprima su Domenica

    I lavoratori si sacrificano e i profitti aumentano, ma i dirigenti della Perrin Industries decidono comunque di chiudere la fabbrica per delocalizzare dalla Francia alla Romania. In guerra, titolo dell'ultimo film di Stéphane Brizé nelle sale dal 15 novembre, racconta il senso di umiliazione e di disperazione di 1100 persone, che rifiutano il licenziamento collettivo, impegnandosi in settimane di lotta. Il cinema da sempre è stato vicino alle tematiche del lavoro, dal celeberrimo Charlie Chaplin...

    – Cristina Battocletti

    A Cannes trionfa la satira sociale (e Netflix è sconfitto)

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar: i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la

    – di Cristina Battocletti

    Cannes '70 trionfa la satira sociale. Niente Netflix nel palmares come voleva Almodovar

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar, i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la Palma d'oro. Ha vinto "The square" di Ruben Östlund che ha dileggiato il mondo dell'arte contemporanea e la benestante e senescente società occidentale. Östlund, che aveva già (e meglio) indagato la v...

    – Cristina Battocletti

    David di Donatello: trionfa «La pazza gioia» di Paolo Virzì

    «La pazza gioia» ha vinto il David di Donatello per il miglior film: il premio più importante degli Oscar di casa nostra è andato al lungometraggio di Paolo Virzì, presentato al Festival di Cannes 2016 all'interno della Quinzaine des Réalisateurs.E' la terza volta che il regista livornese ha una

    – di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

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