Biagio Simonetta è giornalista dal 2006. Laureato in Economia Aziendale a Cosenza, ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo a vent'anni. Nel 2005 è diventato redattore del Quotidiano della Calabria, dove si è occupato di politica, economia e cronaca giudiziaria. Ha firmato importanti inchieste sullo sversamento dei rifiuti tossici e sui rapporti fra ‘ndrangheta e politica. È autore di tre libri: l’ultimo “Enne” (Rizzoli) è un’inchiesta sui reati informatici e sul mondo del deep web. È al Sole 24 Ore dal 2012, e si occupa di finanza, con particolare attenzione al retroscenismo riguardante i colossi della Silicon Valley. Dal 2022 è redattore di Finanza & Mercati.
Lingue parlate: italiano, inglese
Argomenti: Finanza, Fintech, Silicon Valley, Tecnologia
- 22 maggio 2026

Il paradosso dell’AI: prosciuga l’energia ma rende il sistema elettrico più efficiente
TRENTO - L’intelligenza artificiale rischia di diventare uno dei principali fattori di crescita dei consumi energetici, ma allo stesso tempo potrebbe contribuire a rendere il sistema elettrico più efficiente. È uno dei temi emersi durante il convegno “Intelligenza artificiale e data center, da dove
- 21 maggio 2026

I 205mila bambini e l’ombra dell’ICE sulle famiglie americane
205mila. È il numero di bambini che, secondo una ricerca della Brookings Institution, sono stati coinvolti negli arresti effettuati dall’ICE durante la nuova offensiva migratoria dell’amministrazione Trump. Molti di loro sono cittadini americani. Parlano inglese, vanno nelle scuole statunitensi, vivono in famiglie dove il confine fra legalità e irregolarità passa dentro le mura di casa. La puntata parte da Riverside, California. Da un bambino che esce da scuola e scopre che suo padre è stato fermato all’uscita di un cantiere. Da lì il racconto si allarga alle comunità latine americane, dove migliaia di famiglie vivono con la paura costante di una telefonata, di un controllo, di una porta che resta chiusa. Attraverso i dati della Brookings Institution, i reportage del Guardian e le storie raccolte da Reuters nei centri di detenzione del Texas, NET entra dentro una delle questioni più delicate dell’America contemporanea: cosa succede quando la più grande campagna di arresti migratori degli ultimi anni colpisce famiglie con figli americani? Fra raid nei luoghi di lavoro, detenzioni prolungate, software di sorveglianza, proteste e tensioni politiche, emerge un Paese dove il tema dell’immigrazione smette di riguardare soltanto il confine e diventa una questione sociale, educativa e identitaria. Perché dietro ogni numero ci sono stanze vuote, telefoni che squillano senza risposta e bambini costretti a imparare troppo presto cosa significa sparire nel sistema americano.
- 20 maggio 2026

AI, Bernabé avverte: «Le grandi IPO servono a distribuire il rischio»
E se le grandi IPO sull’intelligenza artificiale fossero un modo per riversare sui piccoli investitori retail il rischio di investimenti fuori scala? È il dubbio che ci lascia, a margine del panel “Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale”, Franco Bernabé, Presidente dell’Università di
- 18 maggio 2026

Musk perde la causa contro Altman per OpenAI
Niente da fare, almeno per ora. Elon Musk ha perso la sua causa contro Sam Altman sul futuro di OpenAI. Una giuria federale di Oakland, in California, ha stabilito all’unanimità che l’azienda con sede a San Francisco, che Musk e Altman hanno co-fondato ormai una decina di anni fa, non è
- 15 maggio 2026

Taiwan, chip e terre rare: il vertice Xi-Trump non ha cambiato gli equilibri
Per due giorni, a Pechino, la scena è sembrata quella che Donald Trump voleva costruire. L’Air Force One atterrato in Cina con a bordo i grandi ceo americani, pronti a sedere ai tavoli del potere cinese. Jensen Huang di Nvidia, i vertici di Boeing, Tim Cook di Apple, Elon Musk e altri nomi noti
- 14 maggio 2026

Cerebras vola al debutto: titolo balza di oltre il 90% in scia al boom dei chip
Era l’esordio più atteso di questa prima parte del 2026. E non ha certo deluso. Cerebras Systems ha debuttato ieri al Nasdaq confermando quanto l’intelligenza artificiale continui a trainare l’interesse degli investitori sui titoli legati ai semiconduttori e alle infrastrutture di calcolo.

