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Bobi Bazlen

    A Cristina Battocletti il premio Comisso

    La nostra collega e scrittrice Cristina Battocletti (foto) ha vinto il premio letterario Comisso per la biografia con Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste (La nave di Teseo) con 27 voti, i restanti 33 se li sono divisi le altre due finaliste: Silvia Cavicchioli (Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi,

    Che si fa di Anna Frank?

    Nell'indice dell'anno 1952 delle opere discusse nelle riunioni del mercoledì all'Einaudi il Diario di Anna Frank non c'è. E fu per certo quello l'anno in cui si decise la pubblicazione di uno dei primi dieci libri letti nel mondo, perché il titolo compare tra le note amministrative per il compenso

    – di Cristina Battocletti

    Che si fa di Anna Frank? Nonostante l'entusiasmo di Natalia Ginzburg per il «Diario», Einaudi ne affidò la lettura fuori dal comitato del «mercoledì» con un anomalo iter editoriale

    Nell'indice dell'anno 1952 delle opere discusse nelle riunioni del mercoledì all'Einaudi il Diario di Anna Frank non c'è. E fu per certo quello l'anno in cui si decise la pubblicazione di uno dei primi dieci libri più letti nel mondo, perché il titolo compare tra le note amministrative per il compenso della traduzione dall'olandese, commissionata il 15 gennaio 1953 ad Arrigo Vita per 115mila lire. Nei faldoni dell'Archivio Storico Einaudi presso l'Archivio di Stato di Torino si possono infatti t...

    – Cristina Battocletti

    Montale e il servo Bortolo

    In questi mesi sono stato occupato dalla ricerca della recensione che Montale scrisse sul capolavoro del padre della letteratura slovena, Ivan Cankar, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte. Recentemente ho scoperto che, consigliato dall'amico ed editor Bobi Bazlen, il premio Nobel

    – di Boris Pahor

    La stagione del '68 e l'azione di donne ribelli

    Che cosa può accomunare Franca Viola (la prima ragazza siciliana a rifiutare il «matrimonio riparatore»), Elena Gianini Belotti (precursora dei gender studies), Amelia Rosselli (poetessa), Carla Accardi (pittrice astrattista), Mira Furlani (impegnata nella comunità dell'Isolotto di Firenze), Carla

    – di Raffaele Liucci

    L'orecchio triestino di Bobi Bazlen

    Il 28 luglio 1965 Roberto Bazlen è atteso a pranzo, a Milano, da Eugenio Montale, che gli ha fatto preparare uno dei suoi piatti preferiti. Impensierito dal ritardo di un amico sempre indaffarato ma sempre puntuale, Montale telefona alla casa editrice Adelphi, nata da poco, della quale Bazlen è uno

    – di Andrea Casalegno

    L'anno del «perfido» Gobetti

    Ma questo «carteggio 1923» è un libro di Piero Gobetti oppure di Ersilia Alessandrone Perona, la curatrice, amorevole investigatrice di archivi gobettiani e già artefice del precedente «carteggio 1918-22»? In fondo, neppure l'attuale tomo (579 lettere complessive) avrebbe senso, orbato dei suoi

    – di Raffaele Liucci

    La bella Trieste autobiografica di Mauro Covacich

    Trieste è un sussulto verticalizzato tra il Carso e il mare, una caduta libera quando il treno sbuca dalle gallerie, uno scossone dopo la noia padana se si inforca con l'auto la strada costiera. Niente è mediocre a Trieste, non la gente, miscuglio slavo ingentilito dai tratti latini, per dirla con Bobi Bazlen; non il dialetto che a forza di contrarre e tradurre fa precipitare qualunque cosa in un iperrealismo spesso sboccato; non l'aspetto da Vienna bianca, austera e a tratti popolana. Chi ci v...

    – Cristina Battocletti

    Trieste autobiografica

    Trieste è un sussulto verticalizzato tra il Carso e il mare, una caduta libera quando il treno sbuca dalle gallerie, uno scossone dopo la noia padana se si inforca con l'auto la strada costiera. Niente è mediocre a Trieste, non la gente, miscuglio slavo ingentilito dai tratti latini, per dirla con

    – di Cristina Battocletti

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