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Armata rossa

    La mia ritirata dall'Afghanistan

    "Il governo ti invita ad assistere al ridispiegamento del nostro contingente in Afghanistan", mi disse al telefono il butterato Pichomkin al desk italiano del ministero degli Esteri, sulla Smolenskaja. Il "ridispiegamento" era un vero ritiro e il "contingente" erano i 115mila uomini dell'OKSVA, l'acronimo russo di Contingente Limitato delle Forze Sovietiche in Afghanistan: cioè la 40^ Armata, la storica 40-y Obshchevoyskovaya Armiya caricatasi di gloria contro i nazisti sul Dniepr e a Kursk. Nel...

    – Ugo Tramballi

    Maggio 1988, il mio ritiro dall'Afghanistan

    «Una notte, fummo caricati su un Antonov dell'esercito. Senza luci di posizione e nella cabina completamente buia, l'aereo decollò per Shindand, a Ovest, non lontano dal confine iraniano. Era la base sovietica più grande dell'Afghanistan: vent'anni più tardi lo sarebbe stata anche della Nato e avrebbe visto un'altra grande ritirata»

    – di Ugo Tramballi

    Spiare l'anima di Berlino

    Si può passeggiare lungo Sonnenallee, la via araba oggi luogo di ritrovo dei rifugiati siriani, o fermarsi al Thai Park per una papaya salad o al mercato turco Maybachufer, nel quartiere di Neukölln, dove nel 1950 fu fatto saltare in aria il grande magazzino Karstadt perché le riserve custodite negli scantinati non cadessero in mano all'Armata Rossa.

    – di Maria Luisa Colledani

    Eccentrici itinerari berlinesi

    "Vagabondare a Berlino. Itinerari eccentrici tra presente e passato" di Gian Piero Piretto è in libreria per i tipi di Cortina

    – di Laura Leonelli

    L'infallibile mira di Ljudmila

    In questa autobiografia Ljudmila Pavli?enko narra il coraggio, la solitudine e le scelte ineludibili di chi non accetta il sopruso.

    – di Adriana Castagnoli

    Mattarella e Sami tra memoria e Costituzione

    A 76 anni dall'ingresso delle truppe dell'Armata Rossa nel campo di Auschwitz, ricordare è un verbo da coniugare al tempo presente. Io ricordo, tu ricordi, noi ricordiamo ogni giorno perché, con le parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella «Auschwitz è stato un tragico paradosso: si tratta

    – di Maria Luisa Colledani

    Erri De Luca a Roma Tre per parlare della Shoah con i giovani

    Condividere per non dimenticare. E' questo lo spirito che ha animato, nell'ambito delle commemorazioni in occasione della Giornata della Memoria, il dialogo a distanza tra Erri De Luca, scrittore che ha dedicato molte delle sue opere al tema della Shoah e al recupero della lingua yiddish, e 5000

    – di Redazione Scuola

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