Richiedenti Asilo
Trust project- 24 marzo 2025
Piantedosi: «I centri in Albania saranno usati come Cpr». Verso decreto in Cdm venerdì
I centri d’accoglienza albanesi di Gjadër e Shëngjin «potrebbero avere un ruolo nel rafforzare il sistema di rimpatrio dei migranti irregolari che non hanno diritto a rimanere in Italia». Lo dice in un’intervista alla Stampa il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, specificando che i centri
- 22 marzo 2025
Tunisia, Saïed silura il primo ministro fra crisi economica e nervosismo sui migranti
Il rimpasto era nell’aria. I tempi, e i modi, infiammano ancora di più tensioni economiche e migratorie del Paese. Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha silurato il 21 marzo il primo ministro Kamel Maddouri e scelto al suo posto l’attuale responsabile delle Infrastrutture Sarra Zaafrani: la seconda
- 11 marzo 2025
Migranti, la Ue lancia il regolamento sui rimpatri: vuole sistema europeo
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
Migranti, il 40% ospitato nei centri Sai arriva da paesi “sicuri”
“Non sono rilevati a livello centrale”. Così risponde il ministero dell’interno alle richieste di rilascio dei dati su Minori Stranieri non accompagnati, così come non fornisce - perché non li ha - i dati sui centri straordinari temporanei nati nel 2023 sotto il Governo Meloni e di cui non si
- 01 marzo 2025
EUROREPORTAGE - Elezioni in Germania: una Grosse Koalition per fare ripartire il progetto politico europeo? di Sergio Nava
Le elezioni tedesche hanno fatto riportato chiarezza politica a Berlino, dopo il fallimento della precedente "coalizione semaforo". La Cdu di Merz vince ma non stravince, l'estrema destra Afd raddoppia i consensi, l'Spd del cancelliere uscente Scholz crolla ai minimi storici ma verrà necessariamente coinvolta nel prossimo esecutivo, per mancanza di alternative. E stavolta come junior partner.Al di là del forte incremento dell'estrema destra, una probabile Grosse Koalition Cdu-Spd riporta due partiti tradizionalmente europeisti al comando, quattro anni dopo l'ultimo esecutivo Merkel.In tempi geopoliticamente difficili per l'Europa, potrà un Governo Merz fornire nuova forza all'UE, magari ripristinando il tradizionale asse franco-tedesco, sbiadito durante la coabitazione Macron-Scholz? E come, concretamente?In questo Euroreportage da Berlino Sergio Nava racconta i giorni del voto tedesco ed esplora i riflessi di queste elezioni sulle politiche europee, insieme a politici, analisti, economisti, esperti ed elettori ai seggi.
- 25 febbraio 2025
«No allo sfollamento dei cittadini di Gaza». La Giordania sostiene i palestinesi
Le strade di Amman ben rappresentano il difficile equilibrio della Giordania. Un intricato labirinto di vicoli scoscesi nella città vecchia, ampie vie ad alto traffico tutt’intorno, accompagnate da grandi rotonde e profondi sottopassaggi. Nella capitale la vita si sviluppa tra i saliscendi del suo
- 16 febbraio 2025
Chi è Alice Weidel, la leader che ha raddoppiato la percentuale dell’Adf alle urne
«Alice für Deutschland», hanno gridato in coro i delegati del partito al congresso di Riesa, dove è stata incoronata candidata alla Cancelleria, il 12 gennaio. «La chance migliore per la Germania», assicura Elon Musk, che dall’alto di X fa il tifo sfrenato per lei e per il suo partito, sotto
- 14 febbraio 2025
«L’economia Usa ha bisogno d’immigrazione più stabile»
Pia Orrenius è vicedirettrice e senior economist della Federal Reserve di Dallas, in Texas. Dal suo osservatorio, in uno dei grandi Stati americani di frontiera, affronta le complesse dinamiche tra crescita e cambiamenti demografici; immigrati (regolari o meno) e mercato del lavoro. La sua ricetta:
Congo, cresce la pressione degli eurodeputati per rescindere gli accordi minerari con il Rwanda
Il conflitto sul confine orientale fra Repubblica democratica del Congo e Rwanda ha provocato varie condanne, e altrettanto imbarazzo, sui rapporti internazionali con Paul Kagame: il leader di Kigali, in sella da oltre due decenni e accusato di foraggiare le milizie al cuore del conflitto con
- 13 febbraio 2025
Monaco: morte bambina di due anni e la madre ferite nell’attentato
A un giorno dall’inizio della Conferenza sulla sicurezza internazionale, a dieci giorni dalle elezioni più delicate del dopoguerra, a Monaco di Baviera un afghano di 24 anni, un richiedente asilo, si è messo alla guida di un’auto e si è lanciato sulla folla: oltre 30 le persone ferite. Due erano