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Corrado Clini

Corrado Clini, 64 anni, è direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia del ministero dell'Ambiente, fa parte del dicastero praticamente da sempre: dopo una lunga gavetta a Venezia, dove per 11 anni ha organizzato e diretto gli uffici per la salute sul lavoro, responsabili anche per la delicata area di Porto Marghera, nel 1987, un anno dopo l'inaugurazione del ministero da parte del governo Craxi II, Clini è assunto come responsabile dell'Ufficio Studi. La sua prima nomina a dirigente risale al 1990, per volontà dell'allora ministro Giorgio Ruffolo.

Nato a Latina e laureato in medicina, Clini ha un lungo curriculum di esperienze internazionali: è stato responsabile del fondo rotativo del Protocollo di Kyoto in Italia e sono note da tempo le sue posizioni critiche sul Protocollo stesso, che, sostiene, non dovrebbe essere rinnovato nel 2012. Come chairman della Global BioEnergy Partnership, inziativa del gruppo G8+5, è impegnato nella ricerca sugli usi sostenibili delle bioenergie.

Clini è anche membro dei comitati di governance internazionali CCICED (Cina) e dell'Assemblea generale del Regional Environment Center (REC) di Budapest; ricercatore alle università di Harvard e Tshingua; presidente della commissione tecnica Cipe per la riduzione delle emissioni. E' stato inoltre vicecommissario dell'Enea e vicepresidente dell'Agenzia europea dell'ambiente. A maggio 2011 gli è stata conferita la laurea honoris causa in "Ecologia dei Cambiamenti Climatici" dall'Università di Urbino, mentre ad agosto era stato nominato dall'allora ministro dell'Istruzione Gelmini come presidente di Area Science Park, il Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

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