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Benedicta Marzinotto

    «Bazooka» a raggio ridotto

    A partire da gennaio si ridurrà il ritmo del Quantitative easing, ovvero l'acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea. Non più 60 miliardi,ma 30 miliardi al mese. La misura, che è stata ribattezzata «bazooka» , è stata introdotta nel marzo 2015 per dare impulso all'economia reale e

    Europa 2018: tre dossier ad alto impatto

    La riduzione della potenza di fuoco del «bazooka», il programma di acquisto di titoli da parte della Bce. Il prossimo bilancio pluriennale della Ue a Ventisette dopo la Brexit, con le ricadute sulla politica di coesione. Ma anche la gestione dei migranti alla ricerca di una maggiore condivisione

    – Chiara Bussi

    Conti, riforme, aiuti: la grande lente dell'Eurogruppo

    Eurogruppo, si cambia. Oggi pomeriggio i 19 ministri delle Finanze dell'area euro scelgono il loro nuovo presidente. Da metà gennaio succederà all'olandese Jeroen Dijsselbloem, il "falco" del rigore, conosciuto in Italia soprattutto per i ripetuti inviti a «non esagerare con le richieste di

    – di Chiara Bussi

    Un fondo virtuoso per unire l'Europa

    Il dibattitto sul futuro dell'Europa economica sta lentamente prendendo quota. La partita è cruciale perché l'esito del confronto segnerà le politiche economiche dell'eurozona nei decenni a seguire. Circolano oggi due visioni che, con una qualche approssimazione, si possono classificare come la

    – di Benedicta Marzinotto

    Dai mutui agli Npl, trappola del debito per le famiglie Ue

    Per una volta l'Italia fa meglio della Germania e si distingue dal resto della Zona euro, almeno in apparenza. Stiamo parlando del debito delle famiglie rispetto al Pil che oggi, secondo gli ultimi dati confrontabili, vale circa il 42% contro il 53% di quello tedesco e poco meno del 60% dell'area

    – Chiara Bussi

    Le economie del mondo e la miopia dei «radar»

    Dalle loro sale radar hanno un osservatorio privilegiato sull'economia mondiale. Eppure sempre più spesso le organizzazioni internazionali cambiano idea sulle loro previsioni, arrivando persino ad autosmentirsi su un dato cruciale per le scelte di politica economica dei governi come il prodotto

    – di Chiara Bussi

    Regole più intelligenti per l'Eurozona

    I governi dei paesi che hanno aderito all'Unione Economica e Monetaria (UEM) emettono debito in una moneta che non controllano - come fosse una moneta straniera - così ha sostenuto persuasivamente l'economista Paul de Grauwe (1). Questo significa che non ci sono scorciatoie alla riduzione del

    – di Benedicta Marzinotto

    Rigore ma con giudizio: i piani economici dei 4 Grandi Ue

    Rigore sì, ma con giudizio. E sempre più spazio a misure per rilanciare la crescita e gli investimenti. E' questo il filo rosso che unisce i documenti inviati a Bruxelles da Italia, Francia, Germania e Spagna. La Commissione Ue sta passando ai raggi X i Def e i Programmi nazionali di riforma in

    – di Chiara Bussi

    Crescita, banche, migranti: le dieci sfide per l'Europa nel 2017

    Compirà 60 anni il 25 marzo con l'anniversario del Trattato di Roma, ma non ci sarà molto da festeggiare. Per una strana ironia della sorte il 2017 sarà per l'Unione europea (che nel 1957 si chiamava Cee) l'anno delle sfide e degli interrogativi, con una serie di appuntamenti cruciali che

    – di Chiara Bussi

    Le tre incoerenze che minacciano l'euro

    L'eventualità di una nuova crisi finanziaria nell'eurozona è al momento modesta grazie alle politiche di Qe della Bce. Ma quando queste verranno meno, presumibilmente nel marzo 2017, l'unione monetaria si scoprirà un'altra volta vulnerabile. Sulla costruzione dell'euro pesano tre ordini di problemi.

    – Benedicta Marzinotto

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