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Abdullah Ocalan

    Curdi, i 100 anni di lotta di un popolo senza Stato

    «Non abbiamo amici, se non le montagne». I curdi amano ripetere la battuta, alludendo alla lunga serie di tradimenti subìti nel Novecento. I tormenti del popolo e delle sue battaglie, dagli accordi del 1923 al voltafaccia di Trump

    I calcoli sbagliati di Erdogan tra geopolitica e crisi economica

    E' un conflitto antico. I motivi dell'invasione sono però attualissimi. L'avversione della Turchia nei confronti di qualunque tentativo di indipendenza curda ha presupposti profondi. In passato condivisi anche da Iraq e Siria, oltre che dall'Iran.

    – di Riccardo Sorrentino

    Istanbul torna a votare. Per Erdogan l'ombra di una nuova sconfitta

    Oggi in Turchia si vota. Anzi, si rivota. Sin dalle prime ore del mattino centinaia di migliaia di turchi hanno iniziato ad affluire nei seggi elettorali sparsi per Istanbul per scegliere il nuovo sindaco della metropoli turca più famosa al mondo. Non è solo un voto amministrativo. Comunque lo si voglia leggere, rappresenta una sorta di referendum sulla popolarità del presidente Recep Tayyip Erdogan

    – di Roberto Bongiorni

    Che fine hanno fatto i 4mila jihadisti di Raqqa?

    Il dopo-guerra della lotta al terrorismo è ancora più complicato della guerra. E' un conflitto dove in Siria coabitano, tra le tensioni, ambiziosi attori regionali e superpotenze, è un altro capitolo del confronto tra sunniti e sciiti e dello scontro all'interno dello stesso campo sunnita dove gli

    – di Alberto Negri

    La secessione senza piano B porta al disastro economico

    Statalisti e secessionisti, dalla Catalogna al Kurdistan iracheno, turco, siriano, non hanno un piano B per uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati. Scivolano verso la balcanizzazione dell'Unione europea e del Medio Oriente, per altro in atto da decenni, senza riuscire a fermare la corsa

    – di Alberto Negri

    Il voto riporta alla luce le antiche divisioni

    La Turchia dopo il voto è uscita spaccata in due, ma non è una novità nella storia di questo Paese. Molto prima che Recep Tayyep Erdogan salisse al potere, la Turchia non è mai stata quel blocco monolitico trasmesso prima dalla propaganda della tradizione kemalista e poi dalla sintesi tra Islam e

    – Alberto Negri

    Dietro le parole dure di Erdogan, una leadership debole

    La Turchia è un malato sotto osservazione, così la definisce un documento della diplomazia europea che in modo assai chiaro afferma di non sapere qual è la strategia di Erdogan e quale misure prendere per contenere la sua deriva autoritaria. Ma prima di perdersi in chiacchiere dopo il voto, non

    – di Alberto Negri

    Usa e Turchia ai ferri corti sui curdi

    Stati Uniti e Turchia sono ai ferri corti sui curdi siriani e la "dottrina Erdogan". Ma la colpa non è soltanto del presidente turco, una parte di responsabilità pesa su Washington. Per ingraziarsi il leader turco - incontrollabile partner della Nato anche prima del fallito golpe di luglio - era

    – Alberto Negri

    Rojava: il Kurdistan siriano come la Barcellona del 1936

    Rojava come la Catalogna del 1936? Kobane come Barcellona con i suoi anarchici, le colonne Durruti, il Poum, i collettivi industriali e le comuni agricole?... I paralleli storici non reggono mai, ma sono proprio i guerriglieri curdi di Rojava, le Unità di protezione del popolo, a proporre il paragone - forse su ispirazione di un articolo dell'antropologo, e attivista anarchico, David Graeber, noto per il suo libro "Debito: i primi 5000 anni" - anche con una foto nella quale compare il famoso rit...

    – Riccardo Sorrentino

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