Le nostre Firme

Sissi Bellomo

    • News24

    Shale oil vicino alla crescita zero, ma dall'Opec dovrebbe arrivare più petrolio

    VIENNA - La produzione di petrolio negli Stati Uniti sta frenando e nell'area di Permian, che ha trainato finora la corsa dello shale oil, la crescita fra 3-4 mesi si fermerà del tutto, perché sarà raggiunto il limite di portata degli oleodotti: un problema che potrebbe spingere il prezzo del

    – dalla nostra inviata Sissi Bellomo

    • News24

    Doppia sfida per il petrolio Usa, tra attacchi all'Opec e dazi cinesi

    Sembra quasi un ordine di scuderia. Uno dopo l'altro i protagonisti dello shale oil americano stanno cancellando la partecipazione all'Opec Seminar, il convegno biennale sul petrolio che oggi e domani a Vienna, alla vigilia del vertice dell'Organizzazione, metterà a confronto personalità del

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Torna il rischio dazi, a picco i prezzi di soia e cotone

    Big Farm è tornata a fare i conti con il rischio dazi e le quotazioni dei semi di soia - l'obiettivo più sensibile per l'agricoltura americana - sono affondate ai minimi da marzo 2016 al Chicago Board of Trade (Cbot), scendendo sotto 9 dollari per bushel.

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Emergenza petrolio anche in Libia ma l'Opec fatica a trovare l'intesa

    La fine della tregua sui dazi tra Cina e Stati Uniti confonde le prospettive sui mercati petroliferi, a pochi giorni da un vertice Opec che si preannuncia molto difficile. Il greggio «made in Usa», che ad aprile era rimasto fuori dalla lista dei controdazi di Pechino, è ora un diventato un

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Mani legate per l'Opec: manca troppo petrolio (e non solo dal Venezuela)

    L'Arabia Saudita ha promesso di rimpiazzare il petrolio iraniano dopo le sanzioni Usa e la Russia non vede l'ora di estrarre di più. Ma soddisfare il fabbisogno del mercato rischia di non essere facile. E non solo per l'aggravarsi della crisi in Venezuela.

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    L'emergenza Venezuela complica il prossimo vertice Opec

    I mercati petroliferi sono tornati a focalizzarsi sul Venezuela, dove la situazione sta peggiorando di giorno in giorno, e le quotazioni del barile hanno ripreso a correre: ieri la seduta si è chiusa con un rialzo di oltre il 2%, che ha riportato il Brent a 77,32 dollari e il Wti a 65,95 dollari.

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Il Venezuela non riesce più a rispettare le consegne di petrolio ai clienti

    Le esportazioni di petrolio dal Venezuela, già ridotte del 40% nell'ultimo anno, stanno ora precipitando a rotta di collo: a giugno le forniture potrebbero essere più che dimezzate, sottraendo al mercato almeno mezzo milione di barili al giorno di greggio che per le sue caratteristiche non è di

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Pressioni americane sull'Opec, il petrolio scivola ai minimi da un mese

    Donald Trump non si è fermato alle denunce via Twitter. A oltre un mese dal messaggio in cui il presidente americano accusava l'Opec di mantenere i prezzi del petrolio «artificialmente molto alti», gli Stati Uniti continuano a spingere per ottenere un'attenuazione dei tagli produttivi.

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Speculazioni «radioattive»: a Londra c'è un fondo che accumula uranio

    Non sempre le scorte di uranio fanno paura. Mentre l'Iran torna nel mirino degli Usa per il programma nucleare, a Londra sta per sbarcare in borsa una società il cui unico scopo è accumulare - ovviamente a fini speculativi e non bellici - migliaia di tonnellate di metallo radioattivo. Si tratta di

    – di Sissi Bellomo

    • News24

    Nickel metallo rivelazione del 2018: prezzo in rialzo di quasi il 20%

    Il 2018 decisamente non è l'anno dei metalli industriali. Ma alla generale debolezza del mercato c'è un'eccezione: il nickel, che da gennaio ha guadagnato quasi il 20%, un rialzo eccezionale soprattutto se messo a confronto con le performance degli altri non ferrosi.

    – di Sissi Bellomo

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