Ultime notizie:

Cristina De Stefano

    Quando le rose riconoscono il valore delle donne

    Un elemento di originalità che distingue questo libro dai tanti di analogo respiro che sono usciti negli ultimi anni (uno per tutti, Scandalose, di Cristina De Stefano, Rizzoli): agili, senza la pretesa di contenuti esaustivi, con scelte più o meno indovinate, rivolti a un pubblico ampio, soprattutto a quelle ragazze (e, perché no?, ragazzi) che non hanno grandi probabilità di imbattersi nella conoscenza di questi profili.

    – di Eliana Di Caro

    La stagione del '68 e l'azione di donne ribelli

    Che cosa può accomunare Franca Viola (la prima ragazza siciliana a rifiutare il «matrimonio riparatore»), Elena Gianini Belotti (precursora dei gender studies), Amelia Rosselli (poetessa), Carla Accardi (pittrice astrattista), Mira Furlani (impegnata nella comunità dell'Isolotto di Firenze), Carla

    – di Raffaele Liucci

    Yasmina Reza: gli scrittori non sono intellettuali

    Si è parlato di Babilonia, certo, il suo ultimo romanzo pubblicato da Adelphi, un noir (ma non solo) e nasce la curiosità di leggerlo. L'aspetto più interessante del racconto di Yasmina Reza al Salone del Libro di Torino, nell'incontro condotto da Cristina De Stefano, è però la sua visione della

    – di Eliana Di Caro

    Educazione tra desiderio e conflitto

    In un festival dell'educazione si può dire che litigare fa bene? Succede, a «Educa». Perché la sesta edizione della manifestazione di Rovereto ha come fil rouge il tema «Desiderio e conflitto». Due giorni, il 18 e il 19 aprile, fitti di appuntamenti per bambini e adulti. Dal laboratorio - gioco per i bambini a momenti di intensa riflessione teorica. L'iniziativa - promossa dalla Provincia autonoma di Trento, dall'Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto - è organizzata dal conso...

    – Maria Rosa Pavia

    Facce da libro che scrivono libri

    Nel Regno di Facebook, dove il principio di identità e la biografia in post inflazionano la nostra immagine quotidiana, c'è chi preferisce non metterci la

    – di Silvia Giuberti