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Behnaz Jafari

    L'Iran bello e disperato di Jafar Panahi

    Al regista iraniano Jafar Panahi è vietato far cinema in Iran, e non può nemmeno uscire dal suo Paese, anche se i suoi film puntualmente vengono presentati, in sua assenza, in tutti i maggiori festival cinematografici. Tre anni fa aveva vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino con «Taxi Teheran» e

    – a cura della Redazione della Domenica

    Cannes, Palma d'oro all'opera ironica e delicata di Hirokazu Kore-eda

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di

    – di Cristina Battocletti

    Cannes '71: Palma d'oro alla famiglia irregolare di Hirokazu Kore-eda. Agli italiani sceneggiatura e attore

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, una pellicola di rara omogeneità e bellezza, gentile e ironica analisi del mondo infantile che tanto sta a cuore al regista giapponese, come ha dimostrato con Father and Son (2013) e Lit...

    – Cristina Battocletti

    Cannes '71: Parlano dell'Est sotto la cortina di ferro i film più brillanti del festival

    Due film musicali, in bianco e nero, hanno brillato nella prima parte della 71esima edizione del festival di Cannes, con un piccolo balzo indietro nel tempo: Leto di Kirill Serebrennikov e Cold War di Pawel Pawlikowski. Leto, che significa estate, racconta la nascita della leggenda del rock sovietico, Viktor Coj (Teo Yoo), nella Leningrado degli anni Ottanta, mentre sfrigolano i primi bagliori della Perestroika. Il rock e il punk sono una mistica da condividere con gli amici in case fumose, asco...

    – Cristina Battocletti

    A Cannes si torna indietro nel tempo con la musica in bianco e nero

    Due film musicali, in bianco e nero, hanno brillato nella prima parte della 71esima edizione del festival di Cannes, con un piccolo balzo indietro nel tempo: Leto di Kirill Serebrennikov e Cold War di Pawel Pawlikowski. Leto, che significa estate, racconta la nascita della leggenda del rock

    – di Cristina Battocletti