Le nostre firme

Stefano Biolchini

Trust projectredattore

Giornalista cagliaritano, vive e lavora a Milano presso la redazione della Domenica de Il Sole 24 Ore dove scrive di narrativa contemporanea e cura la rubrica sugli autori esordienti. Ha ideato e curato fin dal 2005 le pagine culturali on-line del sito del Sole 24Ore e per le stesse pagine scrive di libri e di mostre. Sua la rubrica di video-recensioni “Andar per mostre”. Suo il romanzo “Virginia nel cassetto”. Ha pubblicato in Francia il saggio sulla poesia francese “Le Paris des poètes maudits” e in Italia “Parigi e i Poeti maledetti” oltre a racconti nelle più prestigiose riviste letterarie.

Luogo: Milano

Lingue parlate: Inglese, Francese

Argomenti: critica letteraria, narrativa, reportage, viaggi, mostre d’arte, videorecensioni

Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 08 aprile 2026
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    L’immaginario salgariano lo ritroviamo intatto e onirico lungo un percorso ad “U” che come d’incanto ci proietta tra le foreste del Borneo e le tigri della Malesia. Perché il mito di Sandokan ha trovato in quel dell’Orangerie della Villa Reale di Monza tutto il suo potere evocativo e, cogliendo il

  • 01 aprile 2026
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    “Le immagini sono lì, a te non resta che prenderle” sentenziava Robert Capa, mentre per un’altra pietra miliare del giro, Henri Cartier Bresson, “La fotografia è una mannaia che coglie nell’eternità l’istante che l’ha abbagliata”.

  • 24 marzo 2026
    Ruth Asawa, l’arte dell’intreccio in una grande mostra a Bilbao

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    Le sue sculture in fili di metallo si intrecciano di poetiche luci e di ombre danzanti, e le sue mani paiono ancor ripercorrere, lente e veloci al contempo, le molteplici forme che si intersecano e increspano, si rincorrono e continuano una nell’altra, mentre il dentro e il fuori si confondono nei

  • 16 marzo 2026
    Oscar: “Una battaglia dopo l’altra” trionfa con 6 statuette

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    Trionfo al Dolby Theater di Los Angeles per il meraviglioso Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson che ha vinto le statuette per il miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista a Sean Penn, miglior casting (una novità di questa edizione), miglior sceneggiatura non

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    La luna calante e più che nera di Timothée Chalamet si era già materializzata nonostante l’attore abbia provato al Dolby Theatre di Hollywood a brillare di bianco vestito durante una delle serate più importanti della sua carriera. Purtroppo per lui anche l’improvvida guisa non ha avuto scampo:

  • 14 marzo 2026
    Sean Penn (“Una battaglia dopo l’altra”)

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    Arriverà il terzo Oscar per Sean Penn? L’attore americano ha sfoderato una prova impressionante nei panni del villain di “Una battaglia dopo l’altra” e potrebbe alzare ancora la statuetta, dopo gli Oscar vinti come miglior protagonista per “Mystic River” e “Milk”. Questa è la sua prima candidatura

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    Prima nomination in carriera per il bravo Delroy Lindo, attore con una carriera molto solida alle spalle che ha sfruttato al meglio il grande successo de “I peccatori”. Nella cinquina dei non protagonisti risulta in ultima fila per la vittoria, ma già essere in nomination è un trionfo e il giusto

    Jacob Elordi (“Frankenstein”)

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    Uno dei nuovi divi del cinema mondiale ha dimostrato talento vestendo i panni della Creatura di Frankenstein nel film di Guillermo del Toro. L’Oscar è impossibile da raggiungere, ma è il riconoscimento che stava aspettando per essere anche valorizzato dall’Academy e dalla critica, dopo il grande

    Benicio del Toro (“Una battaglia dopo l’altra”)

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    Nella parte del Sensei in “Una battaglia dopo l’altra” Benicio del Toro ha sfoderato l’ennesima grande prova della sua carriera e i suoi duetti con Leonardo DiCaprio nel capolavoro di Paul Thomas Anderson rimarranno nella storia. Non basterà per vincere l’Oscar, ma del Toro ha già vinto una

    Stellan Skarsgård (“Sentimental Value”)

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    È abbastanza impressionante (e un bel po’ ingiusto) che questa sia la prima nomination agli Oscar per Stellan Skarsgård, attore svedese classe 1951 che ha fatto davvero la storia del cinema europeo e americano. Da “Caccia a ottobre rosso” a “Le onde del destino”, arrivando anche alle apparizioni

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    L’Oscar che vorremmo ma che difficilmente arriverà: è molto probabile che in questa categoria vinca Michael B. Jordan (Timothée Chalamet parte in seconda posizione), ma se potessimo votare noi sceglieremmo senza dubbio Wagner Moura per la sua prova semplicemente devastante ne “L’agente segreto” di

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    Sfrutta l’onda di 16 nomination de “I peccatori” Michael B. Jordan, protagonista del premiatissimo film di Ryan Coogler. Diventato da qualche anno uno dei divi di Hollywood, Jordan è alla sua prima nomination agli Oscar ma c’è da scommettere che non sarà certamente l’ultima, anche perché è

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    È una bellissima nomination quella di Ethan Hawke: dà soddisfazione vedere come l’Academy non si sia dimenticata di questo grande attore, nonostante il relativo successo del film “Blue Moon” di Richard Linklater, pellicola di grande intensità ma che non ha avuto i riscontri che avrebbe meritato.

  • 14 marzo 2026
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    Ottava nomination per Leonardo DiCaprio, che ha vinto solo una volta, come miglior attore protagonista, per “Revenant”. L’Oscar anche questa volta non sembra vicinissimo, essendo Michael B. Jordan e Timothée Chalamet i favoriti nella categoria, ma la sua prova in “Una battaglia dopo l’altra”

    Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)

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    Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)

    Terza nomination per il talentuoso attore newyorkese, già candidato senza successo nel 2018 per “Chiamami col tuo nome” e lo scorso anno per “A Complete Unknown”. La concorrenza è forte, ma i riconoscimenti ottenuti lungo il cammino per la sua performance in “Marty Supreme” l’hanno fatto partire in

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    Ci sono ben due attrici di “Sentimental Value” nella cinquina delle migliori non protagoniste. Elle Fanning interpreta una diva del cinema che potrebbe sostituire la figlia del regista all’interno della narrazione del film norvegese. Una nomination un po’ generosa, la prima della carriera della

    Amy Madigan (“Weapons”)

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    La vera outsider della cinquina è questa attrice non troppo celebre, che aveva però già ottenuto una nomination nel 1986 per “Due volte nella vita” e che ha spesso dimostrato il suo talento nel corso della carriera. Nel bellissimo horror “Weapons”, però, si supera con una prova davvero intensa nei

    Wunmi Mosaku (“I peccatori”)

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    Tra le 16 nomination ottenute da “I peccatori” c’è anche quella per questa brava attrice britannica di origini nigeriane, che ha sfruttato al meglio il successo del film di Ryan Coogler per arrivare alla candidatura e anche a una possibile svolta nella sua carriera. Si dovrà accontentare della