Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 17 gennaio 2026
    I piani di Trump per la pace a Gaza restano appesi a un filo

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    24+ I piani di Trump per la pace a Gaza restano appesi a un filo

    «È mio Grande Onore annunciare che il BOARD OF PEACE è stato costituito», scrive Donald Trump sul suo social: sue sono anche le maiuscole. «Siamo UFFICIALMENTE entrati nella fase successiva del piano di pace»: suo anche questo. Mentre il presidente scriveva, Israele bombardava Gaza, uccidendo due

  • 10 gennaio 2026
    A Teheran il cambio di regime deve partire dall’interno

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    24+ A Teheran il cambio di regime deve partire dall’interno

    Per giornali e televisione di regime non sta succedendo niente. Nessuna manifestazione di protesta: lo provano le immagini continuamente trasmesse di piazze tranquille. È il comportamento dei regimi in crisi: negare la realtà quando sta accadendo. Nel 2003 il ministro dell’Informazione di Saddam

  • 03 gennaio 2026
    Iran, ecco perché gli interventi esterni rafforzano il regime

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    24+ Iran, ecco perché gli interventi esterni rafforzano il regime

    A Teheran le cose resteranno come sono fino a che vivrà l’ayatollah Ali Khamenei. Il successore di Khomeini alla guida suprema del paese ha 86 anni e da tempo non si mostra in pubblico. La convinzione fra esperti e osservatori era comunque un’ammissione dell’intrinseco e sempre più evidente

  • 06 dicembre 2025
    Nel disordine globale per l’America di Trump il nemico è l’Europa

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    24+ Nel disordine globale per l’America di Trump il nemico è l’Europa

    Un amico di Washington che aveva seguito la trattativa per il cessate il fuoco a Gaza, spiega come il negoziatore americano Steve Witkoff avesse chiesto chi fosse quel Marwan Bargouti del quale Hamas chiedeva con insistenza la liberazione. Non è un episodio inverosimile, è la nuova normalità. Con

  • 26 novembre 2025
    Perché tra Trump e bin Salman la relazione è sempre più speciale

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    24+ Perché tra Trump e bin Salman la relazione è sempre più speciale

    Quelle della Casa Bianca e del Campidoglio erano porte girevoli per Bibi Netanyahu: nelle sue ricorrenti visite a Washington vi entrava e usciva a piacimento. Mai tuttavia l’israeliano aveva avuto come Mohammed bin Salman bande musicali, sorvolo di aerei e quel cerimoniale riservato allo stretto

  • 19 novembre 2025
    Vodka nel deserto: la Russia in Medio Oriente

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    Vodka nel deserto: la Russia in Medio Oriente

    Il Medio Oriente, in questo momento, sembra un tavolo da gioco appena rovesciato: i pezzi sono gli stessi, ma nessuno è più nella posizione di prima. La Siria non è più la Siria di Assad, l’Iran ha assorbito colpi che ne hanno riscritto il profilo regionale, Israele agisce come se non avesse più nessuno alle spalle e le monarchie del Golfo si comportano come se l’ombrello americano non fosse più impermeabile. Dentro questo disordine, c’è un attore che non dovrebbe avere margine e che invece si ritrova con più spazio di prima: la Russia. Una potenza logorata dalla guerra, isolata in Occidente, ma ancora capace di entrare nelle conversazioni cruciali. La telefonata fra Netanyahu e Putin lo ha mostrato con una chiarezza quasi imbarazzante: nella trattativa su Gaza e sull’Iran, Mosca è ancora seduta al tavolo. Il secondo segnale è arrivato all’Onu, con l’astensione russa sulla risoluzione americana per la Striscia. E così, mentre il Medio Oriente entra in una fase di pragmatismo brutale - dove contano solo le mosse che funzionano, non le amicizie - la Russia si muove con un istinto che conosce bene: quello del sopravvivere sfruttando le crepe degli altri. Ne discutiamo con Ugo Tramballi, editorialista del Sole 24 Ore e Senior Advisor presso l’Istituto Studi Politica Internazionale, e Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali

  • 18 novembre 2025
    Gaza, il successo degli Usa all’Onu potrebbe essere inutile

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    24+ Gaza, il successo degli Usa all’Onu potrebbe essere inutile

