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Commissione Lavoro

    Orari, reperibilitÓ, riposo: cosa prevede il Ddl sullo smart working

    In Senato c'Ŕ giÓ un disegno di legge, depositato a fine maggio presso la Commissione Lavoro da 21 esponenti M5S, prima firmataria Sabrina Ricciardi. Tra le misure previste: le fasce concordate di reperibilitÓ del lavoratore, al di fuori delle quali non pu˛ essere chiamato; le prestazioni da svolgersi in un arco temporale non superiore alle 13 ore giornaliere; un periodo di riposo minimo di 11 ore ogni 24 e di 48 ore dopo 5 giorni di lavoro consecutivo

    – di Andrea Gagliardi

    Se non esiste privacy per i lavoratori in smart working

    Negli ultimi tempi il lockdown ha comportato un radicale e repentinoáripensamento dell'organizzazione del lavoro per la necessitÓ di tutelareála salute delle persone, e il ricorso massivo allo smart working sembra pure aver aperto nuove frontiere che potrebbero influire sulla nuova normalitÓ delle imprese. Senza dubbio il "lavoro agile" pu˛ pure comportare notevoli vantaggi come la maggiore autonomia e la libertÓ del lavoratore, il risparmio di denaro sulle spese di trasporto e del tempo che ...

    – Nicola Bernardi

    Sulle tutele serve uno scatto delle Camere

    In questo primo anno e mezzo di legislatura hanno sonnecchiato, non andando pi¨ in lÓ dell'assegnazione alle commissioni di competenza. I 18 progetti di legge in materia di libere professioni confidano ora in un cambio di passo dettato dal nuovo Governo e dalla nuova maggioranza

    – di Antonello Cherchi e Valeria Uva

    Lavoro, sono 213mila i Gig workers in Italia. Quasi 1 su 5 Ŕ laureato

    A scattare la fotografia del lavoro sulle piattaforme Ŕ stata Paola Nicastro, direttore generale dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche. Il fenomeno non si limita ai źlavoretti╗ pi¨ visibili, come la delivery, ma include forme di impiego sprovviste di tutele o difficili di inquadrarei

    Taglio del cuneo fiscale in busta paga: le due ipotesi sul tavolo

    Un taglio del cuneo fiscale, sotto forma di credito d'imposta, che assorba il bonus Renzi da 80 euro, per far entrare nelle disponibilitÓ dei lavoratori fino a 1.500 euro in un'unica mensilitÓ, a luglio. Oppure un taglio secco dei contributi a carico dei lavoratori, sempre con l'identico obiettivo di far crescere le buste paga e rilanciare i consumi

    – di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

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