Ultime notizie:

Tano Badalamenti

    • News24

    Discesa agli inferi a Brescello

    Come definire Va pensiero, il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe che dopo il debutto dello scorso novembre al Teatro Storchi di Modena è ora approdato all'Elfo Puccini di Milano? Come individuare, in questo lavoro così denso e complesso, una chiave univoca che ne circoscriva il teritorio senza

    – di Renato Palazzi

    • News24

    La successione a Liggio

    Dopo la cattura di Liggio, Riina prende il suo posto nel triumvirato mafioso assieme a Stefano Bontate e Tano Badalamenti. Farà poi allontanare quest'ultimo, accusandolo falsamente dell'omicidio di un capomafia nisseno.Ma è negli anni '80 che il ruolo suo e dei suoi diventa indiscusso. Soldi a

    • News24

    Senza padrini in Sicilia

    Due fratelli accomunati dal silenzio della terra in cui sono nati, dal sangue della cultura mafiosa e dalla parola: scritta su un giornale o strillata da una radio. Due fratelli - forse si saranno conosciuti, forse no - che hanno varcato il confine dei ricordi dopo che il sangue dei morti ammazzati

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Mafia Capitale/ Ammanigliamenti politici, protezioni e rispettabilità della nuova mafia: correva l'anno domini 1976!

    Amati lettori, anche ieri su questo umile e umido blog mi sono soffermato sull'insipienza collettiva che - abilmente pilotata nei decenni - ha portato a credere che a Roma e nel Lazio sia stata improvvisamente scoperta la mafia grazie all'operazione Mondo di mezzo. Ieri, insieme, abbiamo letto uno straordinario documento datato 1959 che testimonia come già allora, in Parlamento, qualcuno capì che non esiste mafia senza Roma. E che - aggiungo io - purtroppo non esiste questa Roma senza mafie, di...

    – Roberto Galullo

    • NovaOther

    Il villaggio sostenibile dalla confisca alla mafia

    Lavoro, energia pulita, legalità. "Fiori di campo" che sbocciano a Marina di Cinisi, a meno di un'ora da Palermo . Si chiama così il progetto sviluppato dalla cooperativa non profit Libera-Mente, fresca vincitrice dei 100mila euro del premio Edison Start per la categoria Sviluppo sociale e culturale. Cinque villette confiscate alla mafia e riconvertite secondo criteri di efficienza energetica, una rete di accordi con il territorio, un "menù" di vacanze che prevede iniziative antimafia, escursion...

    – Alberto Magnani

    • Agora

    "Per il nostro bene", viaggio nel mondo dei beni confiscati alle mafie

    Un sistema che così non funziona, che rischia di diventare un clamoroso boomerang per lo Stato. E di fare una grande cortesia alla mafia, anzi alle mafie. Il tema è quello dei beni tolti alle mafie nel nostro paese e amministrati dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati diretta dal prefetto Giuseppe Caruso. parliamo di beni immobili, ovviamente, ma anche di società, aziende cui fanno capo patrimoni enormi e da cui dipendono migliaia di lavoratori. Il conto è stati fatto tante volte ma questa...

    – Nino Amadore

    • Agora

    Petizione per confiscare il casolare in cui fu ucciso Peppino Impastato

    Ricordare Peppino Impastato a 35 anni dall'uccisione da parte dei mafiosi di Cinisi mandati da don Tano Badalamenti, "don Tano seduto" come lo chiamava Peppino dai microfoni della radio, Radio Aut. Ci sono molti modi per ricordare il giovane siciliano che non si era rassegnato, nonostante fosse nato in una famiglia mafiosa, il militante di Democrazia proletaria, il giornalista, sì giornalista, l'intellettuale. Sono modi concreti proposti in questi giorni da fronti diversi. Radio 100passi, che...

    – Nino Amadore

    • Agora

    A Rosarno dove si coltiva la pianta della normalità

    di Nino Amadore C'è una Calabria che non si rassegna e vuole ribaltare tutto riportando le cose al proprio posto. Esiste e si trova in un posto che ormai tutti assimilano al massimo del degrado senza distinzione alcuna. Il posto è Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, la cittadina che venerdì mattina ha assistito muta  e assente alla manifestazione di circa trecento persone  (in massima parte immigrati) per ricordare la rivolta e gli scontri e gli spari contro i lavoratori extracomunit...

    – Nino Amadore

    • Agora

    A Rosarno dove cresce la pianta della normalità

    di Nino AmadoreC'è una Calabria che non si rassegna e vuole ribaltare tutto riportando le cose al proprio posto. Esiste e si trova in un posto che ormai tutti assimilano al massimo del degrado senza distinzione alcuna. Il posto è Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, la cittadina che venerdì mattina ha assistito muta  e assente alla manifestazione di circa trecento persone  (in massima parte immigrati) per ricordare la rivolta e gli scontri e gli spari contro i lavoratori extracomunitar...

    – Nino Amadore

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