Le nostre Firme

Ugo Tramballi

    • Agora

    America! Chi era costei?

    Più delle tante altre sorprese geopolitiche dell'ultimo anno, un episodio dimostra con assoluta chiarezza la crisi d'identità della potenza americana. E' accaduto durante la breve escalation al confine fra Israele e Siria: il luogo potenzialmente più pericoloso del mondo insieme all'Ucraina e alla frontiera tra le due Coree. Quando gli israeliani hanno abbattuto un drone siriano e i siriani un caccia bombardiere israeliano, Bibi Netanyahu ha telefonato immediatamente a Vladimir Putin. Per la pr...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Ramaphosa, delfino di Mandela e uomo chiave del nuovo Sudafrica

    «A 80 anni un uomo politico deve fare il nonno». Fu in questo modo che Nelson Mandela, primo presidente del Sudafrica democratico e multirazziale, annunciò il ritiro alla fine del suo mandato. Per l'Africa, dove i leader lasciano il potere solo in punto di morte, naturale o violenta, fu

    – di Ugo Tramballi

    • News24

    Dall'apartheid alla corruzione, la parabola del Sud Africa di Zuma

    «Dimissioni urgenti! Per il bene del paese». E' con queste parole, a metà fra un ordine perentorio e un'invocazione disperata, che forse si chiude la stagione di potere e corruzione di Jacob Zuma: troppo lunga e inaccettabile in qualsiasi paese democratico ma blasfema per la nazione che Nelson

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    2084

    Nel mezzo di una notte agitata, ieri mentre dormivo ho sognato di essermi risvegliato nel 2084. Ero a Washington, il 14 di giugno, giorno dell'Indipendenza. Come tutti gli anni dal 2018 c'era la parata militare sulla Pennsylvania Avenue: dal vecchio Campidoglio al Museo delle Realizzazioni della Nuova Repubblica, nell'edificio un tempo chiamato Casa Bianca. Le autorità e i loro ospiti ammiravano i soldati dalla torre del Trump Hotel, verso la metà del viale. Al piano sotto, in quella che era st...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Nucleare, la dottrina anti-russa di Trump

    Siamo a due minuti dalla mezzanotte nucleare. Lo ha sancito la settimana scorsa "l'Orologio del giorno del giudizio" col quale dal 1947 il Bulletin of the Atomic Scientists - tutte teste d'uovo e molti Nobel riuniti dall'Università di Chicago - segna l'era in cui viviamo: quella nucleare. Il

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Madre India

    Inaugurare la guida di un partito con due sconfitte in due stati indiani, non è un buon inizio. Anche prima, quando Rahul Gandhi era vicepresidente del Congress ma a capo delle sue campagne elettorali, il partito era passato da una disfatta all'altra, nel governo centrale e negli stati. Alle elezioni nazionali del 2014 aveva ottenuto così pochi seggi in parlamento da perdere il diritto di designarsi "leader dell'opposizione". E fuori da Delhi il partito governa solo in cinque dei 29 stati dell'U...

    – Ugo Tramballi

    • News24

    Gorby, il marziano della perestroika

    Non era facile entrare nell'edificio piuttosto lugubre al numero 4 di Staraya Ploshchad. Ancor meno lo era per i giornalisti occidentali accreditati in Unione Sovietica, ad eccezione di Giulietto Chiesa, allora corrispondente dell'Unità: per Michail Gorbaciov, Giulietto era il portavoce a Mosca

    – di Ugo Tramballi

    • Agora

    Ricordando Giulio

    A tutti noi che ne parliamo e ne scriviamo da due anni - all'inizio per motivi di lavoro, poi per qualcosa di più forte - sembra di aver sempre conosciuto Giulio Regeni. Un amico di lunga data per i più giovani, un figlio per noi più anziani. Soprattutto guardando il video del suo colloquio con l'ambulante egiziano che poi sarà il suo delatore: la voce, il gesticolare di Giulio, la passione civile e la curiosità per il mondo che traspaiono. Dopo due anni siamo ancora lontani dalla verità nonost...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Bottoni nucleari parte seconda

    Ancor più che negli anni passati, sarà interessante vedere quanto siamo vicini alla "mezzanotte nucleare" secondo il Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago. Il loro "Doomsday Clock", l'orologio del giorno del giudizio, è ormai un appuntamento tradizionale per le nostre paure. Da qualche anno le cose vanno comprensibilmente peggiorando. Nel 2010 le lancette erano a sei minuti dalla mezzanotte, nel 2016 a tre e l'anno scorso a due minuti e mezzo. Lo stato dell'arte nel 2018 ...

    – Ugo Tramballi

    • Agora

    Celodurismi nucleari e il senso della misura

    Solo una volta - e brevemente - Vladimir Putin era riuscito a rubare la scena a Donald Trump. Era accaduto alla tradizionale conferenza stampa di fine anno, a Mosca, quando si era chiesto con studiato stupore perché in Russia non ci fosse un'opposizione capace di sfidarlo alle elezioni. Povera stella, avrebbe detto suor Egidia della mia scuola elementare di via Goldoni, a Milano. Ma con il 45° presidente degli Stati Uniti d'America non c'è partita. Nemmeno il flamboyant Kim Yong-un riesce a ten...

    – Ugo Tramballi

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