Perché Taiwan è la linea del fronte tra Trump e Xi
Taiwan, vista su una mappa, sembra quasi un dettaglio. Un’isola lunga poco più di 390 chilometri, stretta fra il Mar Cinese Meridionale e il Pacifico occidentale. È poco più grande del Maryland, a volerla vedere con occhi americani. In alcuni punti bastano poche ore di auto per attraversarla da

I narcos messicani hanno scoperto i droni
Nelle montagne del Guerrero, uno degli stati più poveri e violenti del Messico, intere comunità indigene stanno fuggendo sotto gli attacchi dei cartelli. Ma questa non è più soltanto la guerra dei narcos raccontata per anni tra pickup, kalashnikov e campi di papavero. Oggi il conflitto passa anche dai droni artigianali, dagli esplosivi lanciati dall’alto e da tecnologie a basso costo che stanno trasformando villaggi isolati in zone di guerra contemporanea. In questo episodio entriamo nella Montaña bassa, dove i Los Ardillos combattono da anni per il controllo del territorio contro le polizie comunitarie indigene. Una battaglia che riguarda narcotraffico, politica locale, elezioni, controllo delle strade e sopravvivenza. Sullo sfondo c’è il crollo dell’economia dell’oppio dopo l’arrivo del fentanyl, che ha cambiato gli equilibri criminali del Messico.
- 12 maggio 2026

Google tratta con SpaceX per i data center orbitali dedicati all’AI
L’indiscrezione l’aveva lanciata il Wall Street Joirnal. E ora c’è anche la conferma di Google, che ha ammesso di essere in trattative con SpaceX e altri operatori per possibili futuri lanci legati a Project Suncatcher, il programma con cui l’azienda sta studiando data center orbitali alimentati da
- 07 maggio 2026

L’India, la Coca-Cola light e la crisi dell’alluminio
In India, un prodotto quotidiano diventa improvvisamente meno prevedibile. La Coca-Cola light, venduta quasi esclusivamente in lattina, inizia a scarseggiare in alcune città mentre le forniture rallentano. Sullo sfondo, le tensioni nel Golfo e i ritardi nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz incidono sulla disponibilità di alluminio, materiale chiave per quel formato. A Mumbai e Nuova Delhi la risposta è inattesa: nascono le “Diet Coke parties”, eventi costruiti attorno alla scarsità, con lattine trasformate in esperienza, tra drink improvvisati, giochi e cultura social. L’episodio segue questo passaggio: da una filiera globale che perde ritmo a un cambiamento concreto nel modo in cui un prodotto viene consumato. Fino a mostrare come una tensione geopolitica possa arrivare, senza filtri, dentro una lattina.
- 05 maggio 2026

Ritorno di fiamma per Intel: così Apple prova a smarcarsi da TSMC
C’è stato un tempo in cui il binomio Apple-Intel era sinonimo di business molto solido. Nel 2006, la casa di Cupertino decise di affidarsi proprio al produttore di Santa Clara per i chip dei suoi Mac. E così è stato per quasi 15 anni. Poi, nel 2020, la decisione di una transizione a processori
- 30 aprile 2026

Il militare che ha scommesso su Maduro e la passione per Airbnb
Un sergente delle forze speciali americane, Gannon Ken Van Dyke, partecipa alla pianificazione di un’operazione segreta che porta alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Negli stessi giorni, però, apre un account su Polymarket e piazza una serie di scommesse proprio su quell’operazione. Quando l’annuncio ufficiale arriva, incassa oltre 400 mila dollari. Quello che emerge è un caso senza precedenti: un militare accusato di aver trasformato informazioni classificate in profitto personale, sfruttando un mercato predittivo ancora poco regolato. Ma la storia ha un secondo livello. Fuori dall’esercito, Van Dyke è anche un imprenditore immobiliare, gestisce case, affitti e un Airbnb di successo. Due vite parallele che si incrociano nel punto più fragile: il confine tra segreto di Stato e opportunità economica. Questa puntata di Net racconta una vicenda che mette insieme guerra, finanza e tecnologia. E apre una domanda: cosa succede quando le informazioni più sensibili del mondo reale finiscono dentro piattaforme dove si può scommettere su tutto.
- 28 aprile 2026

Palantir, il manifesto in 22 punti e la minaccia della dimensione Stato-Piattaforma
C’è una nuova dimensione con la quale occorre fare i conti. Ed è quella dello Stato-Piattaforma. Potrebbe essere vista come un’evoluzione (non per forza positiva) del tecno-capitalismo. E a guidare questa idea è un’azienda che negli ultimi mesi ha fatto molto discutere: Palantir. Un gigante
- 23 aprile 2026

