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Adriano Prosperi

    Paura e cura: l'importanza di creare un capitale digitale di fiducia

    Dal 26 febbraio 2020 ho cominciato ad avere paura della malattia da covid-19. Una paura che mi ha portato a rispettare rigorosamente le normative sul lockdown e a vaccinare me e la mia famiglia, appena è stato possibile per le nostre fasce di età. Ho giustificato la mia scelta immediata e impulsiva con le opinioni online di un network di scienziati, virologi, medici, giornalisti scientifici. La mia echo-chamber digitale mi ha dato fiducia e ha rafforzato la mia fiducia nella potenza della ricerc...

    – Cristina Cenci

    Quei 700 dipendenti espulsi dal lavoro

    Che interesse potranno mai suscitare i protocolli dei «riposi civili» nei quali un tempo la Corte dei Conti registrava il pensionamento o il ritiro dal lavoro dei dipendenti dello Stato? Di norma, nessuno. Se però tali registri risalgono al periodo 1939-43, l'occhio cade su oltre settecento nomi

    – di Raffaele Liucci

    Quando Lutero era cattolico

    Libri, convegni, seminari, conferenze commemorano ovunque in questo 2017 il quinto centenario delle tesi di Wittenberg, con cui Lutero diede avvio alla Riforma protestante. Fresco di stampa è questo poderoso Lutero di Adriano Prosperi, una biografia del monaco sassone che ne segue l'esperienza

    – di Massimo Firpo

    La fabbrica delle vocazioni

    «Quello che deve starci a cuore, nell'educazione, è che nei nostri figli non venga mai meno l'amore alla vita. Esso può prendere diverse forme, e a volte un ragazzo svogliato, solitario e schivo non è senza amore per la vita, né oppresso dalla paura di vivere, ma semplicemente in stato di attesa,

    La religione del realismo

    Tornano due saggi magistrali che Delio Cantimori dedicò alle menti più lucide dell'Italia del Cinquecento

    – Massimo Firpo

    Condannati e confortati

    «Delitto e perdono», l'ultimo libro di Adriano Prosperi, descrive la macchina delle «perdonanze» costruita dalla Chiesa tra il XIV e il XVIII secolo per strappare confessioni salvifiche prima delle esecuzioni capitali - Erano veri pentiti? Non mancarono casi di giustiziati che si rifiutarono di morire con il conforto cristiano perché non ritenevano di aver commesso alcuna colpa. Tra questi Giordano Bruno

    – Sergio Luzzatto

    E la Chiesa censurò il «Fato»

    Quando Michelangelo, dopo quattro anni di massacrante lavoro, portò a termine la volta della cappella Sistina, sul trono papale sedeva Giulio II (Giuliano

    – di Massimo Firpo

    Galileo né devoto né pio

    Beltrán Marí smonta il cliché ancora assai diffuso sugli interessi teologici e sulla religiosità dello scienziato. Già nel 1604 fu accusato di eresia e di praticare l'astrologia

    – Massimo Bucciantini

    Italiani, un popolo di bestemmiatori

    Roland Bainton e Serveto, un binomio inscindibile. Tradotta finalmente la biografia dedicata al teologo cinquecentesco

    – Adriano Prosperi

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