Ultime notizie:

André Aciman

    Perché non possiamo dimenticare questi film del 2018

    Liberamente tratto dall'omonimo romanzo di André Aciman (Guanda), sceneggiato da James Ivory con Guadagnino e Walter Fasano, racconta la storia d'amore tra il ricercatore americano Oliver (Armie Hammer) e il 17enne Elio Perlman (Timothée Chalamet), figlio della coppia dei colti ospiti .

    – di Cristina Battocletti

    I Viaggi in Italia di Guadagnino hanno già vinto l'Oscar

    «Cosa fate qui in estate?» «Aspettiamo che finisca». Elio e Oliver sono seduti al tavolino di un bar «da qualche parte nel Nord Italia» inizia vago il film Call me by your name; vaghezza che aumenta solo la voglia di sapere esattamente dove.

    – di Angela Manganaro

    "Chiamami col tuo nome": ecco perché il film di Guadagnino si merita l'Oscar

    In una pianura estenuata dal calore e dall'esuberanza dell'estate, Lyle (Michael Stuhlbarg), archeologo, e Annella (Amira Casar) Perlman ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore, esperto di arte classica. E' una forma di filantropia che la coppia, colta e poliglotta, esercita verso un giovane straniero per permettergli di lavorare con Lyle e di immergersi nella bellezza dell'Italia. Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino riavvolge indietro il nastro del tempo di oltre trent'anni ...

    – Cristina Battocletti

    L'amore sulla soglia

    In una pianura estenuata dal calore e dall'esuberanza dell'estate, Lyle (Michael Stuhlbarg), archeologo, e Annella (Amira Casar) Perlman ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore, esperto di archeologia greca. E' una forma di filantropia che la coppia, colta e poliglotta, esercita verso un

    – di Cristina Battocletti

    L'armonia tra bellezza, cibo, eleganza: ecco perché Guadagnino si merita le nomination all'Oscar

    Cibo, bellezza, eleganza: Luca Guadagnino ha sempre saputo unire nei suoi film questi straordinari elementi di italianità, da noi spesso negletti anche per desiderio di raccontare la vita minuta purtroppo lontana dalla bellezza, attirando talenti attoriali come il premio Oscar Tilda Swinton - accanto al regista palermitano in "Io sono l'amore", 2009, e "A bigger splash", 2015, -, Ralph Fiennes e Dakota Johnson ("A bigger Splash"). In passato Guadagnino ha mescolato questi ingredienti in proporzi...

    – Cristina Battocletti

    Al via la 67edizione della Berlinale: un solo titolo italiano "Chiamami con il tuo nome" di Luca Guadagnino. L'intervista al regista

    Con la vertigine di un irregolare, Django Reinhardt (1910-1953), jazzista rom, perseguitato dal nazismo durante la seconda guerra mondiale, si apre oggi la 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino, che sembra tornare alla sua vocazione più autoriale, con nomi meno noti e il tappeto rosso sempre più corto. Anche il regista, Étienne Comar, che firma la pellicola di inaugurazione "Django", è alla sua prima prova nel lungometraggio, anche se da vent'anni lavora come produttore e sceneggia...

    – Cristina Battocletti