Ultime notizie:

Bashar Assad

    Dalla Siria, all'Iraq al Libano: la guerra Israele-Iran è già iniziata

    Il premier israeliano Netanyahu ha annunciato che nella notte l'aviazione ha bombardato vicino a Damasco un deposito di missili di precisione controllato dai Pasdaran, le guardie rivoluzionarie iraniane. Nella stessa notte Hezbollah, il partito-milizia sciita libanese, ha annunciato di aver abbattuto uno o due droni israeliani vicino Beirut

    – di Ugo Tramballi

    Da Tehran a Gerusalemme: miraggi d'Oriente

    Sempre che il confronto fra Usa e Iran non precipiti, la settimana prossima a Gerusalemme ci sarà un incontro forse senza precedenti. Si vedranno i consiglieri per la sicurezza nazionale di Stati Uniti, Russia e Israele. John Bolton, Nikolay Patrushev e Meir Ben-Shabbat si confronteranno su futuro assetto della Siria. Eccitati dall'essere finalmente cooptati nella definizione del futuro regionale, alcuni israeliani hanno chiamato l'incontro "nuovo Sykes-Picot": si riferivano ai due alti funzion...

    – Ugo Tramballi

    "Call me" o la guerra perfetta

    Notizie dal fronte della sempre meno ipotetica IV Guerra del Golfo. Quarta perché la prima fu quella fra Iran e Iraq, 1980-88; la seconda la liberazione del Kuwait, 1990-91; la terza l'invasione dell'Iraq, iniziata nel 2003 e non ancora finita del tutto. Si potrebbe convenire che gli avvenimenti di queste settimane siano più la continuazione della terza guerra che un nuovo conflitto. Ma sono considerazioni che lasciamo agli storici del futuro. Oggi prevale con urgenza la cronaca. Gli americani ...

    – Ugo Tramballi

    Contrordine: gli americani restano in Siria

    La bontà di una diplomazia risiede nelle qualità del paese che la esercita. Una di queste è certamente la potenza militare, o meglio: la capacità di sfruttare il potere deterrente di una forza armata in sostegno della diplomazia, senza sparare un solo colpo di cannone. Un'altra qualità è saper definire e perseguire un interesse nazionale e che questo non sia in contrasto con quello degli alleati. Secondo me, tuttavia, una diplomazia è forte e rispettata soprattutto quando assicura la continuità ...

    – Ugo Tramballi

    Fuga dal Medio Oriente

    "Russia, Iran, Siria & molti altri non sono felici della partenza US nonostante quello che le Fake News dicono perché ora dovranno lottare contro Isis e altri senza di noi". Vi sembra questo il modo di governare la prima potenza mondiale e, per default, il mondo? Proviamo a fare l'esegesi dell'ennesimo tweet che di buon mattino Donald Trump ha lanciato per annunciare il ritiro dalla Siria. La fake news è la sua. "La giusta decisione", è stato il commento di Putin. Lui, il regime di Damasco, gli...

    – Ugo Tramballi

    Felpe e gerrimandering: il "fascismo liberale"

    Quando le cassandre lanciano l'allarme - sta tornando il fascismo! - con solerzia i benpensanti rispondono che no, è impossibile: il mondo è cambiato, la storia non si ripete. E' vero. Ma a questi ultimi mi piace ricordare un pensiero di Schopenhauer, il vecchio filosofo che col suo cosmico pessimismo, nel XIX secolo aveva capito molte cose del XX e del XXI: Eadem, sed ealiter, lo stesso ma diverso. Niente stivali, fez né pance nascoste da divise tronfie ma giacca e cravatta, felpe con l'indica...

    – Ugo Tramballi

    Israele e Iran: sindromi belliche

    Il Washington Post l'ha chiamata "Trump derangement syndrome". E' quella forma di squilibrio mentale a causa della quale la persona che detestiamo polarizza così tanto la nostra ostilità da radicalizzare le opinioni. Per esempio: Donald Trump è talmente prono a Vladimir Putin che i democratici più liberal, sempre favorevoli al dialogo, oggi sono anti-russi quanto i repubblicani con tendenze da Dottor Stranamore come John McCain. O chi è sempre stato per una soluzione diplomatica del nucleare No...

    – Ugo Tramballi

    Oltre il Russiagate: che cosa dobbiamo aspettarci dal vertice Trump-Putin

    Se Donald Trump sperava che il suo incontro del 16 luglio con Vladimir Putin potesse essere più piacevole della tempestosa settimana trascorsa con gli alleati europei, si sbagliava. La «bomba» lanciata alla vigilia del vertice di Helsinki dal procuratore speciale Robert Mueller - che ha

    – di Antonella Scott

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