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Comar

    Trieste osservatorio per i casi pediatrici e l'individuazione delle varianti

    Il virus Sars-Cov-2 si sta evolvendo per cercare di superare la risposta degli anticorpi e sta cominciando a circolare più diffusamente anche nei bambini. Lo certifica uno studio condotto dai ricercatori dell'Università degli Studi di Trieste e Irccs "Burlo Garofolo" di Trieste in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano che ha permesso di identificare il primo caso pediatrico della mutazione "N439K" in una bambina di Trieste che presentava una elevata carica virale. Le varianti ...

    – Barbara Ganz

    L'open day del calcio in bianco, nero e rosa, la gran vittoria del softball: così cresce lo sport delle ragazze

    L'annuncio è sul sito della società: Sei una ragazza fra i 5 e i 18 anni e hai sempre sognato indossare la mitica maglia dell'Udinese? Adesso hai la possibilità di farlo! Mercoledì 30 agosto a partire dalle 17.30 c'è l'open day dedicato all'universo del calcio femminile in bianconero: "Potrai in tal modo conoscere la realtà dell'Udinese in versione "rosa". Nelle ultime due stagioni l'Udinese ha visto nascere e svilupparsi la filiera del proprio settore giovanile femminile costituito ora da b...

    – Barbara Ganz

    Berlinale '67. L'Orso è cattivissimo: umorismo nero, risate e impegno politico. Il festival comincia in grande forma con «On body and soul», «T2» e «Félicité»

    Bentornata Berlinale. Dopo anni di inaugurazioni un po' annacquate, con gusci magnificenti ma vuoti, il festival veste di nuovo i suoi panni: firme senza il megafono dello showbiz, capaci di dar voce a formule e quotidianità diverse, mondi negletti, umiliati e offesi. Ildikó Enyedi, regista ungherese 62enne, vincitrice della camera d'or a Cannes nel 1989 con My 20th Century, ha girato un film che non rispecchia per nulla la sua apparenza mite e bonaria. On Body and soul è nero, spiazzante, pol...

    – Cristina Battocletti

    Al via la Berlinale con "Django" sulla vita del jazzista Reinhardt e sulla persecuzione nazista contro i rom

    Di Cristina Battocletti Non battere i piedi, non suonare strumenti non ariani, niente "allegro", niente "presto", al massimo 5 secondi di musica "negra". Ai nazisti piaceva Django Reinhardt, anche se il suo essere gitano li turbava. Ma riconoscendone il genio lo volevano a suonare in Germania per rallegrare il morale delle truppe in partenza per il fronte. Di questo racconta "Django", film di apertura della 67esima edizione della Berlinale, che si focalizza su due anni tragici, dal 1943 al 1945...

    – Cristina Battocletti

    Al via la Berlinale con «Django» sulla vita del jazzista Reinhardt

    Non battere i piedi, non suonare strumenti non ariani, niente "allegro", niente "presto", al massimo 5 secondi di musica "negra". Ai nazisti piaceva Django Reinhardt, anche se il suo essere gitano li turbava. Ma riconoscendone il genio lo volevano a suonare in Germania per rallegrare il morale

    – di Cristina Battocletti

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