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Christian Dior

    Ferragamo paga dazio, sconta la bocciatura di Credit Suisse

    Salvatore Ferragamo scivola di oltre il 2% a Piazza Affari dopo che gli analisti di Credit Suisse hanno tagliato la raccomandazione sul titolo a «undeperform» riducendo a 14 euro (da 21) il target di prezzo. Secondo il broker svizzero è possibile che il 2019 diventi un altro anno di transizione per

    – di Andrea Fontana

    Economia e finanza: gli avvenimenti di venerdì 21 dicembre

    Economia e finanza: gli avvenimenti di VENERDI' 21 dicembreFINANZA- Nessun appuntamento in agenda.RIUNIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE- APPROVAZIONE DATI CONTABILI: Damiani.INCONTRI SOCIETA' QUOTATE- Nessun appuntamento in agenda.ASSEMBLEE DEGLI AZIONISTI- Milano: assemblea Anima. All'ordine

    Pietro Beccari primo "alumnus dell'anno" dell'Università di Parma

    Pietro Beccari, presidente e Ceo di Christian Dior Couture, sarà il primo "Alumnus dell'anno" dell'Università di Parma: il suo sarà il primo nome iscritto nell'albo d'oro del riconoscimento, istituito quest'anno dall'Ateneo e dall'Associazione Alumni e Amici dell'Università di Parma, per rendere

    Depardieu, Arnault e Monsieur Auchan: il Belgio è l'Eldorado fiscale dei vip

    Che ci fa un mostro sacro del cinema mondiale come Gerard Depardieu in un villaggio desolato del Belgio al confine con la Francia? E' da poco passata l'ora di pranzo e a Néchin, una frazione del comune di Estaimpuis - cento chilometri a ovest di Bruxelles - non si vede un'anima per strada. C'è la

    – dagli inviati Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

    Bernard Arnault, il signore del lusso e i segreti dell'impero Lvmh

    E' l'uomo più ricco di Francia e quasi certamente tra i più ammirati e invidiati, nel suo Paese e nel mondo. Non è solo questione di patrimonio (valutato in circa 55 miliardi di euro): Bernard Arnault ha creato e gestisce Lvmh, il più grande gruppo del lusso che si conosca, con un portafoglio di 70

    – di Giulia Crivelli

    Ferragamo e gli altri: il futuro difficile delle dinastie della moda italiana

    Una delle differenze tra Italia e Francia, o meglio, tra l'industria della moda italiana e quella francese, è il passaggio generazionale. Oltralpe, come in altri settori, è avvenuto con qualche decennio di anticipo. Per una semplice ragione: la moda come la intendiamo oggi, fatta di marchi e

    – di Giulia Crivelli

    Tutti i tempi del «verbo» Dior: a febbraio a Londra una grande mostra sul couturier

    LONDRA - Christian Dior era un grande anglofilo. Al suo primo viaggio in Gran Bretagna nel 1926 si era innamorato del Paese, dei suoi giardini e della sua architettura. Per tutta la vita ha ammirato la tradizione della famiglia reale e il rigore dei sarti di Savile Row e ha amato organizzare le sue

    – di Nicol Degli Innocenti

    Da Milano a Parigi la moda diventa eterea, unisex e teatrale

    Il calendario della moda, questa stagione, è particolarmente frenetico. A causa di uno spostamento eccellente, con conseguenti reazioni a catena, la fashion week milanese è stata concitata, mentre quella parigina, ancora in corso, è prolissa. Tocca a Giorgio Armani chiudere la kermesse di Milano.

    – di Angelo Flaccavento

    C'era una volta il jeans «da strada» La nuova era del denim è nel lusso

    Da Holly Golightly-Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany", in jeans e asciugamano in testa a mo' di turbante mentre suona la chitarra e canta "Moon River" sul davanzale della propria finestra a New York, nel 1961, a Thelma e Louise (Geena Davis e Susan Sarandon) che all'inizio degli anni Novanta

    – di Marta Casadei

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