Ultime notizie:

Associazione italiana giovani avvocati

    Avvocati parasubordinati, avanzano le tutele per compensi e assenze

    Il giovane avvocato in regime di «monocommittenza» - cioè di collaborazione o lavoro subordinato «mascherato» nei grandi studi - non rischierà più il posto in caso di assenza prolungata per gravidanza, malattia o infortunio

    – di Ivan Cimmarusti

    Professionisti e start up, come fare consulenza a chi innova

    LA FORMAZIONEL'attività di consulenza relativa alle start up necessita di aggiornamenti costanti per via di una normativa in continua evoluzione. La formazione viene organizzata per lo più dai singoli Consigli notarili, ma anche dai diversi collegi provinciali dei commercialisti. Ad esempio il

    – di Michela Finizio

    Commercialisti, la carica dei 140mila per i collegi sindacali anti-crisi

    Con l'entrata in vigore dal 16 marzo della disciplina sull'obbligo di nomina di sindaci e revisori, scatta ora il conto alla rovescia per le aziende che entro il 16 dicembre dovranno dotarsi degli organi di controllo anti-crisi. Si tratta di circa 180mila imprese che, alla luce dei nuovi requisiti,

    – di Flavia Landolfi

    Tecnologie avanzate, un vantaggio per gli avvocati

    Dal nostro corrispondenteTOKYO - L'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro dell'avvocato è già forte e destinato a modificare sempre più i principali aspetti della professione legale. Il tema è al centro del 55esimo Congresso mondiale dell'Associazione internazionale dei giovani avvocati

    – di Stefano Carrer

    I magistrati (Anm): politica ci delegittima. Contro corruzione riforme timide

    Non c'è più lo scontro aperto, ma resta la tensione tra politica e toghe, con una «dinamica meno accesa nella forma ma più complessa». Lo ha detto a Bari il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli, nel discorso di apertura del 32esimo congresso nazionale dell'Anm, che si conclude domenica. Sabelli ha

    Avvocati, collaboratori di studio poco tutelati

    Lavorano anche dieci ore al giorno, spesso nello stesso studio legale in cui hanno svolto il praticantato, percepiscono un compenso mensile fisso, non hanno quasi mai rapporti diretti con i clienti. Di fatto lavorano come dipendenti dello studio, anche se questo rapporto non è quasi mai

    – di E.B.

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