Ultime notizie:

Asia Centrale

    Impatti inattesi: con più cashmere meno leopardi delle nevi

    Persino sui Monti Altai della Mongolia, ambiente remoto e scarsamente abitato dall'uomo, la globalizzazione dei consumi può creare impatti inattesi sulla fauna e sull'ambiente naturale. E' quanto risulta da un progetto di ricerca, coordinato dall'Università di Firenze in collaborazione con il Muse - Museo delle scienze di Trento e altri partner internazionali e pubblicato su Biological conservation, che rivela come il massiccio aumento dell'allevamento di bestiame, primariamente causato dalla glo...

    – Guido Minciotti

    Keynes, Smith, gli interessi di Biden e i nostri

    «Non è nel nostro interesse». L'affermazione secca con la quale il presidente americano Joe Biden ha giustificato il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan non è stata molto apprezzata nei commenti internazionali, soprattutto quelli occidentali. In effetti, avendo negli occhi le immagini

    – di Giovanni Tria

    In Iraq, l'altro Afghanistan, per il governo Draghi c'è una opportunità

    La lunga presenza della Nato in Afghanistan è terminata in una disfatta. Le notizie di questi giorni provenienti da Kabul lasciano temere il peggio sul futuro del paese a 20 anni dall'operazione alleata che ha tentato di modernizzarlo e avviarlo sulla strada della democrazia all'indomani degli attentati contro New York e Washington nel 2001. Mentre in Afghanistan la comunità occidentale scappa da Kabul come fece da Saigon nell'aprile del 1975, lo sguardo corre alla presenza della Nato in un altr...

    – Beda Romano

    I Talebani a Kabul: il patrimonio culturale afghano è di nuovo a rischio?

    A lanciare l'allarme è stato il direttore del Museo Nazionale dell'Afghanistan Mohammad Fahim Rahimi, che teme conseguenze peggiori di quanto accaduto nel 2001. In pericolo i siti e gli artefatti e la diversità di un patrimonio culturale intangibile

    – di Roberta Capozucca

    L'Afghanistan, e il liberismo

    No, non è colpa del liberismo se l'occupazione dell'Afghanistan è finita male. E' stata una classica operazione militare, in cui si è tentato di colpire i gruppi terroristici talebani e, parallelamente, effettuare operazioni di peacekeeping nelle aree effettivamente controllate dagli alleati. Si è anche cercato di dar vita a uno stato nuovo e a ricostruire l'economia, creando un settore dei servizi e favorendo un'élite cittadina, nella speranza che trainasse - al momento opportuno - l'intero paes...

    – Riccardo Sorrentino

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