    Il meno internazionalista dei presidenti americani della storia contemporanea, ottiene il più internazionale dei riconoscimenti possibili. Il Consiglio di Sicurezza, il sinedrio dell’Onu, ha approvato e dunque fatto suo, il piano di pace per Gaza di Donald Trump: 13 sì, nessun contrario e due

  • 25 ottobre 2025
    L’Onu, arbitro sempre più impotente dei conflitti del mondo

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    24+ L’Onu, arbitro sempre più impotente dei conflitti del mondo

    I limiti delle Nazioni Unite nascono dal suo irrealizzabile ideale costituente: un governo planetario che garantisse una pace universale. Da quando è stata creata, 80 anni fa, l’Organizzazione dalle così alte ambizioni ha dovuto invece adeguarsi a quattro mutamenti dello scenario internazionale: la

  • 14 ottobre 2025
    Il vertice di Sharm el Sheikh e la voluta ambiguità sul nodo dei due Stati

    24Plus

    24+ Il vertice di Sharm el Sheikh e la voluta ambiguità sul nodo dei due Stati

    Il consesso internazionale convocato a Sharm el-Sheikh aveva avuto una tentazione: firmare un accordo di pace senza invitare israeliani e palestinesi, i protagonisti, i diretti interessati. L’idea non era del tutto stravagante: sono sempre stati loro, ora l’uno ora l’altro, ad aver fatto fallire

  • 10 ottobre 2025
    Gaza, perché il piano di Trump è un’opportunità concreta di pace

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    24+ Gaza, perché il piano di Trump è un’opportunità concreta di pace

    Nel settembre 1993, quando fu annunciato che Yitzhak Rabin e Yasser Arafat sarebbero andati alla Casa Bianca per firmare gli accordi di Oslo, Gerusalemme cadde in un silenzio inusuale. Non ci fu alcuna esplosione di gioia collettiva: non dalla parte israeliana della città né in quella araba. È

  • 09 ottobre 2025
    I meriti del Piano di pace di Trump

    24Plus

    24+ I meriti del Piano di pace di Trump

    Abba Eban, l’elegante e colto ministro degli Esteri di Golda Meir, emigrato dal Sudafrica, sosteneva che «i palestinesi non perdono occasione di perdere occasioni». L’aforisma ebbe un grande successo, diventando col tempo un luogo comune della diplomazia mediorientale.

  • 01 ottobre 2025
    Gaza, perché il piano Trump è l’unica possibilità per fermare l’orrore

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    24+ Gaza, perché il piano Trump è l’unica possibilità per fermare l’orrore

    Una sola entità può fermare il quotidiano massacro di Gaza. Non i Paesi arabi moderatamente interessati al destino dei palestinesi; inutile dire che nemmeno l’Europa ha mezzi né incrollabile volontà.

  • 11 settembre 2025
    A Doha un attacco contro Hamas con troppi punti oscuri

    24Plus

    24+ A Doha un attacco contro Hamas con troppi punti oscuri

    Beirut (un’antica consuetudine), Damasco, Teheran, Sana’a. E ora Doha. Sono poche le capitali arabe risparmiate dall’ubris militaristica israeliana, dalla sua ansia di sicurezza trasformata in senso d’onnipotenza, in egemonia regionale. Questa è la “grand strategy” d’Israele. Ma ogni suo

  • 20 agosto 2025
    La «Grande Israele» e la terra palestinese: cosa c’è dietro l’annuncio di Smotrich

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    24+ La «Grande Israele» e la terra palestinese: cosa c’è dietro l’annuncio di Smotrich

    «Cancellato lo Stato palestinese», annuncia il ministro Smotrich dall’alto di una collina della Cisgiordania occupata. Vuole essere l’atto formale, ufficiale, definitivo, biblico del Grande Israele.

    Naqba, la catastrofe palestinese che si rinnova: perché in 77 anni non è cambiato niente

    24Plus

    24+ Naqba, la catastrofe palestinese che si rinnova: perché in 77 anni non è cambiato niente

    «Nahlal è sorta al posto di Mahlul, il kibbutz Givat al posto di Jibta, quello di Sarid è dove prima c’era Huneifis. E Kfar Yehushu’a sorge sulle rovine di Tal al-Shumman», spiegava Moshe Dayan agli studenti del Technion di Haifa, quasi 50 anni fa. «Non c’è un solo luogo costruito in questo Paese