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British Leyland

    Un costruttore inglese che fa parte del Gruppo Bmw

    In origine la Mini era un brand della British Motor Company che nel 1966 entrò a far parte della British Motor Holdings. La fusione tra BMH e Leyland Motors portò alla nascita nel 1968 della British Leyland. A questo punto nel 1969 Mini diventa un marchio a sé. Poi nel corso degli anni ottanta la

    Austin Allegro

    Non è facile realizzare un'auto brutta da ogni angolazione da cui la si guardi. Con L'Austin Allegro invece la British Leyland ci riuscì. Il frontale metteva tristezza solo a guardarlo, mentre il posteriore sembrava realizzato con la speciale tecnica " non sappiamo come finire l'auto". L'Allegro

    Innocenti Mini De Tomaso: con il turbo è ancora oggi una piccola belva

    Oggi che, di nuovo, si sente parlare di una possibile riproposizione di questo Marchio (pur con una operazione dai contorni ancora molto vaghi), giova ricordare che sono passati giusto venti anni da quando la Fiat decise di chiudere il sipario sulla Innocenti.Un logo che, per la verità, negli

    – di Vittorio Falzoni Gallerani

    Con la Rover 3500 parte la rivoluzione tra le berline di alta gamma

    Esattamente 40 anni fa la Rover propone, nel settore delle berline alto di gamma, una rivoluzione paragonabile a quella scatenata sei anni prima, nell'ambito dei veicoli fuori strada, presentando la 'Range': la 'nuova 3500' meglio conosciuta con il suo nome di progetto 'SD1'.Nell'albero genealogico

    – di Vittorio Falzoni Gallerani

    Una Triumph per tutti i giorni? Puntate sulla TR7, o meglio ancora sulla TR8

    In quel turbolento, automobilisticamente parlando, 1975, alla Special Division (Jaguar, Rover e Triumph) della British Leyland ebbero luogo due fatti che sconvolsero i punti di riferimento di tutti gli appassionati ed anche, se particolarmente devoti a questi Marchi, il loro povero cuore.La Jaguar

    – di Vittorio Falzoni Gallerani

    Ecco perché nell'automotive spesso l'unione fa la forza

    Dopo il caso Pirelli ChemChina è sempre più evidente che in Oriente hanno voglia di imparare: la Volvo "cinese" e Jaguar Land Rover "indiana" lo dimostrano e fanno ben sperare per il nostro made in Italy

    – di Adriano Tosi

    Novant'anni fa iniziava l'epopea delle automobili firmate Triumph

    Per la verità l'ultima vettura con marchio Triumph, una Acclaim, è stata consegnata nel 1984 e, quindi, questo anniversario così importante, è solo virtuale, ma ci pare comunque una buona occasione per parlare un po' della sua storia e sopra tutto dei suoi modelli che più hanno interessato gli

    – di Vittorio Falzoni Gallerani