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Credito alle imprese

    Euro, Italexit è la vera paura dei mercati: lo dicono i Cds

    Ha ragione il ministro Tria quando afferma che l'Italia ha fondamentali economici solidi. Infatti i mercati non sono preoccupati per i fondamentali. E neppure per un'improbabile insolvenza dell'Italia. La maggiore paura, quella che tiene elevato lo spread BTp-Bund oltre ogni ragionevolezza

    – di Morya Longo

    Quel deficit italiano che potrebbe piacere a Trump

    E' il caso di partire bruscamente, rievocando l'immagine dei festeggiamenti sul balcone di Palazzo Chigi: non perché ce ne sia un bisogno giornalistico né perché manchino i dettagli in merito né, tanto meno, per fare insensata opposizione, ma perché siamo alla ricerca della pertinenza ai fatti. Che cosa è successo e perché un ministro del lavoro s'è reso protagonista di quella scena da regime bolivariano? Per evitare giudizi affrettati è necessario volgere lo sguardo ai numeri di quel venerdì 28 ...

    – Francesco Mercadante

    Dalle banche alla finanza, il rischio ha cambiato casa

    Dieci anni fa, quando il crack di Lehman Brothers fece scoppiare la più violenta crisi che il mondo ricordasse dal 1929, la politica si accorse (all'improvviso...) quanto fosse fragile il sistema bancario globale e quanto fossero potenzialmente devastanti i mercati dei derivati e delle

    – di Morya Longo

    Banca d'Italia: Lazio in crescita, ma a inizio 2018 primi segnali di frenata

    Nel 2017 la crescita dell'economia del Lazio, spinta dall'export, si è consolidata. Ma nei primi mesi del 2018 ci sono i primi segni di rallentamento, con le novità all'orizzonte rappresentate da fattori internazionali come i dazi Usa e la fine del Quantitative easing. E' un quadro tutto sommato

    – di Andrea Marini

    Perché la Fed accelera la stretta sui tassi

    La Federal reserve accelera la stretta. La Banca centrale Usa non ha semplicemente alzato i tassi di 0,25 punti percentuali, portandoli nel corridoio compreso tra l'1,75% e il 2%, ma ha lanciato il segnale - nelle sue proiezioni sul futuro del costo ufficiale del credito - di voler cambiare ritmo.

    – di Riccardo Sorrentino

    Bce, perché il quantitative easing finirà a dicembre

    Le attese sono elevate. La Banca centrale europea, in questa riunione di giugno, dovrebbe annunciare cosa accadrà ai suoi acquisti di titoli dopo settembre 2018 e, molto probabilmente, ne annuncerà la fine per dicembre. Il calendario impone che la decisione venga annunciata adesso: la Bce ha sempre

    – di Riccardo Sorrentino

    I 4 venti globali che possono soffiare contro l'Italia nel 2018

    Se gli ultimi due Governi hanno navigato con il vento dell'economia globale e delle politiche monetarie in poppa, il neonato Esecutivo Conte rischia di trovare sul cammino vento internazionale contrario. Perché l'economia globale rallenta, le politiche monetarie si fanno più restrittive e le

    – di Morya Longo

    Visti dall'estero. Perché l'Italia viene percepita come un "rischio globale"

    Il Wall Street Journal, colonna della stampa finanziaria americana e mondiale, nell'edizione del 30 maggio ha dedicato la sua prima pagina all'Italia, con tanto di analisi su Matteo Salvini, Luigi Di Maio e il "gran rifiuto" di Sergio Mattarella. I motivi dell'interesse non sono dei più

    – di Alb.Ma.

    Europei e italiani, la Ue si cambia dall'interno

    In tutte le famiglie, anche le migliori, arriva un momento in cui la convivenza per alcuni dei suoi componenti diventa insopportabile, l'ansia di rottura irresistibile: miraggio della liberazione, scorciatoia-miracolo per risolvere tutti i guai.

    – di Adriana Cerretelli

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