Ultime notizie:

Ada Gobetti

    "Suole di vento" il documentario su Goffredo Fofi che racconta un'epoca

    A Torino il film di Pesoli celebra il critico, le sue battaglie sociali, le scoperte cinematografiche e i libri. Gli ultimi, un saggio sul mito di Dean e il «dizionario» delle star Storia di un ribelle radicale «Io alla lotta di classe ci credo!», esclama quasi protestando Goffredo Fofi, protagonista del bel documentario di Felice Pesoli, Suole di vento, che ritrae l'attivista e pensatore eugubino (guai a usare la parola intellettuale!) in tutta la sua inetichettabile irregolarità. La veemenza...

    – Cristina Battocletti

    Ada Gobetti e Tina Anselmi, lezioni di democrazia per i più piccoli

    E' importante ritrovare in libreria Storia del gallo Sebastiano, di Ada Gobetti (ma nel 1940 - visti i tempi - aveva dovuto pubblicarlo con lo pseudonimo Margutte) e La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi, di Tina Anselmi. Quindi, prima di tutto, un senso di gratitudine

    – di Eliana Di Caro

    Amore, politica e cultura

    E' l'estate del 1919. Due ragazzi di Torino sono in villeggiatura sulla Riviera Ligure con le rispettive famiglie. Lei, Ada, ha diciassette anni e si trova a Finalmarina; lui, Piero, ne ha diciotto e sta a Laigueglia: sono circa trenta chilometri di strada ferrata. A Torino vivono nello stesso

    – di Domenico Scarpa

    Lo straniero 119 (maggio 2010)

    Apertura Sette poesie di Karl KrausPersuasioniAvanti un po' o indietro tutta? di Piergiorgio Giacchè - Il "modello Vendola" può attecchire altrove? di Alessandro Leogrande - Cultura e conflitto. A partire dalla Puglia di Goffredo Fofi - Il voto e il vuoto del Nord di Gianfranco Bettin - Alle origini della Lega di Franco Castellazzi incontro con Walter Minella - Economia e solidarietà di Philippe Van Parijs incontro con Giuliano BattistonOrizzontiDa un 25 aprile a un altroLe donne nella ...

    – nicola villa

    Ada Gobetti sulla Resistenza

    "Mi sembra che la stiano impacchettando con un bel cartellino per mandarla al museo. Perché tagliarla fuori come un momento unico e irripetibile, parlarne come di un punto d'arrivo invece che di un punto di partenza? La sua validità sta nel fatto che in essa non poteva esistere conformismo: situazioni sempre nuove imponevano soluzioni sempre nuove, e questo bisogna farlo capire ai giovani. Se sapremo analizzare spregiudicatamente quel periodo con i suoi contrasti, i suoi limiti, i suoi errori, d...

    – nicola villa