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Vivendi

Vivendi Sa è una società francese attiva nel campo dei media e delle comunicazioni. In particolare opera nell'industria della musica, della televisione, del cinema, dell'editoria, delle telecomunicazioni e di Internet.

La società è salita agli onori della cronaca finanziaria del 12 dicembre 2016, per il tentativo di scalata finanziaria messo in atto nei confronti del gruppo italiano Mediaset.

Vivendi Sa è quotata all'Euronext di Parigi nell'indice CAC 40 ed è guidata dal Presidente Vincent Bolloré.

Vivendi Sa gestisce le seguenti proprietà: Canal+ group (al 100%), Universal Music Group (al 100%), Telecom Italia (al 24,9%), Ubisoft (al 20,1%), Gameloft (al 95,77%) e da ultimo Mediaset (al 20% )

Il gruppo è nato nel 1998, quando Compagnie Générale des Eaux ha cambiato il suo nome in Vivendi, acquistando quote di Maroc Telecom, Havas, Cendant Software, Anaya e NetHold.

Attraverso Canal+ Vivendi ha lanciato pay-tv in Italia, Spagna, Polonia, Scandinavia, Belgio e Olanda.

Nel 1999 il gruppo si è fuso con Pathé, mantendo le quote di British Sky Broadcasting e CanalSatellite.

Nel 2000 dalla fusione di Vivendi con il network televisivo Canal+ e la Universal Studios è stata creata Vivendi Universal, che nello stesso anno ha acquisito il 35% di Maroc Telecom. Nel 2004 l'80% di Vivendi Universal Entertainment è stato venduto a General Electric e l’anno successivo è stato fondato Vivendi Sa.

Dopo l’acquisizione della discografica tedesca Bmg, la divisione Vivendi Games si è fusa con Activision e successivamente ha rilevato Sfr.

Nel 2012, il Consiglio di Sorveglianza di Vivendi ha deciso di concentrare le attività del Gruppo su media e contenuti.

Nel novembre del 2013, Vivendi ha acquistato dal Gruppo Lagardère il 20% del capitale di Canal+ France che non deteneva ancora.

Nel marzo del 2016 Vivendi ha acquisito il 24,9% delle azioni di Telecom Italia, rimanendo il primo azionista.

L'8 aprile del 2016 la società francese ha firmato un contratto per acquisire il 100% di Mediaset Premium.

Il 12 dicembre del 2016 il gruppo ha annunciato di detenere il 3,01% del capitale di Mediaset.

Il 15 dicembre del 2016 la partecipazione ha raggiunto il 20% di Mediaset, rendendo possibile per Vivendi la richiesta di convocazione di un'assemblea e la relativa rappresentanza in consiglio di amministrazione.Intanto i legali della famiglia Berlusconi si sono attivati per tentare di arginare ulteriori affondi e valutare se sussistono gli estremi normativi per l'ottenimento di un provvedimento d'urgenza che blocchi i diritti di voto in capo al Presidente Vincent Bolloré.

Ultimo aggiornamento 15 dicembre 2016

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    – Vitaliano D'Angerio

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    Vivendi non deve vendere né Telecom Italia né Mediaset per rispettare la delibera dell'Agcom che ha concesso 60 giorni di tempo ai francesi per presentare una soluzione e 12 mesi per attuarla. Martedì l'Authority delle comunicazioni ha accertato che la contemporanea presenza di Vivendi nel capitale di Telecom (23,94%) e di Mediaset (28,8% del capitale e 29,9% dei diritti di voto) supera i limiti previsti dal Tusmar (che ha recepito la legge Gasparri) imponendo di sciogliere l'incrocio, senza...

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    E Pier Silvio Berlusconi rimanda la palla nel campo di Vivendi. ... Nessuna volontà - almeno per ora - a cavare le castagne dal fuoco ai francesi, acquistando le azioni che Vivendi potrebbe decidere di dismettere. ... Per quanto riguarda Mediaset, ha ribadito l'ad, l'accordo di un anno fa (che prevedeva uno scambio azionario reciproco del 3,5% e il passaggio di Premium sotto le insegne di Vivendi) era «in assoluto il migliore sia per noi, ma soprattutto per loro, perché individuava una direzione...

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    – Carlo Festa

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