Le nostre Firme

Ugo Tramballi

    • Agora

    Come Odisseo, siamo tutti sulla stessa barca chiamata Global

    Per conto dell'Istituto di studi di politica internazionale, l'Ispi di Milano, ho partecipato a Delhi al secondo "India Think Tank Forum", una specie di congresso internazionale dei centri studio che si occupano dell'India e del mondo. Il tema era "Potenziale e potere della partnership nazionale, regionale e globale". Si è parlato di tante cose ma soprattutto dello stato della globalizzazione. A che punto è, chi la governa, che ne sarà di lei e dunque di noi. Alla fine la cosa più interessante ...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Arabia Saudita, re Salman nomina il figlio principe ereditario

    E' solo accaduto quel che era scritto da molto tempo: re Salman dimette il principe ereditario e nipote Mohammed bin Nayef, e promuove al suo posto il figlio Mohammed bin Salman che fino a ieri era il vice principe ereditario. La linea di successione nella casa degli al-Saud non cambia solo per una

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Cuba libre

    Romano Prodi sostiene che Helmut Kohl era un negoziatore tenace. Ma se riusciva a raggiungere i suoi obiettivi era perché capiva le difficoltà dell'avversario col quale cercava sempre di raggiungere un compromesso. Quanto stona la gravitas del cancelliere scomparso con i grotteschi comportamenti di Donald Trump: io so' io e voi non siete che disaster, per parafrasare il Marchese del Grillo Mi ero ripromesso di non scrivere del presidente degli Stati Uniti per qualche tempo. Continuare a parlarn...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Se il mondo fosse normale: non tanto, solo un po'

    Nessuno s'illude di poter vivere la propria vita di citoyen in un mondo perfetto. Magari per breve tempo, per assaggiare eccitato una parvenza di esemplarità: come nei mesi successivi la sconfitta del nazismo; o quando finì la Guerra fredda e alla fine degli anni '80 credemmo che la democrazia si sarebbe diffusa in Unione Sovietica e da lì, nel resto del mondo non democratico. Fu un trompe-l'oeil. Tuttavia, se non perfetto, fra alti e bassi verso la fine del XX secolo il mondo apparve più vicin...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Un attacco strumentale con effetti per ora limitati

    Nelle conversazioni private l'emiro Hamad al Thani non nascondeva di avere una scarsa opinione dei "fratelli" arabi: dal Cairo ai cugini sauditi - una parentela di sangue e di fede wahabita - il giudizio era pessimo. Anche per questo la stragrande maggioranza degli immensi proventi del gas, il

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    Sei giorni, mille guerre

    «Ci sono cose di cui mi rammarico. Per esempio gli insediamenti nei Territori nei quali io stesso, sfortunatamente, ho messo mano, e che sono stati davvero un grande errore», ammise Shimon Peres nel 2007, quando diventò presidente d'Israele. Ma era ormai troppo tardi.

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Donald il tragico Charlot: una parabola americana

    Senza andare ai bastioni di Orione, in pochi mesi abbiamo visto cose che noi umani non potevamo immaginare: un'America che si trasforma in un paese chiuso dietro le mura dei suoi vasti confini, destinato all'arretratezza. Da Cupertino al carbone: una Sparta che ha deciso d'ignorare il suo luminoso lato ateniese, distruttrice di quel sistema internazionale politico ed economico che lei stessa aveva creato. Quasi un'involuzione Nord-coreana. Di più: la trasformazione degli Stati Uniti in una giga...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Manchester e le università del Mediterraneo

    Quando c'è stato il massacro degli innocenti di Manchester ero nel mondo arabo, sull'altra sponda del Grande Mare (definizione dello storico David Abulafia). Ero a Sfax, in Tunisia, invitato a tenere una "keynote" sul mio mestiere a un gruppo di studenti di quattro università di quel paese, che avevano appena concluso un master in giornalismo. Ho parlato a loro la mattina, poche ore dopo l'attentato di Manchester. Sapevo che a causa di quella tragedia era aumentato il numero degli europei che d...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Nella Casbah dalla storia infinita

    «Uncommon Alger», guida forse incompleta ma originale della città, esordisce con una definizione dello scrittore e poeta Kateb Yacine: «Bon Dieu. C'est la peur. C'est la ville. C'est l'^age. Misère. C'est la première fois. Que je suis à Alger. Tant pis. Je reviendrai». Che si venga per la prima

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Il secolo cinese e la decadenza degli altri

    Restare informati è sempre utile. Ma non appassionatevi troppo ai tweet di Donald Trump, non perdete tempo a chiedervi se e quando arriverà l'impeachment per la "cosa russa". Né tantomeno eccitatevi per i successi geopolitici di Vladimir Putin in Medio Oriente. Se pensate che il modello di leadership vincente sia quello del presidente russo, di un autocrate per consenso dei governati, siete sulla strada sbagliata. La notizia è un'altra. E' la Cina. Mercoledì a Roma, ricevendo il premio 2017 d...

    – Ugo Tramballi

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