- 02 agosto 2025

Il caso Unicredit-Bpm: se la sospensione dell’Opa di Consob contrasta con la Ue
Nella recente offerta pubblica promossa da Unicredit sulle azioni del Banco Bpm per ben due volte – seppure, a quanto si è letto, con decisioni assunte a stretta maggioranza – la Consob ha sospeso il periodo di adesione sulla base dell’articolo 102, comma 6, lettera b) del Tuf (per elementare
- 22 ottobre 2023

Quali prospettive a dieci anni dal Meccanismo di vigilanza unico
Mvu, nel più ampio processo di costruzione dell’Unione bancaria europea, ha messo in moto una transizione giuridico-istituzionale tanto ambiziosa quanto complessa
- 25 settembre 2023

Il rientro delle società andate in Olanda
Dal 2002 al 2023 sono oltre 360 le società uscite dal mercato borsistico italiano, con una perdita di capitalizzazione per Piazza Affari superiore, negli ultimi cinque anni, a 55 miliardi di euro
- 21 aprile 2022

Quando la colpa non è tutta di chi scrive le leggi (ma di chi le interpreta)
Il tema della legge “oscura”
- 30 gennaio 2020

I tre fattori che frenano la class action all’italiana
Con la legge del 2019 siamo al terzo capitolo della saga dell’azione di classe all’italiana. La class action ha fatto il suo ingresso nel dibattito parlamentare nel 2004, a seguito degli scandali Parmalat e Cirio. Ricordo proprio in quell’anno che quando una proposta di azione collettiva, che ho
- 19 agosto 2017

La siccità e gli equivoci sull’acqua bene comune
La recente siccità e i rischi di razionamento della fornitura dell’acqua alla città di Roma hanno riproposto all’attenzione pubblica il tema dell’approvvigionamento idrico e delle regole giuridiche che disciplinano l’acqua. Ci si chiede quale sia il regime migliore, se quello pubblico o quello
- 06 luglio 2017

Una tappa che ridefinisce i confini del danno
Non è ontologicamente incompatibile con l’ordinamento italiano l’istituto di origine statunitense dei punitive damages. Questo il principio di diritto espresso in un’attesissima sentenza delle Sezioni unite della Cassazione, con la quale, ieri, la Corte ha risolto affermativamente la questione del
