Le nostre Firme

Ugo Tramballi

    • News24

    Una minaccia tangibile a un modello di civiltà

    Perché Justin Trudeau è il primo ministro che tutti vorremmo avere e, giusto a Sud della frontiera canadese, Donald Trump è il presidente che un numero crescente di repubblicani pensa sarebbe stato meglio non aver votato? Non occorreva lungimiranza nel temere sorprese dalla presidenza Trump.

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Il loro inconsapevole agente a Washington

    Tutto si può dire di Donald Trump 45 ma non che manchi di coerenza. Il candidato che per mesi non aveva mai smesso di stupire sparandole grosse, le più grosse possibili e oltre l'immaginabile, è sempre lo stesso: anche da presidente degli Stati Uniti. Almeno in questi primi giorni di amministrazione. A molti sarà venuto in mente Lenin a San Pietroburgo nell'Ottobre '17, ascoltando il passaggio del discorso inaugurale dove Trump ha gridato che avrebbe trasferito "il potere da Washington D.C. a v...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Là dove cominciò il disgelo

    «Signor Presidente, mi è venuta in mente un'idea da proporle in un rapido faccia a faccia, diciamo in Islanda o a Londra, magari solo per una giornata». Alla Casa Bianca l'avevano presa con scetticismo perché la proposta di Mikhail Gorbaciov a Ronald Reagan appariva nell'ultimo paragrafo di una

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    Là dove cominciò il disgelo

    «Signor Presidente, mi è venuta in mente un'idea da proporle in un rapido faccia a faccia, diciamo in Islanda o a Londra, magari solo per una giornata». Alla Casa Bianca l'avevano presa con scetticismo perché la proposta di Mikhail Gorbaciov a Ronald Reagan appariva nell'ultimo paragrafo di una

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Il «miglior nemico» dell'America

    Seconda solo a Hillary Clinton, la Cina era stata la protagonista negativa della campagna elettorale di Donald Trump: lo è di ogni populismo quando occorre indicare tutto ciò che è male nell'economia e nel commercio globali. Poco dopo la vittoria di novembre non fu dunque casuale la visita a

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Little Big Horn: nativi contro migranti

    Sapendo che non tutti gli iscritti alla mailing list di Slow News sono lettori del Sole né passano il loro tempo su Facebook, pubblico sul blog il reportage dal Montana uscito domenica scorsa nelle pagine culturali del mio giornale. Allego in fondo anche il commento pubblicato dal Sole sull'attentato di Gerusalemme. La vista del campo di battaglia è eccellente dal patio del visitor center: un declivio vasto e irregolare che sale dal fiume, il Little Big Horn. Vegetazione scarsa, a parte l'erb...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Little Big Horn, epopea del West

    La vista del campo di battaglia è eccellente dal patio del visitor center: un declivio vasto e irregolare che sale dal fiume, il Little Big Horn. Vegetazione scarsa, a parte l'erba alta simile a un mare mosso dal vento a ondate regolari. Anche le nuvole corrono sullo sfondo di un cielo intensamente

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    Little Big Horn, epopea del West

    La vista del campo di battaglia è eccellente dal patio del visitor center: un declivio vasto e irregolare che sale dal fiume, il Little Big Horn. Vegetazione scarsa, a parte l'erba alta simile a un mare mosso dal vento a ondate regolari. Anche le nuvole corrono sullo sfondo di un cielo intensamente

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Isolare Israele? Meglio di no. Ma perché no?

    A 23 giorni dalla fine del mandato, John Kerry aveva finalmente mostrato il volto dell'America, quasi sempre tenuto nascosto nel conflitto fra israeliani e palestinesi: quello dell'honest broker, del mediatore onesto fra le due parti in conflitto. Presidenti repubblicani o democratici, gli Stati Uniti hanno sempre privilegiato le ragioni degli israeliani e quasi sempre denunciato i limiti palestinesi. Mai il contrario. Nel suo discorso d'addio al dipartimento di Stato, una specie di cammino a r...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    La debole pax russa

    C'era un'epoca, poco tempo fa, nella quale la Russia trattava con tutti in Medio Oriente. La diplomazia americana era incagliata nel politicamente corretto imposto da troppe lobbies attorno al Campidoglio.

    – di Ugo Tramballi

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