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Collège de France

    Meraviglie di «mano donnesca»

    Il progetto iniziale prevedeva un'ennesima mostra su Artemisia, ma poi, su impulso dello storico dell'arte grande esperto della Gentileschi, Francesco Solinas del Collège de France il museo ha ritenuto più interessante allargare l'esposizione alle più illustri «Signore del Barocco» per documentare questo aspetto, ora meno noto, di quel fecondo periodo in cui la Controriforma decisero di inserire tra le sue armi per combattere il protestantesimo iconoclasta anche pittura e...

    – di Benedetta Gentile

    Le imprese del genio italiano e dodici virtù per vivere meglio

    L'esperienza personale, reale, vissuta, che racconta Carlo Ossola in uno degli incipit della nuova serie sulle «virtù nascoste» (in questo caso l'affabilità e come essa moderi con garbo una vana impazienza) è solo uno dei tanti escamotage pensati dal nostro collaboratore (e insigne italianista docente al Collège de France), insieme a citazioni, aforismi e situazioni letterarie e religiose, per dare vita a un nuovo, emozionante ed edificante viaggio, dopo quello compiuto lo scorso...

    – di Stefano Salis

    Libri che ci danno forza

    Dalla biblioteca, dai libri che ci sono cari, diceva Petrarca nel De remediis utriusque fortunae, bisogna trarre i passi che ci possono servire ad affrontare la buona e la cattiva sorte. Quei libri, quei passi, ci daranno le armi che ci aiuteranno a combattere, oppure le fiale che contengono le

    – di Lina Bolzoni

    All'Università serve una voce europea

    Ho letto il dibattito, ricco e appassionato, che è seguito all'articolo di Dario Braga pubblicato sul Sole 24 Ore del 20 luglio. Poiché si tratta di recensire dati di fatto su ampia scala (l'università è, per definizione, universale), fornirò qualche ulteriore elemento di conoscenza.

    – di Carlo Ossola

    Quando la fortuna volta le spalle ai populisti

    Niccolò Machiavelli credeva che si potesse diventare principe «per virtù o per fortuna». Nel secondo caso, i principi che detengono il potere «con poca fatica diventano, ma con assai si mantengono».

    – di Ken Murphy, Stuart Whatley, Roman Frydman e Jonathan Stein

    Fiducia nei mercati, sfiducia nel monopolio dei media

    La riunione annuale del Forum economico mondiale di Davos di quest'anno è capitata in un momento di grande confusione per le élite del mondo economico e finanziario. Malgrado la netta ripresa dell'economia globale nell'ultimo periodo, infatti, gli elettori hanno espresso attraverso il voto un senso

    – di Sergei Guriev

    Universi e fantasmi

    Ai primi di dicembre del 1916, mentre Ungaretti è, soldato semplice, sul fronte del Carso, esce a Udine, in «80 esemplari numerati», Il Porto Sepolto, una plaquette che avrebbe cambiato la poesia del Novecento italiano, un sillabato acuto, irto, che toglie di scena le «manate di parole» dei

    – di Carlo Ossola

    Le ragioni della Ragione

    La scomparsa di Bronis?aw Baczko, avvenuta a pochi giorni di distanza da quella di Michel Butor, priva Ginevra e l'Europa intera di uno dei più profondi e lucidi storici delle idee. Formatosi a Varsavia, vi insegna la filosofia, entro una linea di "marxismo umanistico" che era stata aperta da

    – di Carlo Ossola

    L'innesto dell'invisibile

    Nato a Tours il 24 giugno 1923 Yves Bonnefoy si è spento a Parigi il 1 luglio 2016. Ha tenuto dal 1981 al 1993 la cattedra di Études comparées de la fonction poétique al Collège de France; quelle lezioni sono state pubblicate nel volume Lieux et destins de l'image, 1999.

    – Carlo Ossola

    La vestaglia di George Sand

    In uno degli ultimi seminari che tenne al Collège de France poco prima della sua scomparsa, quello intitolato La preparazione del romanzo, Roland Barthes disse che aveva incominciato a interessarsi alle vite degli autori, cioè, come la definì, alla «nebulosa biografica», fatta di lettere, diari,

    – di Elisabetta Rasydi Elisabetta Rasydi Elisabetta Rasydi Elisabetta Rasy

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