Persone

Vito Schifani

Vito Schifani era nato il 23 febbraio del 1965 a Palermo ed è deceduto il 23 maggio del 1992 a Capaci (PA), è stato un agente di polizia membro della scorta del magistrato Giovanni Falconi, ha perso la vita nella strage di Capaci, espletando il suo dovere.

Era nella Fiat Croma che precedeva l'autovettura guidata da Falcone e venne investito in pieno dalla deflagrazione seguita all'attentato compiuto ai danni del magistrato, nell'esplosione l'agente mori sul colpo.

Schifani è stato insignito della Medaglia d'oro al valor civile (Roma, 5 agosto 1992) ed essendo un valido atleta (specialista nei 400 metri) è stato a lui dedicato lo stadio delle Palme di Palermo, che dal 2007 ha assunto in suo onore il nome di Stadio Vito Schifani.

Il suo atto di eroismo è stato raccontato nel film "Vi perdono ma inginocchiatevi" di Claudio Bonivento, trasmesso da LA7 il 18 maggio del 2012, in occassione della ricorrenza del ventesimo anniversario della strage di Capaci.

Vito Schifani era sposato con Rosaria Costa, autrice di uno struggente appello al pentimento lanciato alla mafia dal pulpito, durante le esequie degli agenti, e padre di un figlio di appena 4 mesi, Antonino Emanuele.

Oggi Antonino Schifani è un allievo ufficiale dell'Accademia di Finanza, che ha giurato di voler tornare in terra di Sicilia per combattere, anche in memoria del padre, la mafia.

Ultimo aggiornamento 07 aprile 2016

Ultime notizie su Vito Schifani
    • News24

    Oltre mille studenti sulla Nave della Legalità diretta a Palermo

    "Gli uomini passano le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini". Le gambe sulle quali cammina l'idea della legalità sono quelle dei 70mila studenti che, a Palermo e nelle piazze d'Italia, si incontreranno martedì 23 per ricordare le stragi di Capaci e di via D'Amelio,

    – di Patrizia Maciocchi

    • News24

    Sommerso dalla zona grigia

    Brandelli di un diario scritto soltanto ora. Conobbi Falcone un pomeriggio d'autunno del 1979 in una stanzina che gli faceva da ufficio al pianterreno del Palazzo di Giustizia di Palermo, intimidente e avvelenato da sempre. Sostituto procuratore per 15 anni a Trapani, era arrivato alla fine

    – di Corrado Stajano

    • News24

    Sommerso dalla zona grigia

    Brandelli di un diario scritto soltanto ora. Conobbi Falcone un pomeriggio d'autunno del 1979 in una stanzina che gli faceva da ufficio al pianterreno del Palazzo di Giustizia di Palermo, intimidente e avvelenato da sempre. Sostituto procuratore per 15 anni a Trapani, era arrivato alla fine

    – Corrado Stajano

    • News24

    Letizia Battaglia: i suoi scatti consacrati dai musei e dal mercato

    Mentre a Palermo si festeggia per la scelta della città come Capitale Italiana della Cultura 2018, al Museo MAXXI di Roma è in corso la più importante mostra retrospettiva del lavoro della fotografa Letizia Battaglia (1935), figura carismatica della scena artistica palermitana. Visitabile fino al

    – di Sara Dolfi Agostini

    • Agora

    "Caro Falcone, chi glielo fa fare?". "Soltanto lo spirito di servizio"

    Un ricordo di Giovanni Falcone e della sua scorta, a 24 anni dalla scomparsa, nelle parole del presidente del Senato, Pietro Grasso. «Quando durante un'intervista gli chiesero `chi glielo fa fare?´, rispose col suo sorriso carico di significati: `soltanto lo spirito di servizio´. Ma alla seconda domanda, `ha mai avuto la tentazione di abbandonare questa lotta?´, si fece improvvisamente serio: `No, mai´. Questo era Giovanni Falcone. Un uomo capace di resistere a qualunque cosa: ad una vita blinda...

    – Vitaliano D'Angerio

1-10 di 16 risultati