Ultime notizie:

Carlo Levi

    Scotellaro, prosa e poesia della civiltà contadina

    I grandi volumi del Baobab, sorta di super-Oscar Mondadori, hanno il grande vantaggio di un prezzo accessibile e non sono affatto inferiori per la qualità delle scelte e la cura ai più noti Meridiani. Non sappiamo le ragioni che hanno portato a distinguere le due collane, anche perché i due autori

    – di Goffredo Fofi

    Il dipinto di Levi

    Palazzo Lanfranchi è sede del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna, il cui pezzo di maggior pregio è Lucania 61, il dipinto che Carlo Levi realizzò per Italia 61, l'Expo che si tenne a Torino. Levi si innamorò della terra lucana e dei valori che esprimeva, al punto di voler essere sepolto ad

    Lo scrittore-libraio che «catturò» Hemingway

    Per cercare un'immagine di Alberto Vigevani, che non ho mai incontrato, diversa da quelle della maturità, ho digitato su Google I ragazzi di via Pal (non con la preposizione articolata di un altro film). In una foto di scena lo si vede in primo piano (era il capo della banda): ha sedici anni, ma ha

    – di Mario Andreose

    Un modello artistico e morale

    «Nulla dà una più profonda impressione di verità a chi ama la letteratura di quanto la dia uno scrittore che si occupi di un singolo scrittore: allora la letteratura diventa contemporaneamente più "letteraria" e più viva...». Così nel 1983 Maria Corti, italianista e scrittrice, recensendo Casa

    – di Gianluigi Simonetti

    La voce di Sacco e quella del Sud

    Possedeva una voce inconfondibile Leonardo Sacco, intellettuale e giornalista scomparso ieri a Matera all'età di 94 anni: una voce gracchiante come quella delle Muse che il poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli aveva incontrato in Lucania, nel lontano 1939, dalle parti di Montemurro. E non si

    – di Giuseppe Lupo

    Le parole sono importanti per vivere meglio. Anche in azienda

    In politica, pensano in molti, le parole stazionano spesso nei territori del bla-bla oppure dell'estenuazione oppure dell'ostilità. Parole superficiali, vuote, inconsistenti. Oppure logore, sfinite, sfiancate. O addirittura offensive, umilianti, violente. Bene (o meglio, male): e nelle aziende? Che

    – di Alberto Fedel *

1-10 di 90 risultati