Le nostre Firme

Ugo Tramballi

    • Agora

    Verboten bambini, latinos, negri, musulmani, rom, gay.....!

    Non illudetevi che Donald Trump e Matteo Salvini abbiano cambiato idea, il primo liberando più di 2.300 bambini latinos dalle gabbie, il secondo rinunciando a schedare i rom. Si sono momentaneamente adattati ai sondaggi e a qualche regola per ora inevitabile come la pietà umana, le leggi statali e le Costituzioni. Quello che dicono e a volte riescono a fare, è parte del loro DNA. E' innegabile che i problemi posti dai due capipopolo/statisti presunti meritino di essere affrontati. L'emigrazione...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Bobby Kennedy, incompiuto e amato

    «Sai», disse Bobby a Ken O'Donnel, il capo della sua campagna, dopo aver vinto le primarie in California. «Per la prima volta sento di essermi liberato dell'ombra di mio fratello: sento di avercela fatta da solo». Ai giornalisti in attesa aveva spiegato che la politica è «un'avventura onorevole».

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Fiato alle bombe (nucleari)!

    Notizie dai fronti nucleari: apparentemente buone da quello coreano, pessime dall'Iran. In Estremo Oriente si avvicina il vertice di Singapore fra Donald Trump e Kim Jon-un. Atmosfera quasi idilliaca: il capitalista americano sarebbe anche pronto a pagare il conto dell'albergo al confucio-comunista della Nord Corea (Singapore è la città-stato più cara del mondo). Il summit probabilmente non porterà a nulla di concreto ma se i neo-con dell'amministrazione di Washington non faranno altre stupide d...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Se l'avversario dell'Occidente abita alla Casa Bianca

    L'Occidente ha un grande avversario. Non è Vladimir Putin che occupa con abilità gli spazi immensi liberati dalla geopolitica di oggi: la sua Russia ha la forza militare ma non il dinamismo economico e sociale per essere un'alternativa attraente per chi non sia come Matteo Salvini.Non è nemmeno Xi

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    Una buona giornata per Putin e la sua visione del mondo

    C'è una coincidenza che travalica la semplice cronaca nella visita di Vladimir Putin nella capitale di un'Austria politicamente sempre più vicina alla Russia e, a Roma, nel contemporaneo esordio parlamentare del governo italiano più filo-russo nella storia della Repubblica. In una parola, è una

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Italjanskij Sojuz

    Qualche giorno prima delle elezioni del 4 marzo il New York Times si chiedeva se la Russia stesse cercando di manipolare gli elettori italiani, come già accaduto con gli inglesi per la Brexit e gli americani contro Hillary Clinton. La risposta che lo stesso NYT si dava era no, non ce n'era bisogno: gli italiani erano già filo-russi e sarebbero caduti da soli fra le braccia di Putin. Forse Mosca avrà distribuito qualche finanziamento occulto qui e là. Ma non c'è niente di nuovo sotto il sole: l'...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Dio, patria e nucleare coreano

    Mike Pence la mette sempre sul piano della "Morale": la sua, molto ristretta e discutibile. Certo di essere illuminato da Dio, il vicepresidente americano è il campione dei cristiani evangelisti ultra-conservatori. Nella gioia e nel dolore, il suo sguardo è inespressivo: una via di mezzo fra chi è perennemente in attesa di un segno del cielo, e i nostri democristiani baciapile d'un tempo. "Pensa che Gesù gli dica di dire le cose che dice", aveva detto una conduttrice della rete ABC. La sua fede,...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Modernità autoritaria

    Riemerso dall'umiliazione di un licenziamento via twitter, Rex Tillerson, segretario di Stato fino a un mese fa, è apparso in pubblico. E subito, nel suo discorso al Virginia Military Institute ha attaccato Donald Trump: "Se i nostri leader cercano di occultare la verità o se noi ci abituiamo ad accettare realtà alternative, allora noi cittadini americani siamo sulla strada di perdere la nostra libertà". Le bugie che un presidente degli Stati Uniti può raccontare senza vergogna, non mettono in ...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Israele, un sogno incompleto

    «I primi israeliani spesso non erano felici della loro vita privata ma credevano nel loro Paese e nel loro futuro. Avevano un sogno. Questa, forse, è la differenza più profonda fra gli israeliani di allora e quelli di oggi», scrive lo storico Tom Segev in 1949. The First Israelis (Free Press,

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    «La mia rivoluzione è la musica»

    «Io sono un pianista. Non ho mai sventolato bandiere. La mia rivoluzione è la musica. Quel giorno capii che doveva essere questa la lingua della mia protesta. Anche se nessuno mi avrebbe ascoltato. Era il 28 gennaio del 2014». La guerra civile siriana era iniziata da tre anni e ancora continua

    – di Ugo Tramballi

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