Ultime notizie:

Walter Quattrociocchi

    • News24

    La statistica e il rigore possono aiutare a contrastare le fake news?

    Sappiamo che le fake news non sono un fenomeno dell'era contemporanea. Sappiamo che internet è un amplificatore eccezionale e che in tutti gli Stati esistono normative più o meno efficaci contro i reati di diffamazione, anche online. Sappiamo però anche che le notizie fasulle possono inquinare

    – di Luca Tremolada

    • NovaOther

    La tribù fa notizia

    Più connesso e più consapevole nel riconoscere le bufale che popolano i media digitali e sociali. O forse più illuso di riuscire a orientarsi meglio tra le pieghe di una rete nella quale si annidano sempre più fake news. Certamente più propenso ad ascoltare le proprie cerchie di contatti sui social media e meno affascinato dai pareri di esperti, stampa, istituzioni. Insomma, in ascolto dei propri personali social influencer, più annoiato dai leader competenti. Ecco l'identikit del nuovo consumat...

    – Giampaolo Colletti

    • News24

    Fake news, algoritmi e ora il chatbot che contrasta la disinformazione in rete

    Che cosa si dicono due Bot lasciati a parlare da soli? Non è l'inizio di una barzelletta per nerd, ma un esperimento condotto recentemente da da Mike Lewis e altri quattro colleghi della Fair (Facebook AI Research), l'unità di Facebook per la ricerca sull'intelligenza artificiale. Ebbene, lasciati

    – di Guido Romeo

    • NovaCento

    Credere che non si debba più credere

    Presi in una rete di false notizie, sotto il dominio di poteri imperscrutabili, affidati a istituzioni a corto di credibilità, invochiamo la verità, cioè la corrispondenza delle parole alle cose. Ma l'appello al sacro patto tra parola e cosa è anch'esso un flebile soffio di voce. Sicché, l'unico patto che possiamo stringere è sempre e ancora quello che ci lega all'incertezza della condizione umana. L'incertezza irrita al punto che preferiamo consentire ad assurde credenze piuttosto che indagare...

    – Guido Vetere

    • NovaCento

    I fatti separati dalla verità

    La crisi dei fatti - e il successo delle false notizie - che ha colpito il Regno Unito, gli Stati Uniti e, in fondo, l'insieme delle democrazie occidentali non è nata con internet. Può essere che gli inglesi abbiano davvero creduto alla falsa notizia secondo la quale il loro stato mandava all'Unione Europea 350milioni di sterline alla settimana, per poi votare per la Brexit. E' una brutta possibilità. Non è però più orribile, ricorda Tim Harford sul Financial Times, del sistema menzognero con il ...

    – Luca De Biase

    • NovaCento

    E se la post-truth fosse una fake news?

    La post-truth è diventata la parola bandiera di chi nell'area della salute continua a vedere le conversazioni online come disinformazione, conferma di una mancanza di cultura scientifica, trasporto emotivo irrazionale e ingiustificato, appropriazione indebita di un discorso che dovrebbe essere guidato da specialisti, da esperti, da chi ha studiato. Il discorso sulla post-truth, nella salute, ma anche in politica, si configura, a ben vedere, proprio con le caratteristiche che chi denuncia la pos...

    – Cristina Cenci

    • NovaOther

    Algoritmi aperti contro il fake

    "L'automazione del factchecking è la vera fake news!" Non usa mezzi termini Walter Quattrociocchi, ricercatore e direttore del laboratorio di sociologia computazionale dell'Imt di Lucca. "Il problema non è solo tecnico - spiega Quattrociocchi che in questi giorni era a Davos proprio per partecipare a un gruppo di lavoro sulla qualità dell'informazione -, non abbiamo una griglia di verità che ci permetta di verificare le preposizioni attraverso algoritmi ma è soprattutto che, come dimostrano le r...

    – Guido Romeo

    • NovaCento

    La realtà dei fatti online

    Dedicato a chi sostiene Hillary Clinton: «Perché fare la coda per andare votare? Basta mandare un sms con la parola HILLARY al numero 5*****». Negli ultimi giorni della campagna elettorale americana, nelle community online dei democratici si sono moltiplicati questi messaggi che consigliavano soluzioni per votare più comodamente. Contenevano consigli falsi. Quei messaggi erano pensati per sviare gli elettori di Hillary e aumentare le probabilità che non andassero a votare. Ne ha raccolti molti e...

    – Luca De Biase