Ultime notizie:

Bernardo Brusca

    Mattarella ricorda La Torre e Di Salvo: «Impegno comune contro la mafia»

    Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto ricordare le figurE di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia il 30 aprile 1982 a Palermo. In un messaggio inviato a Vito Lo Monaco, presidente del Centro di studi e iniziative culturali "Pio La Torre", ha sottolineato come sia importante

    – di Nicoletta Cottone

    L'insofferenza contro Chiesa e Stato da Locri a Palermo

    Dopo Locri ecco Palermo: in maniera disordinata continua a prendere forma la strategia dell'emulazione "preventiva". Anche in Sicilia, come in Calabria, per i manutengoli delle mafie più realisti del re, prevenire con avvertimenti minatori - ben visibili e a portata di taccuino e telecamera - è

    – di Roberto Galullo

    Grasso: «La Torre resta guida su legalità e libertà»

    «Pio La Torre continua a costituire una guida per le donne e gli uomini delle istituzioni e per tutti i cittadini che hanno a cuore la giustizia, la pace, la libertà e i diritti delle persone». Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso concludendo a Montecitorio, alla presenza del Capo

    Pio La Torre rivive anche grazie agli studenti del liceo Dolci di Palermo

    Ricordare, in poche battute, la figura di Pio La Torre, è impossibile. Per avvicinarsi a questo straordinario politico vale la pena di leggere e frequentare il sito www.piolatorre.it.Quel che possiamo ricordare oggi, in occasione del 33esimo anniversario dall'omicidio, è che il 30 aprile 1982, alle

    – Roberto Galullo

    I misteri infiniti sull'assassinio di Pio La Torre

    L'immagine appartiene alla memoria collettiva: un'automobile crivellata di proiettili e dentro due uomini: Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. Era il 30 aprile del 1982: trent'anni fa. Alle 9 del mattino La Torre, a bordo della Fiat 132 guidata da Di Salvo, sta raggiungendo la sede del partito: in via Turba, in una zona centrale di Palermo. L'auto, raccontano le cronache, viene affiancata da due moto e alcuni uomini con il volto coperto dal casco sparano decine di colpi contro i due....

    – Nino Amadore

    Quella fornitura di esplosivo Semtex tanto cara alla mafia e a Totò Riina

    «Mio fratello sapeva che a Palermo era arrivato un carico di tritolo, anzi di semtex, l'esplosivo militare, destinato a lui, glielo aveva detto il ministro Scotti». A raccontare l'episodio Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. Il semtex fu utilizzato dalla mafia per la strage di Via d'Amelio ed è tornato d'attualità a proposito della strage sul rapido 904, fatto saltare in aria il 23 dicembre 1984: 15 i morti. La strage fu voluta da Totò Riina, dicono ora i magistrati napoletani che indagano ...

    – Nino Amadore

    Mafia e stato, il "papellino" della «Primula nera»

    di Nino Amadore Compare nelle carte del processo sulla strage di Via D'Amelio e in altre numerose indagini sulla mafia stragista. E' l'uomo su cui hanno indagato a suo tempo a lungo anche i magistrati della procura antimafia di Caltanissetta impegnati a ricostruire le dinamiche della strage di Via D'Amelio e hanno agli atti il racconto che fa il pentito Giovanni Brusca a proposito di strane offerte di accordi di cui si sarebbe fatto latore Antonino Gioè, il boss poi morto suicida in carcere. Lui...

    – Nino Amadore

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