Ultime notizie:

Codice della proprietà industriale

    Doppia protezione per il know how

    Il decreto legislativo 11 maggio 2018 n. 63, in vigore dal 22 giugno, ha innovato il codice della proprietà industriale, incidendo in modo significativo sulla tutela del segreto commerciale. Le modifiche si adeguano alla recente direttiva comunitaria, volta a uniformare un sistema squilibrato, con

    – di Andrea R. Castaldo

    Proprietà intellettuale ed industriale, approvato decreto su know how e informazioni riservate.

    Il Governo, ha approvato definitivamente l'8 maggio 2018, l'attuazione della direttiva  (UE) 2016/943 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 giugno 2016, sulla protezione del know how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti. La norma era stata  presentata dal  Consiglio dei Ministri, nella seduta dell'8 febbraio scorso, in esame preliminare. Il decreto, intervenendo essenzialmente sul cod...

    – Fulvio Sarzana

    Blindato il segreto industriale

    Rafforzata la protezione del know how. Il Consiglio dei ministri ha dato ieri il via libera definitivo, nell'inerzia del Parlamento, al decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva comunitaria sulla tutela delle informazioni ed esperienze aziendali. In campo un pacchetto di sanzioni sia

    – di Giovanni Negri

    La cessione del diritto sulle opere d'ingegno va compensata

    Il Jobs act del lavoro autonomo disciplina l'attribuzione dei diritti esclusivi sulle innovazioni messe a punto dal lavoratore autonomo. All'articolo 4, sotto la rubrica «apporti originali e invenzioni del lavoratore», attribuisce al lavoratore autonomo «i diritti di utilizzazione economica

    – di Gualtiero Dragotti e Giampiero Falasca

    Sulle copie cartacee c'è il diritto d'autore: e sugli oggetti stampati in 3D? Oggi a Verona si parla di regole (e rischi) tutti nuovi

    Prima erano le musicassette, poi i cd, per non parlare dei libri. Quello che accadeva con duplicatori di audio e videocassette e masterizzatori, oggi potrebbe accadere con le stampanti 3D, veri "replicatori tridimensionali". Non ci sono ancora esempi di cause legali, almeno non in Italia, «ma è probabilmente solo questione di tempo», spiega Giovanni Casucci, avvocato, esperto per le questioni di contenzioso in materia di proprietà industriale e docente al MIP del Politecnico di Milano. Oggi, all...

    – Barbara Ganz

    Il brand vive sul vecchio nome

    Quando perdura, l'antica denominazione geografica continua a essere valida

    – Patrizia Maciocchi

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