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    Pure il cinepanettone dei Vanzina sceglie Netflix: tre motivi per amare la piattaforma e tre per «opporsi»

    All’ultima Mostra del cinema di Venezia Netflix ha dimostrato il contrario con «Roma», pellicola nata per il grande schermo e autoriale, come «La ballata di Buster Scruggs» dei fratelli Coen (che non uscirà nelle sale), «22 luglio» di Paul Greengrass sulla strage dell’isola di Utøya del 2011 (a ottobre è stata proiettata in sole due sale) e «Sulla mia pelle» sul caso Cucchi in sala e in streaming da settembre.

    Da Hammett a Ellroy passando per Tarantino: Roma scommette sul noir

    Tra cui spiccano un immenso e visibilmente divertito Jeff Bridges (nel ruolo del finto padre Daniel Flynn) - in una versione in abito talare del celebre Drugo portato sullo schermo dai fratelli Coen nel Grande Lebowski - e la pluripremiata attrice di Broadway Cynthia Erivo, che presta il corpo e soprattutto la voce alla cantante Darlene Sweet.

    – di Eugenio Bruno

    Venezia '75: Vince «Roma», il migliore. Nonostante la distribuzione di Netflix e il chiacchiericcio su presunti conflitti di interesse, ha vinto la pellicola più bella, quella di Alfonso Cuarón

    Coinvolta anche in altri due film del concorso (The ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen e 22 luglio di Paul Greengrass), Netflix, assieme ad Amazon (produttrice, tra gli altri, di Peterloo del maestro Mike Leigh, rimasto a mani vuote),... Che invece è andato ai fratelli Coen, i quali, nella loro scanzonata derisione dei festival (cui però partecipano), non si sono scomodati a riattraversare l'oceano. ...pellicola dei Coen, ma immagini e risate di qualità sono assicurate.

    – Cristina Battocletti

    Vince il miglior film: «Roma» del messicano Alfonso Cuarón

    Coinvolta anche in altri due film del concorso (“The ballad of Buster Scruggs” dei fratelli Coen e “22 luglio” di Paul Greengrass), Netflix, assieme ad Amazon (produttrice, tra gli altri, di “Peterloo” del... Che invece è andato ai fratelli Coen, i quali, nella loro scanzonata derisione dei festival (cui però partecipano), non si sono scomodati a riattraversare l'oceano. ...pellicola dei Coen, ma immagini e risate di qualità sono assicurate.

    – di Cristina Battocletti

    Venezia '75: guai a toccare il fantasma di Orson Welles. Coen meno in forma del solito

    Basta il nome, Coen, per evocare un cinema spassoso, ben girato, godibile e intelligente. ... Di fronte alla filmografia sterminata dei Coen, che sfornano da 35 anni pellicole di alto livello, di fronte alle sorprese delle canaglie avventuriere, esagerate e ridicole, specchio di una umanità antieroica, selvaggia e cialtrona, questo lavoro risulta sfilacciato e dispersivo.

    – di Cristina Battocletti

    Tutto il meglio delle rassegne cinematografiche in arrivo

    Il cartellone è ricchissimo e al Lido sono attesi grandi registi come Alfonso Cuarón («Roma»), Olivier Assayas («Doubles vies») o i fratelli Coen («The Ballad of Buster Scruggs»), attori come Ryan Gosling (sarà Neil Armstrong in «First Man») o Willem Dafoe (nei panni di Vincent Van Gogh in «At Eternity's Gate») e persino una diva della musica come Lady Gaga, protagonista di «A Star Is Born», esordio alla regia di Bradley Cooper.

    – di Andrea Chimento

    Da «First Man» a «Suspiria», i 10 film più attesi della Mostra di Venezia

    The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen – Tra le sorprese della competizione veneziana, c'è anche la miniserie western dei fratelli Coen, che tornano al genere già affrontato ne «Il grinta» qualche anno fa. I Coen sono sempre una sicurezza e i tanti fan sono già pronti ad ammirare questo nuovo progetto che si preannuncia originale e divertente.

    – di Andrea Chimento

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