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Alessandro Michele

    L'arte (e il business) alla sfida imitazioni: la versione di Gucci

    Invece sono Alessandro Michele, il direttore creativo di Gucci, un po’ troubadour e molto glam rocker, e Maurizio Cattelan, l’artista provocatore con il nasone, che ha fatto del cinismo un singolare medium artistico. Siamo allo Yuz Museum di Shanghai per l’inaugurazione della mostra “The Artist is present”, nata da una idea di Michele, curata da Cattelan, sponsorizzata e prodotta da Gucci, marchio che con l’arte gioca spesso e in modo irriverente, oggi che...

    – di Angelo Flaccavento

    Da Milano a Parigi la moda diventa eterea, unisex e teatrale

    La scena – intesa come palcoscenico – è l’orizzonte ultimo della visione di Alessandro Michele per Gucci. ... In eccezionale trasferta oltralpe, Michele cesella l’idioma Gucci con un manierismo che dal barocco spumeggia e frivoleggia in rococò, tagliato da sciabordate di kitsch, pop e trash.

    – di Angelo Flaccavento

    A Parigi la moda diventa show fra il rigore frenetico di Dior e il teatro barocco-underground di Gucci

    Un confronto che si svolge in terra francese, ma che paradossalmente oppone quattro italiani: i direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Alessandro Michele e gli amministratori delegati Pietro Beccari e Marco Bizzarri. ... La scena - intesa come palcoscenico - è l'orizzonte ultimo della visione di Alessandro Michele per Gucci. ... Alessandro Michele, in trasferta oltralpe, continua a cesellare, con un manierismo che dal barocco spumeggia e frivoleggia in rococò, con sciabordate compiaciute di...

    – di Angelo Flaccavento

    Chignon e eyeliner protagonisti in passerella a Milano per la P-E 2019

    Da Byblos vanno in scena palpebre vivaci nei toni azzurro intenso e verde smeraldo, da Gucci by Alessandro Michele le sopracciglia si tingono di rosa, da Emporio Armani le palpebre sono ravvivate da sticker olografici che catturano la luce a ogni battito di ciglia, da N°21 sguardi dalla coda turchese bordati nella rima inferiore da un tratto burgundy, da Blugirl un'esplosione di freschezza con occhi giallo limone, da Antonio Marras un look ispirato ai tribalismi africani che punta su palpebre...

    – di Monica Melotti

    Ferragamo alla svolta, Micaela Le Divelec (ex Gucci) è il nuovo ceo

    Entrata in Ferragamo in aprile, in febbraio aveva lasciato, dopo vent'anni, Gucci, dove era considerata la numero due dell’ad Marco Bizzarri, l'uomo che ha orchestrato, insieme al direttore creativo Alessandro Michele e a un affiatato team di manager di tutto il mondo, il rilancio della maison del gruppo Kering, oggi terza al mondo dopo Vuitton e Chanel e davanti a Hermés, superata, in termini di fatturato, con l'esercizio 2017.

    – di Giulia Crivelli

    Dalla discrezione all'orgoglio: Chanel va verso i 10 miliardi di $

    L'understatement è per definizione un atteggiamento anglosassone, più che francese. Eppure i fratelli Alain e Gérard Wertheimer, proprietari di Chanel, l'hanno adottato alla lettera, distinguendosi da tante figure chiave della moda e del lusso, in Europa e non solo.

    – di Giulia Crivelli

    Tomas Maier lascia Bottega Veneta dopo 17 anni: è colpa dei Millennials?

    Dopo 17 anni di collaborazione, Tomas Maier lascia Bottega Veneta, il marchio del gruppo Kering di cui era alla guida creativa dal 2001. Lo stilista tedesco, nato nel 1957 a Pforzheim, nel 1997 aveva lanciato negli Stati Uniti la sua collezione eponima. Nel 2013 il marchio è stato oggetto di una

    – di Chiara Beghelli

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