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Antonella Olivieri

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Antonella Olivieri è giornalista professionista dal dicembre 1987. Laureata in economia politica all'Università Bocconi (110/110), ha svolto il praticantato a Capital nel gruppo Rcs.

Da gennaio 1989 al Sole 24 Ore, è inviato di finanza dal 2005.
Al Sole si è occupata di tematiche di risparmio, mercati obbligazionari e azionari, finanza corporate e operazioni di M&A.

  • Luogo: Milano
  • Lingue parlate: inglese, tedesco, olandese (familiare), comprensione di testi scritti in francese, spagnolo e portoghese
  • Argomenti: finanza corporate, M&A

Ultimo aggiornamento 02 maggio 2019

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    Open Fiber, la cessione del 50% Cdp condizionata al gradimento Enel

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    Open Fiber al nodo del prezzo: Enel dice 8 miliardi, Tim 2,5

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    Open Fiber, azioni Tim per la quota Cdp

    Svolta in vista per l'intricata vicenda Telecom. Più probabile che sarà il consiglio del 1° agosto, anzichè quello del 27 giugno, ad affrontare il dossier Open Fiber, con la proposta dell'ad Luigi Gubitosi. Dalle indiscrezioni raccolte, l'ipotesi sulla quale si starebbe ragionando prevede

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    Mediaset, con il polo europeo Berlusconi moltiplica i voti per 10

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    Fca-Renault, la strada tutta in salita delle fusioni alla pari

    Si fa presto a dire fifty-fifty. La strada che porta alle fusioni alla pari, quella che Fca vorrebbe seguire con Renault, è lastricata di buone intenzioni, che però nella pratica raramente funzionano. A partire dalla sciagurata operazione Enimont che è rimasta nella memoria collettiva più per

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    Jean MarieMessier, fondatore della boutique parigina Messier Maris et Associès recentemente acquisita da Mediobanca, entra nell'organigramma di vertice di Piazzetta Cuccia che ha annunciato una nuova organizzazione per il suo core business, l'attività di corporate e investment banking.

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    Telecom, nel primo trimestre utile in calo a 165 milioni

    Trimestre non entusiasmante, ma in linea con le indicazioni aziendali, per Telecom Italia. Il primo scorcio dell'anno si è chiuso con ricavi in calo del 4,6% a 4,47 miliardi (-2,9% a livello organico) e Ebitda a 1,8 miliardi, stabile contabilmente, ma in flessione del 2,1% a livello organico, cioè

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    Mediobanca, il 2% del capitale per i banker di Messier Maris

    In gioco c'è il 2% del capitale di Mediobanca, una quota superiore a quella di molti pattisti, ma è ad erogazione decennale e serve per "fidelizzare" i banker di Messier Maris & Associés, la banca d'affari francese recentemente acquisita con l'utilizzo di azioni proprie come moneta di pagamento.

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