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Carlo Rivetti

    Ricerca e Web spingono Stone Island

    C'è solo un altro brand che nel 2017, ennesimo anno a tinte miste per la moda e il lusso, ha avuto ritmi di crescita simili a quelli di Stone Island. Si chiama Gucci, ma gioca in un altro campionato, potremmo dire: dichiaratamente posizionata nel lusso, la maison spazia dalla pelletteria

    – di Giulia Crivelli

    In libreria, innovazione e ricerca strategiche per il lusso

    Guai a chi pensasse che il tessile-abbigliamento è un settore maturo o in cui l'innovazione possa riguardare "solo" il marketing, la comunicazione, le infrastrutture tecnologiche. L'innovazione di prodotto esiste ed è alla base del successo di molti marchi, la maggior parte dei quali italiani- Come

    – di G.Cr.

    Più estero ed e-commerce per il rilancio C.P. Company

    Da qualche anno i marchi del prêt-à-porter e del lusso hanno scoperto il potenziale creativo e commerciale del casualwear e nel 2017, secondo i dati elaborati da Bain, a crescere di più nell'alto di gamma sono sneaker, parka, t-shirt e jeans. Di lusso, naturalmente (si veda anche Moda24 del 3

    – di Giulia Crivelli

    Stone Island chiude il 2016 con ricavi in crescita del 20%. L'export a quota 65%

    Stone Island sta per chiudere l'anno più felice della sua storia: il presidente Carlo Rivetti parla di crescita a doppia cifra di fatturato e redditività, grande successo negli Stati Uniti - il mercato più difficile per un marchio di casualwear - aumento delle vendite persino in Italia e brand

    – di Giulia Crivelli

    Stone Island e Vhernier debuttano a New York

    Se negli ultimi mesi le vendite di moda italiana negli Stati Uniti hanno in parte deluso le (elevate) aspettative iniziali, le grandi città americane rimangono una vetrina decisiva per i marchi nostrani. Alla ricerca di un pubblico sempre pià ampio e internazionale (fatto anche di turisti poco

    – Marta Casadei

    Stone Island, corrono i conti: +20% nel 2015. E ora si punta ai 100 milioni

    La crisi, questa sconosciuta. Lo dice sottovoce Carlo Rivetti, analizzando le previsioni di crescita di ricavi e redditività di Stone Island per il 2016. Cautela dettata da un misto di scaramanzia e understatement da «uomo di montagna», come ama definirsi Rivetti, presidente del marchio di

    – Giulia Crivelli

    Fgf di Enzo Fusco riparte da Blauer e dalle Prince Tees

    «Dal 2010, anno dell'acquisizione dalla Sportswear Company di Carlo Rivetti, non avevamo mai smesso di investire su Cp Company. Ma rilanciare un brand a livello internazionale, come avremmo voluto fare, si è rivelato più difficile del previsto, complice anche la crisi economica globale». Enzo

    – Giulia Crivelli

    Stone Island e Nike festeggiano Windrunner

    Creato nel 1978 dal primo "stilista" dell'abbigliamento Nike, il Windrunner è uno dei long seller del brand americano e a ogni stagione viene riproposto in piccole o grandi varianti. Per il 2016 Nike ha scelto Stone Island per rendere omaggio alla giacca, la prima pensata per essere indossata dagli

    Stone Island, ricavi a +10%. Ripartita anche l'Italia

    «Gli Stati Uniti e in particolare New York sono un acceleratore dei ricavi di un marchio e della sua immagine: per questo abbiamo deciso di investire nel primo flagshipstore americano partendo proprio da New York, ma stiamo pensando anche a Los Angeles».Carlo Rivetti parte dalle novità del retail

    – Giulia Crivelli

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