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Alain Resnais

    Arco Madrid: il contagio non spaventa e trionfa l'arte ai tempi del Metoo

    , con i drammatici dipinti che raccontano l'esperienza della deportazione nazista dell'artista autodidatta di origini gitane Ceija Stojka (1933–2013), e la monumentale mostra «Defiant Muses - Delphine Seyrig and the Feminist Video Collectives in France in the 1970s and 1980s» che racconta la storia movimento femminista francese fondato dall'attrice e musa di Alain Resnais in «L'anno scorso a Marienbad» (1961) all'intersezione tra cinema, video e politica.

    – di Sara Dolfi Agostini

    Si è spenta l'antidiva della Nouvelle Vague: Agnès Varda se ne è andata a 90 anni. Raccontò le donne, la libertà, l'emarginazione

    L'etichetta di esponente della Nouvelle Vague le è sempre stata stretta. Come lo era anche per l'amico Alain Resnais, montatore del suo primo film, La pointe courte, cui l'affibbiavano nonostante avesse spiegato in ogni salsa che i mostri sacri, come François Truffaut e Jean-Luc Godard, lo avevano sempre snobbato. Di fatto, però, Agnès Varda - regista, sceneggiatrice e fotografa belga, mancata venerdì scorso all'età di 90 anni nella Parigi in cui si era trasferita da tempo - aveva nel suo dna t...

    – Cristina Battocletti

    Nel ricordo di Claude Lanzmann: l'intervista a Cannes per l'ultimo film sulla Corea del Nord

    Pyongyang mon amour: Il ritorno nei luoghi della passione con un'infermiera ustionata dal napalm: il film più personale del regista francese Nel 2004 Claude Lanzmann era partito per la Corea del Nord allo stesso modo di Otto Warmbier, lo studente americano morto la scorsa settimana, dopo aver scontato uno dei quindici anni di reclusione cui era stato condannato dalle autorità di Pyongyang per aver "rubato" uno striscione di propaganda nella camera dell'hotel dove soggiornava. Warmbier aveva con...

    – Cristina Battocletti

    Paesaggi di guerra

    Tra gli equivoci del postmodernismo, uno dei più influenti è stato l'interpretazione del cosiddetto spatial turn quale sostituzione della geografia alla storia. Se le «grandi narrazioni» della modernità avevano peccato di uno storicismo progressivo, il tempo a seguire avrebbe rappresentato i

    – di Andrea Cortellessa

    Paesaggi di guerra

    Tra gli equivoci del postmodernismo, uno dei più influenti è stato l'interpretazione del cosiddetto spatial turn quale sostituzione della geografia alla storia. Se le «grandi narrazioni» della modernità avevano peccato di uno storicismo progressivo, il tempo a seguire avrebbe rappresentato i

    – Andrea Cortellessa

    L'affresco e il bunker di Giulietta

    Un festival se ne va, un altro se ne viene. A "Oriente Occidente", vetrina proprio oggi destinata a salutare i suoi molti e calorosi spettatori in vista della prossima edizione, Angelin Preljocaj, il ben noto coreografo franco-albanese, ha presentato La Fresque, l'ultima fatica per dieci splendidi

    – di Marinella Guatterini

    L'amore dopo Mauthausen

    In un breve intervento uscito su «Esprit» nel 1953, dal titolo Testimonianza e letteratura che è possibile leggere in appendice al più corposo Lazzaro tra noi (Editions du Seuil 1950), Jean Cayrol, giovane poeta bordolese che ha vissuto da prigioniero politico l'inferno di Mauthausen (un «Nacht un

    – di Goffredo Fofi

    Fabbriche belle per vivere meglio

    Torna anche quest'anno la Settimana della Cultura d'Impresa, che festeggia il suo 15° anniversario con convegni, incontri, workshop, rassegne di cinema industriale, mostre, dibattiti e visite guidate in tutta Italia, dal 10 al 24 novembre 2016. Un solo obiettivo, promuovere e diffondere la politica

    – di Francesca Molteni

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