Le nostre firme

Stefano Biolchini

Trust projectredattore

Giornalista cagliaritano, vive e lavora a Milano presso la redazione della Domenica de Il Sole 24 Ore dove scrive di narrativa contemporanea e cura la rubrica sugli autori esordienti. Ha ideato e curato fin dal 2005 le pagine culturali on-line del sito del Sole 24Ore e per le stesse pagine scrive di libri e di mostre. Sua la rubrica di video-recensioni “Andar per mostre”. Suo il romanzo “Virginia nel cassetto”. Ha pubblicato in Francia il saggio sulla poesia francese “Le Paris des poètes maudits” e in Italia “Parigi e i Poeti maledetti” oltre a racconti nelle più prestigiose riviste letterarie.

Luogo: Milano

Lingue parlate: Inglese, Francese

Argomenti: critica letteraria, narrativa, reportage, viaggi, mostre d’arte, videorecensioni

Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 14 marzo 2026
    Delroy Lindo (“I peccatori”)

    Cultura

    Delroy Lindo (“I peccatori”)

    Prima nomination in carriera per il bravo Delroy Lindo, attore con una carriera molto solida alle spalle che ha sfruttato al meglio il grande successo de “I peccatori”. Nella cinquina dei non protagonisti risulta in ultima fila per la vittoria, ma già essere in nomination è un trionfo e il giusto

    Jacob Elordi (“Frankenstein”)

    Cultura

    Jacob Elordi (“Frankenstein”)

    Uno dei nuovi divi del cinema mondiale ha dimostrato talento vestendo i panni della Creatura di Frankenstein nel film di Guillermo del Toro. L’Oscar è impossibile da raggiungere, ma è il riconoscimento che stava aspettando per essere anche valorizzato dall’Academy e dalla critica, dopo il grande

    Benicio del Toro (“Una battaglia dopo l’altra”)

    Cultura

    Benicio del Toro (“Una battaglia dopo l’altra”)

    Nella parte del Sensei in “Una battaglia dopo l’altra” Benicio del Toro ha sfoderato l’ennesima grande prova della sua carriera e i suoi duetti con Leonardo DiCaprio nel capolavoro di Paul Thomas Anderson rimarranno nella storia. Non basterà per vincere l’Oscar, ma del Toro ha già vinto una

    Stellan Skarsgård (“Sentimental Value”)

    Cultura

    Stellan Skarsgård (“Sentimental Value”)

    È abbastanza impressionante (e un bel po’ ingiusto) che questa sia la prima nomination agli Oscar per Stellan Skarsgård, attore svedese classe 1951 che ha fatto davvero la storia del cinema europeo e americano. Da “Caccia a ottobre rosso” a “Le onde del destino”, arrivando anche alle apparizioni

    Wagner Moura (“L’agente segreto”)

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    Wagner Moura (“L’agente segreto”)

    L’Oscar che vorremmo ma che difficilmente arriverà: è molto probabile che in questa categoria vinca Michael B. Jordan (Timothée Chalamet parte in seconda posizione), ma se potessimo votare noi sceglieremmo senza dubbio Wagner Moura per la sua prova semplicemente devastante ne “L’agente segreto” di

    Michael B. Jordan (“I peccatori”)

    Cultura

    Michael B. Jordan (“I peccatori”)

    Sfrutta l’onda di 16 nomination de “I peccatori” Michael B. Jordan, protagonista del premiatissimo film di Ryan Coogler. Diventato da qualche anno uno dei divi di Hollywood, Jordan è alla sua prima nomination agli Oscar ma c’è da scommettere che non sarà certamente l’ultima, anche perché è

    Ethan Hawke (“Blue Moon”)

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    Ethan Hawke (“Blue Moon”)

    È una bellissima nomination quella di Ethan Hawke: dà soddisfazione vedere come l’Academy non si sia dimenticata di questo grande attore, nonostante il relativo successo del film “Blue Moon” di Richard Linklater, pellicola di grande intensità ma che non ha avuto i riscontri che avrebbe meritato.

    Leonardo DiCaprio (“Una battaglia dopo l’altra”)

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    Leonardo DiCaprio (“Una battaglia dopo l’altra”)

    Ottava nomination per Leonardo DiCaprio, che ha vinto solo una volta, come miglior attore protagonista, per “Revenant”. L’Oscar anche questa volta non sembra vicinissimo, essendo Michael B. Jordan e Timothée Chalamet i favoriti nella categoria, ma la sua prova in “Una battaglia dopo l’altra”

    Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)

    Cultura

    Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)

    Terza nomination per il talentuoso attore newyorkese, già candidato senza successo nel 2018 per “Chiamami col tuo nome” e lo scorso anno per “A Complete Unknown”. La concorrenza è forte, ma i riconoscimenti ottenuti lungo il cammino per la sua performance in “Marty Supreme” l’hanno fatto partire in

    Elle Fanning (“Sentimental Value”)

    Cultura

    Elle Fanning (“Sentimental Value”)

    Ci sono ben due attrici di “Sentimental Value” nella cinquina delle migliori non protagoniste. Elle Fanning interpreta una diva del cinema che potrebbe sostituire la figlia del regista all’interno della narrazione del film norvegese. Una nomination un po’ generosa, la prima della carriera della

  • 14 marzo 2026
    Amy Madigan (“Weapons”)

    Cultura

    Amy Madigan (“Weapons”)

    La vera outsider della cinquina è questa attrice non troppo celebre, che aveva però già ottenuto una nomination nel 1986 per “Due volte nella vita” e che ha spesso dimostrato il suo talento nel corso della carriera. Nel bellissimo horror “Weapons”, però, si supera con una prova davvero intensa nei

    Wunmi Mosaku (“I peccatori”)

    Cultura

    Wunmi Mosaku (“I peccatori”)

    Tra le 16 nomination ottenute da “I peccatori” c’è anche quella per questa brava attrice britannica di origini nigeriane, che ha sfruttato al meglio il successo del film di Ryan Coogler per arrivare alla candidatura e anche a una possibile svolta nella sua carriera. Si dovrà accontentare della

    Teyana Taylor (“Una battaglia dopo l’altra”)

    Cultura

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    Perfidia Beverly Hills: è un nome già di culto quello del meraviglioso personaggio che interpreta Teyana Taylor in “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson. Bastano i primi minuti per vedere l’intensità con cui l’attrice ha interpretato il ruolo e, dopo la vittoria ai Golden Globe,

    Inga Ibsdotter Lilleaas (“Sentimental Value”)

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    Inga Ibsdotter Lilleaas (“Sentimental Value”)

    Oltre a Elle Fanning, per “Sentimental Value” c’è anche la decisamente meno famosa Inga Ibsdotter Lilleaas, che interpreta nel film di Joachim Trier la sorella della protagonista. Come per la sua collega, l’Oscar sembra impossibile da raggiungere ma già essere nella cinquina è un successo e

    Jessie Buckley (“Hamnet”)

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    Jessie Buckley (“Hamnet”)

    L’attrice più brava dell’anno. C’è poco da fare, Jessie Buckley ci ha davvero preso il cuore con la sua incredibile prova in “Hamnet” di Chloé Zhao, dove interpreta Agnes, moglie di William Shakespeare. Buckley aveva già ottenuto una nomination come migliore non protagonista nel 2022 per “La figlia