Ultime notizie:

Corte d'Appello

    Contro il revisore dei conti del Comune

    Il consigliere comunale che durante una seduta apostrofa il revisore dei conti del Comune, dottore commercialista, con la frase «non è riuscito a fare i conti all'epoca non so se li fa adesso», squalifica immotivatamente la sua credibilità professionale e quindi va oltre il diritto di critica. Lo

    Vietato dare del «burocrate»

    Apostrofare il Provveditore agli studi come «burocrate che mette la regola davanti a tutto» e «portatore di disagio» costituisce diffamazione. Per il giudice (Corte d'appello di Firenze, pronuncia 699 del 24 maggio 2012), chiunque si fosse trovato a essere destinatario dell'esternazione, a

    Mai dire imbianchino a un pittore via Facebook

    La Corte d'appello dell'Aquila condanna un utente del social network a un risarcimento di 3mila euro verso un artista. Nonostante il contesto di «critica politica»

    – di Marisa Marraffino

    L'abilità del banco è nota: non sei truffato se perdi al gioco delle tre carte

    Il gioco delle tre carte è lecito. Senza la prova di manovre truffaldine, si basa, infatti, sulla straordinaria abilità di chi lo conduce. E chi gioca, non è indotto a pensare di essere più acuto, in genere lo pensa spontaneamente. La precisazione arriva dalla Corte di cassazione che, con la

    – di Patrizia Maciocchi

    Quando il romanzo diventa prova di omicidio in tribunale

    Valutabili come prove contro l'imputato i documenti e gli scritti di cui lui sia l'autore: una possibilità prevista dal Codice di procedura penale. La Cassazione deposita le motivazioni della condanna per l'omicidio di una diciottenne nigeriana

    – di Patrizia Maciocchi

    Appalto al Palazzo di Giustizia di Roma, 14 arresti

    Gli imprenditori e i funzionari pubblici coinvolti avevano ideato uno schema atto a celare la mancata applicazione del principio di rotazione degli affidamenti, poiché i lavori, formalmente assegnati a diverse società, sono risultati essere stati eseguiti dallo stesso imprenditore

    – di Ivan Cimmarusti

    Il demansionamento rileva anche senza intento persecutorio

    Il danno da demansionamento e il danno da mobbing sono due situazioni giuridiche distinte: il mobbing, diversamente dal demansionamento, è caratterizzato dall'esistenza di un intento persecutorio da parte del datore di lavoro. Il demansionamento, se provoca danni morali e professionali, dà diritto

    Con una o più azioni isolate può scattare lo straining

    Lo straining, o mobbing attenuato, prende il nome dal verbo inglese "to strain": stringere, distorcere, mettere sotto pressione. Indica una situazione di stress forzato sul posto di lavoro, in cui la vittima (il lavoratore), subisce dall'aggressore (lo strainer) che solitamente è un superiore,

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