Nella mente di Palantir
Un manifesto in 22 punti firmato da Alex Karp accende il dibattito globale: oltre 20 milioni di visualizzazioni in poche ore e una visione chiara del futuro. Al centro, l’idea che l’intelligenza artificiale diventerà la principale leva di deterrenza, sostenuta da un riarmo tecnologico guidato dalle Big Tech. In questo episodio entriamo nella logica di Palantir, una delle aziende più influenti e meno trasparenti della Silicon Valley, per capire cosa implica davvero questo documento: un modello in cui tecnologia, sicurezza e potere politico si fondono, e in cui valori come pluralismo e inclusione vengono messi in discussione. Una visione coerente, già in parte operativa, che apre una domanda cruciale: chi controlla davvero il potere nell’era dell’intelligenza artificiale?
- 21 aprile 2026

Come va il Narwal Flow 2, che ricorda la Kitt di Michael Knight
Nelle ultime 3 settimane abbiamo testato con frequenza praticamente quotidiana il Narwal Flow 2, robot lavapavimenti nuovo top di gamma dell’azienda cinese. Una piccola premessa: questo robot arriva sul mercato in una fase affollata. Il 2026 è partito con una sequenza continua di nuovi robot
- 21 aprile 2026

Apple, i 15 anni di Cook e le sfide del nuovo ceo
Con Tim Cook, si chiude un ciclo lungo quindici anni. Era l’agosto del 2011 quando l’erede designato da Steve Jobs prendeva il timone di Apple. L’iPhone di quell’anno, uscito appena poche settimane dopo dall’insediamento del nuovo Ceo, fu l’iPhone 4S, svelato poche ore prima che Steve Jobs morisse
- 09 aprile 2026

Cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra
Una nave attraversa il Golfo con 20.000 tonnellate di fertilizzanti a bordo. È una delle poche a cui viene consentito di passare mentre decine restano ferme. Ma cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra: la risposta sta in una filiera poco visibile ma centrale. Dal Golfo Persico passa circa un terzo dei fertilizzanti scambiati via mare. Quando quel flusso si riduce, l’impatto arriva fino ai campi. Meno navi in uscita, meno fertilizzanti disponibili, prezzi in aumento, agricoltori costretti a rivedere le scelte, effetti sui raccolti nei mesi successivi. È una storia che parte da una rotta
- 02 aprile 2026

Che fine hanno fatto gli influencer di Dubai
Il 28 febbraio 2026, l’attacco di un drone Shahed all’aeroporto di Dubai infrange il mito dell’invulnerabilità dell’emirato. Mentre il fumo oscura il lusso della Marina, crolla la propaganda degli influencer che, costretti dal governo a minimizzare il pericolo per difendere l’economia locale, fuggono in massa verso paradisi sicuri. Nella fretta del decollo, l’illusione della bolla d’oro lascia spazio a una realtà brutale: jet privati carichi di firme e strade popolate da cani di razza abbandonati al loro destino tra i grattacieli.
- 26 marzo 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina
La guerra in Iran non incide solo su energia e geopolitica, ma anche sulla rotta dell’eroina afghana verso l’Europa. Quasi tutta l’eroina europea proviene dall’Afghanistan e attraversa l’Iran, snodo chiave tra Asia e Occidente. La principale via è la rotta balcanica, che passa da Iran, Turchia e Balcani fino ai mercati europei. Accanto a questa esiste una rotta meridionale via mare verso Africa e Golfo. L’Iran è quindi un doppio corridoio, terrestre e marittimo. Il traffico si muove tramite reti criminali, camion, corrieri e carichi frammentati. La guerra introduce attrito nei confini e maggiore imprevedibilità nei flussi. Alcuni valichi rallentano, aumentando controlli e congestione. I costi logistici crescono, tra rotte deviate e trasporti più cari. I trafficanti reagiscono adattando percorsi e strategie. Le reti criminali cercano soluzioni alternative e più flessibili. Quando le rotte si complicano, il mercato diventa più instabile. In questo scenario emerge il passaggio dagli oppiacei naturali ai sintetici. Sostanze come il fentanyl richiedono meno logistica e sono più potenti. La guerra rischia quindi di accelerare questa trasformazione del narcotraffico.
- 25 marzo 2026

Perché OpenAI ha deciso di chiudere Sora
Doveva essere uno dei progetti di punta. La dimostrazione muscolosa di quanto gli algoritmi costruiti fossero perfetti. E invece, a circa due anni dal suo lancio, OpenAI ha deciso di chiudere Sora. La piattaforma di generazione video da testo, presentata nel 2024, nella quale probabilmente vi
